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Recensione – Yohnna e il Baluardo dei Deserti – Andreina Grieco

Scheda Tecnica

  • Titolo: Yohnna e il Baluardo dei Deserti
  • Autore: Andreina Grieco
  • Pagine: 220 pagine
  • Editore: EdiKit
  • Data di pubblicazione: 6 Ottobre 2018
  • Copertina flessibile: 14,00 €
  • Ebook: 2,99 €

Trama

Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei Deserti.
Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere.
Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato.
Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare.

Sull’autrice

Andreina Grieco è nata a Salerno nel 1984. Programmatrice specializzata in applicazioni web, vive a Milano da più di otto anni. È appassionata di libri fantasy, musica, giochi di ruolo, cultura giapponese e cultura araba. Si è avvicinata al mondo della scrittura partendo dalle fanfiction, per poi passare ai racconti originali. Nel tempo libero, canta in un gruppo jazz, fa cosplay e frequenta fiere del fumetto in tutta Italia.
Yohnna e il Baluardo dei Deserti segna il suo esordio editoriale.

Autori tra le righe – @andreina.grieco

Recensione

Una storia dentro la storia.

Ecco come poter definire questo libro fantasy da tratti mediorientali, con un tocco dei racconti da mille e una notte. Da autrice e amante del genere, questo romanzo è stato un richiamo mistico e ipnotico. Ero attratta da tempo dalla stupenda copertina e da un personaggio in particolare, arrivando un giorno a contattare l’autrice e comprare il suo libro.

Sarà stato il mio sesto senso o istinto (come preferite chiamarlo) a guidarmi verso di lui, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa lettura. Per fortuna, altrimenti mi sarei persa questa storia che è riuscita ad intrappolarmi ed ora non riesco più a liberarmi da essa (capirete in seguito il senso di queste parole). Facciamo però un passo indietro e partiamo dal principio:

“La porta del Caffè si aprì con violenza. Quando sei me e una porta si apre in quel modo, non sai mai chi, o cosa, e in che forma entrerà.”

Con queste righe parte il prologo del Baluardo dei Deserti. Di un viaggiatore alla ricerca di qualcuno e della sua storia.

“«Ma più mi avvicino alla meta e più mia arrivano alle orecchie strane storie su un uomo dai capelli lunghi che frequenta questo Caffè. Sei tu quell’uomo?»
«Dipende da quali storie hai sentito.»
«Di furbizia e di paura. Di sangue e di magia. Di Jinn»”

Sarà proprio il nostro protagonista a raccontarci le sue vicende, avvenuti anni prima.

“«Allora sei fortunato straniero, l’uomo che cerchi sono io.»
«Come ti chiami?» chiese a bruciapelo.
«Yohnna. Yohnna Lacrox».
«So cosa stai pensando, e ti assicuro che Yohnna non è un nome da donna».”

Lo so, anche io l’ho pensato a primo impatto, ma se lo dice lui, possiamo fidarci!

Le vicende sono ambientate in Siria, ma da buon fantasy, ci è stata mischiata sopra la storia e le ricerche che l’autrice ha svolto sul paese, religione e tradizione della cultura islamica. Un punto a suo favore per l’impegno e l’originalità!

Dove eravamo rimasti? Ah, sì! La storia di Yohnna.

Un giovane arrotino diciasettenne che vaga con il suo carrettino a due ruote alla ricerca di clienti per vivere. Si imbatterà in tizi loschi da cui sarà costretto a fuggire per salvarsi la pelle, spingendosi nel pericoloso deserto.

La sua furbizia e sarcasmo gli saranno utili nell’impresa.

“Ero solo nel deserto siriano, con poca acqua e ancora meno cibo nella bisaccia, ed ero accusato di omicidio. E in effetti un omicida lo ero per davvero, anche se l’avevo fatto solo per salvarmi il collo. Ma la cosa che mi turbava di più era aver perso gli attrezzi del mestiere. Quel carretto da anni era il mio compagno di vita, la mia dimora itinerante, l’emblema che definiva ciò che ero stato e ciò che ero. E, alla fine, era stato il mio salvatore.”

Dopo giorni in quel luogo, quando stava per perdere le speranze di sopravvivere, incontrerà uno strano personaggio (sempre se si può definire tale), che diventerà peggio della sua ombra. In grado però di aiutarlo ad uscire dalla sua tomba di sabbia.

“Una bottiglia, incastrata fra le rocce, riluceva al sole a una decina di passi da me. Corsi a vedere. Era grossa, blu, di una strana foggia ondulata. Una stella a sei punte di cera rossa, con al centro quattro caratteri di una scrittura indecifrabile, marchiava il tappo grande quanto il mio pugno.”

Dal suo interno, uscirà lui…

“«Io? Horèb. O “Il Corvo” nella tua lingua. O il Sacro Baluardo dei Sette Deserti, se vuoi il nome ufficiale».

Sì, esatto, una specie di genio della lampada, incastrato però in una bottiglia, anzi imprigionato al suo interno per un valido motivo.

Tutt’altro che buono e simpatico, questo Jinn dall’humor nero sarà costretto a fare un accordo di tre desideri con il suo salvatore: Yohnna.

Non vi ricorda un po’ Aladdin? Beh, questo è molto meglio! Horèb è dannatamente adorabile nella sua antipatia (Avete capito ora chi era il personaggio che mi aveva colpito eh?).

Se volete scoprire come prosegue l’avventura dei due: chi sono i Jinn, perché è stato rinchiuso, il passato e il futuro prossimo di Yohnna, dovete acquistare questo libro.

Preparatevi a passare tra palazzi vistosi, ad assistere a combattimenti particolari a suon di sciabole, ammirando le abilità di una donna tenace con lo scopo di portare a termine il suo obiettivo. La magia non mancherà, come lo scambio di battute esilaranti e pungenti tra Horèb e Yohnna (divertimento assicurato).

Come finirà? Sopravviveranno tutti? Chi è quella donna? Quali sono i suoi segreti?

Il baluardo dei Sette Deserti aspetta solo voi. Perché una volta che si entra in contatto con lui è impossibile liberarsene. Vi perseguiterà ovunque andrete!

Io nel frattempo mi siedo e aspetto altri racconti dell’autrice, rispondendo alla sua domanda: «Sì, voglio il seguito!».

Con Affetto,
Greta

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