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Recensione – I difensori della città – Marco Astolfi

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo del libro di Marco Astolfi un tributo alla leggenda dei supereroi, confermato dalla sua biografia esposta sulla quarta di copertina.
Scopriamo di più:

Scheda Tecnica

Trama

Una nota multinazionale farmaceutica nasconde un terribile segreto.  L’ Olympus Global Corporation sta lavorando al progetto “Genesi”, ma due scienziati sono intenzionati a distruggerlo anche a costo della vita .   Marco ed Eleonora, due normalissimi ragazzi che vivono la loro quotidianità in maniera spensierata, verranno involontariamente catapultati all’interno di un complotto, atto a fermare i loschi traffici di questa società. Ne usciranno dotati di incredibili super poteri, che presto utilizzeranno per difendere la città.   “I Difensori della Città – La nascita dei nuovi supereroi” è un’avventura che parla di cambiamento, fiducia, coraggio e amicizia, ambientata nella splendida cornice della città di Milano.

Recensione

Precisazione doverosa: ho sempre testato i fumetti oppure versioni cinematografiche dei testi dedicati ai supereroi ma, nel campo letterario, veri e proprio romanzi conoscevo solo quello di Riveter. Ho sempre notato, fin da subito, la difficoltà di immedesimarsi in una storia narrata esclusivamente con le parole senza l’uso di disegni, perché abituata con la seconda versione. Mi piace pensare di sbagliarmi di grosso perché due romanzi su due hanno dimostrato le potenzialità di questo mezzo.

[Una nuova speranza stava nascendo, come un fiore di loto sbocciato dal fango. Riad osservò quel prodigio, con l’ultimo soffio di vita rimasta. Un filo di voce gli uscì: – Fatene buon uso ragazzi. Voi siete le persone giuste per riuscire dove noi abbiamo fallito. – Fece un colpo di tosse. Sputò sangue.  – Voi siete il miracolo! “Genesi” ora è in buone mani. Lo affido a voi…]

Personaggi: Marco ha eliminato il classico cliché dedicato alla storia di eroi singoli, qui possiamo gustare due esemplari umani che, verranno invasi da un potere che deriva da grandi responsabilità.

[Sembrava che loro due avessero degli scopi più significativi, mentre io ero spinto a fare tutto solo dal senso di dovere  che provavo nei confronti del prossimo. Non sapevo se sarebbe stato o meno sufficiente.]

Un uomo ed una donna diversi caratterialmente, oltre che per stile di vita normale e quotidiano. Marco analizza fin da subito le diverse reazioni tra questi due personaggi che dimostrano come l’umanità è imprevedibili, in questo caso per il discorso dei poteri, ma possiamo collocarlo alla vita in generale fatta da problemi, ostacoli e cambiamenti più o meno gravi.

[La verità è che quelli realmente fortunati sono i guerrieri. Quelle persone che, nonostante tutto, si sono fatte beffe delle problematiche, reagendo con coraggio contro quanto potesse essere complicata la loro esistenza. Con la loro forza e la voglia di lottare, hanno spento il sorriso pungente della vita, affidandola senza mai abbassare lo sguardo. Coloro che combattono devono essere acclamati, perché non fingono.] 

A prescindere dallo scorrimento della storia, che citeremo dopo, ho apprezzato la vena umana dei due eroi, viscerata in attimi di narrazione puramente riflessivi e mutevoli.

Immaginate il cambiamento che può avvenire in voi appena venite investiti da un grande potere. Marco è riuscito a rendere tutto così natura e vero, da permettere al lettore finale di sentirsi in sintonia con uno, o entrambi, i personaggi. 

La scelta di gestire due sessi opposti e stata l’arma vincente.

Cosa penso di questo libro? Da buona lettrice seriale, avevo intravisto subito il finale della storia ma ho notato che Marco Astolfi non si è nascosto dietro ad un dito, anzi, alla fine della narrazione capite che non è importante la conclusione ma il percorso.
Anche se ci troviamo a che fare con un libro piccolo, la storia e scadenzata bene, ritmata dallo spazio “strategico” per respirare da un’azione all’altra.

Punto di forza? L’ambientazione Made in Italy utilizzando Milano come sede operativa e conflittuale. Un aspetto da non sottovalutare.

Finisco citando la bellezza della copertina di una semplicità estrema ma elegante all’inverosimile. Ricordatevi sempre che le cose semplici sono le più difficili.  Spero che nel secondo (perché ci sarà un secondo, vero Marco) si sviluppi la figura femminile. Ricordatevi  che la storia e un auto-conclusivo ma si presta volentieri ad un seguito. Almeno spero.

Un libro consigliato a chi ama i fantasy eroici scritto bene, scorrevole ed emotivamente concreto. 

Empatia assicurata.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA, 
Palma.

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