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Autori tra le righe – @sunspecs77

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Stefania Rongaudio
  • Titolo opera: I casi della vita
  • Genere: Contemporary Romance
  • Data di pubblicazione: 10 Giugno 2019

Trama

La passione per la cucina e una chat privata con un uomo misterioso sono gli ingredienti che scombinano la noiosa vita di Elisabetta. Ma se tra il suono ritmico della tastiera, un’emoticon sorridente e qualche provocazione di troppo si nascondesse più di una conoscenza virtuale? Se i fili che legano BlueMuffin e Chocolate76 fossero intrecciati in maniera più intima e complessa?      
Per questo Elisabetta non sa cosa fare quando si ritrova con un biglietto aereo in mano, che potrebbe portarla a essere finalmente completa o a distruggere una volta per tutte ciò che pensa dell’amore.                      
Da una parte della lista ci sono tutte le sue sicurezze, quelle che ha coltivato negli anni per proteggersi, dall’altra ci sono il sentimento che la fa sentire viva come non succedeva da troppo tempo e la voglia di scoprire se quel legame è solido e se quelle emozioni sono reali.         
Il destino avrà in serbo per loro nuovi ostacoli da superare o un incontro d’anime per poter dire che a volte le cose vanno proprio come devono andare? Perché è così che sono, i casi della vita.

  • Formati Ebook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo: €15,00
  • Prezzo Ebook: €2,99
  • Dove si trova il romanzo: Ebook su Amazon. Il cartaceo su altre piattaforme.
  • Kindle Unlimited?

Titoli altri libri pubblicati: Ho pubblicato solo racconti finora.

  • Una foto per Natale (2016)
  • Respira, è natale (2017)
  • Dream on, it’s Christmas (2018)

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Non sono più una ragazzina ma scrivere e inventare storie fa parte di me fin da quando ero piccola e sognavo di principesse che dovevano essere salvate dai propri paladini (anche se mi sbizzarrivo soprattutto a creare trame nelle quali i protagonisti erano i miei peluche). Da adolescente, poi, ho attraversato il classico periodo delle fan fiction, che mi permettevano di esprimere il folle amore che nutrivo per i miei cantanti preferiti e non essendoci ancora stato il boom di internet e dei pc, scrivevo a mano su bellissimi quaderni colorati che conservo tutt’oggi con estrema gelosia. Nel 2011, invece, proprio su Facebook ho scoperto i GDR (giochi di ruolo) di scrittura e, insieme ad alcune ragazze che oggi sono scrittrici affermate, ho dato vita per un paio di anni a un numero spropositato di trame e altrettanti personaggi, a volte femminili, altre maschili, dando sfogo a una creatività che avevo trattenuto per troppo tempo. Infine, ho deciso di mettermi alla prova in solitaria. (Ammetto che la scrittura a più mani mi manca parecchio e spero prima o poi di trovare un’anima affine che voglia cimentarsi con me).

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Il desiderio di provare a me stessa di essere in grado di dare un inizio e una fine a una trama, la voglia di dare voce a due personaggi che sono parte di me da tantissimi anni e non mi hanno mai lasciata sola, oltre al desiderio di raccontare una storia alla portata di tutti.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Di non arrendersi e di non farsi prendere dallo sconforto perché per realizzare i propri sogni è necessario fare un passo dopo l’altro. Che l’amore può avere innumerevoli sfaccettature e la vita non è mai fatta di schemi prestabiliti e piani già scritti ma ci si può trovare davanti a un bivio imprevisto e l’unico modo per sapere come va a finire, è buttarsi.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

La protagonista de “I casi della vita” riesce a scavare dentro di sé fino a trovare la forza per non arrendersi e non rinunciare alla propria felicità. Lo so è piuttosto pretenzioso, ma se una timida e insicura come me è arrivata a non mollare (almeno con questa storia), allora, sempre un passo alla volta, si può arrivare dove si vuole, basta crederci per davvero.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Sono sempre stata una ragazza romantica, anche se chi mi conosce sa che non lo dimostro con facilità perché lascio intravedere la vera me solo nelle mie storie, quindi il romance, che per definizione ha il lieto fine obbligatorio, mi sembra il genere che più è necessario a combattere le brutture del mondo. È confortante sapere che almeno nei libri l’amore vince sempre.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Ci si può immedesimare facilmente con i protagonisti perché sono due ragazzi con una vita normale e affrontano i problemi che possono avere tutti. Daniele è un vero testardo che prenderesti a sberle più volte, mentre Elisabetta riesce a capire di dover dare una scossa alla propria vita prima di abituarsi a non viverla.

  • Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?

Perché è un romanzo completo, mentre gli altri sono tutti racconti di Natale (scritti, tra l’altro, da una a cui il Natale non piace nemmeno, lol).

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Elisabetta. Si sa, tra le righe di un esordio è facile scovare elementi autobiografici, perché si tende a pescare dalle proprie esperienze e io, infatti, ad un certo punto della mia vita mi sono trovata davvero di fronte allo stesso dubbio della mia protagonista.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

“I casi della vita” ha avuto una gestazione lunga anche per la mancanza di una vera scaletta. Abituata a ruolare a briglia sciolta, senza quasi mai concordare la direzione da prendere, ho lasciato che i due personaggi mi raccontassero la loro storia. Per i due romanzi che sto portando avanti, invece, mi sono imposta di creare una scaletta che mi aiuti a non perdere il filo, anche se poi so che ad un certo punto sono i personaggi stessi a portarmi dove vogliono loro.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Come dicevo prima ho iniziato quando ero una ragazzina e, anche se ogni tanto smettevo, quando tornavo a far scorrere la penna sui fogli, mi sembrava di essere tornata a casa. È per questo che per me la scrittura è terapeutica: sento il bisogno fisico di far scorrere le dita sulla tastiera (che sia del pc o del cellulare) per dar voce al condominio di personaggi che ho nella mia testa e scaricare le tensioni.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Ho due romanzi scritti per metà, un romance propriamente detto e uno dalle tinte più erotiche. Anni fa ho scritto un romanzo sotto pseudonimo, il cui seguito è scritto per due terzi e poi ho una nuova trama che scalpita per essere stesa.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Che se ha voglia di qualche ora di puro svago senza pensieri, sono le storie giuste. Non posso offrire badboys o ricchi imprenditori che amano la dominazione, ma uomini e donne con i quali ci si può indentificare con facilità. (Tranne l’ultimo racconto di Natale nel quale il personaggio principale è un cantante famoso tutto tatuato).

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

La gestazione de “I casi della vita” è durata sei anni durante i quali ho ripreso e rielaborato la storia ben cinque volte, e per questo lasciar andare “i miei bimbi” non è stato per nulla facile dopo che mi hanno accompagnato per così tanto tempo. Il lavoro che c’è stato dietro è stato davvero incredibile perché ho lavorato con professionisti che mi hanno insegnato tantissimo, prima di tutto dandomi fiducia e poi spronandomi a dare il meglio di me stessa. Per questo il mio consiglio è quello di affidarsi sempre a professionisti e mai a chi si improvvisa correttore.

Per quanto riguarda la lettura, insieme alle serie tv (nell’ultimo periodo ho la fissa per quelle turche), sono il mio modo per scaricare la tensione accumulata durante la quotidianità e per mettere a tacere i pensieri.

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