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Recensione – Io sono Beril Kart – Ilaria Galante

Scheda Tecnica

Trama

Sapevo ci fossero altre realtà oltre questo pianeta, ma non pensavo a migliaia di mondi e miliardi di stelle popolati da altrettante creature. Ho 145 anni, un lato simile ai terrestri ed un altro con poteri inimmaginabili che mi sono illusa di poter gestire. La mia sorte fu segnata dall’uomo che mi mise in salvo facendomi fuggire nel mondo da lui comandato e ciò non fu la mia fortuna, ma solo l’inizio di una lunga storia di morte e sofferenza. L’amore è amaro, l’odio è devastante. Ingenua come una bambina, spietata come la morte: io sono Beril Kart.

Recensione

Ero partita con un un’idea diversa di questo romanzo, credendo di viaggiare (nella lettura) con una direzione precisa, ma mi sbagliavo.

Non saprei dirvi la motivazione precisa però. Forse è stato il prologo a instaurarmi dubbi?

«Non saprei dirvi di preciso chi sono, dove sono nata, e da chi. Il mio padrino non me ne ha mai voluto parlare, nascondendomi tutto per cento quarantacinque anni.»

Oppure la copertina?
A guardare l’illustrazione di questa donna, temevo di imbattermi appunto in un racconto crudo, violento e a tratti macabro. Dalle prime pagine risultava di avere a che fare un’immortale, ma i conti non mi tornavano. La protagonista si comportava con una donna normale, che viveva come le altre sue “coetanee” sulla Terra.

Beril, invece, era idilliaca, spensierata, piena di gioca di vivere e voglia di condividere con gli altri. A lei piaceva conoscere altre persone e uscire con gli amici.”

 Com’era possibile? Dov’era il trucco? Veniva persino controllata e pedinata dal suo padrino! Insomma, peggio di un’adolescente allo sbaraglio!

Beril era stanca di essere controllata di continuo, ma non poteva che accettarlo, anche se sapeva di potersela cavare da sola.”

Ed ecco giungere la risposta alle mie domande (e probabilmente ora anche alle vostre): una svolta, un attacco improvviso rivolto contro di lei e quella presunta bolla di pace in cui risiedeva.

Beril non aveva scampo. Se avesse reagito con la forza, sarebbe dovuta fuggire per sempre, rinunciando a chi l’avesse vista in azione. Se non lo avesse fatto, avrebbero potuto accanirsi con tutti gli altri. In ogni caso avrebbe perso tutto, quindi fece la scelta più ovvia, quella più giusta.”

“Sarebbe dovuta fuggire, una volta mostrata la sua virtù. Lontano. Ricominciare da capo e tutto quanto, in modo sempre terribilmente limitato.”

È così si scoprirà chi effettivamente sia (ma non ancora del tutto) e del perché si stesse nascondendo, fingendo una vita che non avrebbe mai potuto avere.
Lo scontro sarà più duro del previsto e arriverà in soccorso una figura nuova e misteriosa: Il Generale Santier, che la salverà e la porterà via. Su un nuovo mondo: Regina Ignis.

Lì ricomincerà la sua nuova vita, al fianco di quell’uomo che si proclamerà suo nuovo protettore e guida. Nella città in cui è stata teletrasportata, dovrà abituarsi alle regole imposte dalle cariche superiori. Scoprirà che esistono centinaia di pianeti e mondi, e alcune persone, sono alla ricerca del quarto elemento, siccome senza di esso, gli altri tre già ritrovati, sono inutilizzabili.

Nei giorni successi, Sakar, il Generale, la inviterà a partecipare a degli allenamenti insieme al suo gruppo di soldati, per farla distrarre e imparare a gestirsi. Grazie ad essi, incontrerà Il Primo Capitano Cansier e due suoi sottoposti, con cui stringerà subito un ottimo legame d’amicizia, riuscendo a sentirsi meno fuori luogo, dato che è l’unica donna combattente lì dentro.

“Beril era divertita. Loro vedevano in lei un compagno, un amico, un guerriero, non una cosa fragile, indifesa. Non si era mai sentita così a suo agio, nonostante fosse al centro dell’attenzione da parte di molti sconosciuti, quella sera. “

Tutto pareva finalmente andare nel verso giusto, ma sarebbe durato questa volta?

Cosa fareste se cominciassero a mentirvi? Scoprireste di essere prigionieri in una città in cui non vorreste stare? Non hanno intenzione di rivelarvi le proprie origini, anche se ne sono a conoscenza? Verrete considerati come una minaccia? Scoprirete di avere un potere pericoloso? Perché questi elementi sono così importanti? Se aveste da compiere una missione che è stata scritta nel destino per voi? Se vi innamoraste di una persona sbagliata e incompatibile?

Questa è la storia che ci propone l’autrice. Un meraviglioso romance fantasy, pieno di colpi di scena e tante emozioni, mixando l’attuale con l’inventato. Una storia fluida, ricca di dettagli e particolari. Viaggiando da un mondo all’altro alla ricerca della verità e del proprio essere. Ci saranno anche le battaglie, ma vi assicuro sono calibrate con il contesto e la trama. Vi legherete con un filo invisibile, ai personaggi presenti, e se siete come me, vi partirà la Ship. Forse anche più di una!

Un libro colmo di vari sentimenti: Amicizia, amore, verità, passato e futuro.

Riuscirà quindi la nostra eroina a mantenere saldi questi valori, senza sprofondare nel caos più totale? Vincerà contro il destino maledetto? Quale parte di sé stessa ascolterà?

Leggete “Io Sono Beril Kart”, siccome il finale non è stato così prevedibile come pensavo…
E fatemi sapere se voi, al suo posto, vi sareste comportati allo stesso modo.
Con Affetto
Greta

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