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Intervista – Gaia Di Novi

Buondì lettori! Oggi conosceremo Gaia Di Novi, scrittrice esordiente ebolitana, e il suo romanzo “Le Note dell’amore”. 

1. Ciao Gaia, presentati ai nostri lettori!

Ciao a tutti. Sono Gaia e sono un’inguaribile romantica, disillusa quanto basta ma sempre speranzosa quel tanto da farmi augurare mentre  guardo il Re Leone che Mufasa… Allarme spoiler … stavolta non muoia 😀

2. Sappiamo che “le note dell’amore”, il tuo primo libro, è ambientato in Irlanda, come mai hai scelto questa misteriosa terra? 

Sono sempre stata affascinata da questi paesaggi così selvaggi e tutto questo verde. Inoltre, è una passione che ho ritrovato in mio marito e, finalmente, insieme siamo riusciti ad andare in esplorazione di questi luoghi magici. L’ odore dell’oceano che ho sentito lì credo di non averlo mai sentito in tutta la mia vita… Pura magia! 

3. C’è una domanda che, leggendo alcune descrizioni, ha iniziato a ronzarmi nella testa e non posso non fartela: Gaia, sei una musicista? 

Assolutamente no! Il massimo della mia capacità musicale è stata espressa con l’uso della diamonica alle scuole medie! Me la cavicchiavo da piccola nel canto e ho sempre desiderato imparare uno strumento… Ma, un po’ come la mia protagonista, non porto avanti mai nessun progetto fino alla fine e imparare a suonare uno strumento presuppone tanta passione ed impegno… Ed io mi distraggo moooolto facilmente 😛

4. Seconda domanda personale: che ruolo svolge la moda e l’outfit giusto nella tua vita e che importanza dai all’abito e al Monaco? 

Una domanda assolutamente inaspettata. Inizio ad adorare questa intervista! Diciamo che non sono proprio una persona che segue tantissimo le mode. Per lo più indosso quello che mi piace e che mi fa sentire a mio agio. Alcune volte esco di casa come una befana per andare a qualche incontro importante, altre volte, magari, mi vesto come un “confettino” semplicemente per andare al lavoro. Insomma, dipende molto dal mio stato d’animo del momento. Per quanto riguarda le prime impressioni cerco sempre di attenermi ai fatti, ai gesti. Ovviamente non sono ipocrita e  ti assicuro che spesso mi è capitato di giudicare senza conoscere, alcune volte mi sono ricreduta, altre, invece, no. Tuttavia, più che all’outfit o all’abito mi affido molto alle sensazioni che ricevo, alle vibrazioni che mi trasmettono alcune persone e devo dire che difficilmente mi sbaglio. 

5. Chi scrive solitamente è un grande lettore: ricordi il primo libro letto e a che età?  

Il primo libro in assoluto credo fosse un libricino personalizzato, fatto realizzare dai miei genitori, con la storia della carica dei 101 che io adoravo. E in quel libro c’ero io tra i protagonisti! L’ho consumato per anni, leggevo e rileggevo le storie, muovendo i pop up e sognando di poter accarezzare tutti quei fantastici cuccioli!

6. Oggi, invece, che lettrice sei? 

Sono una fanatica. Sono del tipo che finisce un libro in un giorno se ho la possibilità di restare in casa a leggere. Sono quel tipo di lettrice che approfitta di qualsiasi istante per poter dare una sbirciatina in più alla storia che sta leggendo. In questo gli ebook reader mi sono di grande supporto così come le app per la lettura sul cellulare e gli audiolibri che leggo in auto mentre lavoro.

7. Come sei passata dalla lettura alla scrittura?

 Era un periodo stressante, mi ero totalmente rifugiata nella lettura e una mattina mi sono svegliata con la smania di mettere su carta qualcosa di mio. Ma non avevo idea di come incominciare ne da dove sarei partita, e neppure avevo il coraggio di provarci: ho sempre visto la lettura come qualcosa di quasi sacro. Quindi, titubante, mi sono messa alla ricerca di qualche corso di scrittura in zona e così ho imparato a non sentirmi giudicata quando scrivo qualcosa… Anche se scrivendo mostro inevitabilmente una parte di me.

8. Raccontaci un po’ la nascita de “le note dell’amore”. 

Prima di questo romanzo avevo iniziato a scriverne un altro, ma non avevo le basi e capitolo dopo capitolo mi perdevo tra le mie idee. Il corso di scrittura creativa mi ha dato un po’ di metodo, anche se ho ancora tantissimo da imparare. Tuttavia, ricominciando d accapo e con una nuova ispirazione mi sono fiondata in questo progetto che, a quanto pare, aveva i giusti presupposti, perché alla fin fine è uscito dalla Mia penna (si ho scritto tutto a mano, sono folle!) senza il minimo sforso

9. Qual è il tuo pubblico ideale?

 Persone innamorate dell’amore come me. Persone che vedono la gentilezza e l’ affetto nel prossimo. Persone che amano incondizionatamente gli animali e se ne commuovono per la loro incredibile dolcezza e semplicità. Persone che sognano di vivere una incredibile storia d’amore trovando la persona che le completa in tutto e per tutto 

10. Cosa farai adesso? Cosa bolle in pentola per il futuro?

In pentola ci sono 2 spin off de “le note dell’amore”  e probabilmente in un futuro piuttosto lontano un fantasy per ragazzi o young adult ma non ho ancora deciso, anche se la sinossi è già abbozzata. Le storie riprenderanno alcuni personaggi già conosciuti in questo romanzo e affronteranno tematiche sempre più complesse. Vorrei che i miei libri crescessero con me e, siccome questo è nato così spontaneamente, gli altri saranno molto più impostati e socialmente e psicologicamente impegnativi. Almeno mi auguro di riuscire nell’intento 🙂

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