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Autori tra le righe – @_marylou.g_

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Marialuisa Gingilli
  • Titolo opera: Solo per me (Under the Irish Sky Series #1)
  • Genere: Contemporary romance
  • Data di pubblicazione: 6 dicembre 2018

Trama

Margherita ha poco più di vent’anni, una storia, quella con Alessandro, che trascina da troppo tempo e un cassetto pieno di sogni irrealizzati. Complice un viaggio tra gli incantevoli paesaggi d’Irlanda e un paio di occhi verdi come i prati di quelle terre, si renderà conto che è arrivato il momento di abbandonare la sua confortevole routine e lanciarsi nel vuoto, fare spazio ai propri desideri e accettare i propri sentimenti.
Ma si sa, a volte, l’amore ci porta su sentieri pericolosi… Margherita avrà il coraggio di percorrerli?

  • Formati Ebook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo € 14.90
  • Prezzo Ebook €.1.99
  • Dove si trova il romanzo: In esclusiva su Amazon
  • Kindle Unlimited?

Titoli altri libri pubblicati:
Non te l’ho mai detto (Under the Irish Sky Series #2)
Se fosse Amore? (Raccolta di racconti scritta con Melissa Pratelli, Giusy Moscato e Martina Pirone)

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Mi chiamo Marialuisa, per tutti semplicemente Mary, ho 35 anni (quasi 36) e nella vita di tutti i giorni sono la mamma di Marlène, la moglie di Marco e un’impiegata in uno studio di consulenza paghe.
Mi barcameno, come tante donne, tra lavoro e famiglia, provando a dar spazio alla mia passione per la scrittura. Appassionata di serie tv, con un amore viscerale per i K-Drama, divoratrice seriale di libri, nonostante non sia una persona paziente adoro fare puzzle.
Un tempo sognavo di fare la giornalista, ma purtroppo ho dovuto abbandonare quella strada. A fine 2017 ho deciso di accettare la sfida di alcune amiche e mettermi davanti al pc, scoprendo che l’amore per la scrittura non mi aveva del tutto abbandonata.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Solo per me è nato per gioco, durante un esperimento di scrittura creativa sul gruppo Facebook dell’autrice Melissa Pratelli. Ho iniziato a scrivere di Margherita e Alessandro e, da quel momento, quei due non hanno più voluto saperne di stare zitti.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Non so se ci sia un vero e proprio messaggio. Mi piace vedere la storia di Margherita come quella di tante ragazze alla ricerca di sé stesse e della propria realizzazione, nonché della felicità a cui tutti ambiamo. Se proprio devo trovarne uno, però, penso che sia la speranza in un futuro migliore, dove le cicatrici del passato siano guardate allo specchio con una nuova consapevolezza. Il dolore spesso non passa, ma l’obbligo verso noi stessi è quello di non farci definire da ciò che è stato, bensì usarlo per capire chi vogliamo essere e dove possiamo arrivare. Soprattutto – e con questo mi rivolgo a tante ragazzine – la nostra realizzazione non deve passare necessariamente attraverso la consacrazione di una storia d’amore.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Il mio amore per l’Irlanda e la voglia di realizzare i propri sogni.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Da sempre mi definisco una ‘innamorata dell’amore’, oltre al fatto che ho alle spalle una serie di due di picche e amori non corrisposti capaci di darmi ispirazione per i prossimi vent’anni. Di conseguenza, non potevo che trovarmi nel mio habitat naturale con il romance. Il contemporary, poi, è quello che semplicemente mi viene più naturale da narrare.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Quello che colpisce sempre il lettore è l’attenzione e la precisione con cui sono descritti i paesaggi d’Irlanda. D’altra parte, avendo fatto lo stesso identico viaggio che fa Margherita, la protagonista, non poteva che essere così. Sono stata davvero sulle Cliff of Moher in una nebbiosa giornata di agosto, ho superato la fobia dell’altezza passeggiando sul Giant’sCauseway e ho attraversato, coraggiosamente, il Carrick-a-rede Bridge.

  • Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?

Perché Solo per me è il mio romanzo d’esordio e dentro è narrato il momento che ha segnato la svolta più importante della mia vita.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Senz’altro Margherita, perché è me alla sua età. Tutto quello che narro, o quasi tutto, è davvero accaduto a me.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Di base ho sempre ben presente da dove parto e dove voglio arrivare. Come si svolge il viaggio, però, è un enorme punto interrogativo, così, alla fine, emerge sempre quel particolare a cui non avevo proprio pensato all’inizio.
In Solo per me, poi, le cose si sono complicate a metà dell’opera. Doveva essere autoconclusivo e, invece, Joshua, il bell’irlandese che fa battere forte il cuore di Margherita, ha sconvolto tutti i miei piani.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Scrivere mi aiuta a staccarmi da tutto, spogliarmi delle etichette che mi sono state appiccicate addosso durante la giornata (impiegata, mamma, moglie, figlia…) e a riconnettermi con la vera me. Mi aiuta a parlare con la parte più intima di me stessa, che spesso sono costretta a mettere a tacere dalla frenesia della giornata.
Ho iniziato a scrivere poesie da bambina, poi mi sono dedicata agli articoli di cronaca, collaborando, ai tempi del liceo, anche con un giornale del mio quartiere. La mia prima prova come autrice, però, è proprio Solo per me.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Sì! Sono alle prese con il primo spin-off della Under the Irish Sky Series, che vedrà come protagonista Alessandro.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Solo per me è una storia vera e, in quanto tale, piena di difetti. Margherita può piacere, così come rimanere indigesta per le scelte che fa, ma di sicuro sa essere sincera fino in fondo con il lettore.
La storia che narro, poi, non è solo quella di un amore che finisce e uno che, forse, nasce, ma anche un manifesto all’amicizia vera, capace di porsi sopra qualsiasi altro legame e uno specchio, a volte tristemente crudele, degli errori che noi adulti facciamo e di come a pagarne le conseguenze, spesso, siano solo i nostri figli. Un romanzo, insomma, capace di porre quesiti non solo ai giovanissimi, ma anche a chi, come me, è già genitore.

2 pensieri riguardo “Autori tra le righe – @_marylou.g_

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