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Autori tra le righe – @ilessarah

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Sarah Iles  
  • Titolo opera: Solo Equilibrio, trilogia completa (In punta di piedi, Unsteady, Equilibrium)
  • Genere: Young Adult
  • Data di pubblicazione: 21 giugno 2019

Trama

“La musica batte nel mio petto, sotto i miei palmi caldi, sceglie lei quando       devo alzarmi e tornare a guardare il mondo.”
Si dice che Londra sia un perfetto miscuglio di pioggia e nebbia, instabile quel tanto che basta a influenzare il cuore dei suoi abitanti. Così incostante è l’animo di Anna che continua a ballare protetta dal padre e dalla corazza che si è cucita addosso a causa del rapporto difficile con la madre. Sospirando, il giorno del suo diciassettesimo compleanno, si imbatte in Romeo, e il suo fragile cuore si incastra a lui perfettamente, in una primavera che ha il sapore delle promesse eterne.
Ma l’amore non è prevedibile come un passo di danza, le sfugge dalle mani, proprio quando la vita le chiede un conto troppo salato fatto di talento, attenzione e paura.
La dolce Anna, tra rinunce e tenacia, ci porterà, con il fiato sospeso, alla ricerca dell’equilibrio tra cuore e palco.

  • Formati Ebook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo : Euro 9,20
  • Prezzo Ebook : Euro 0,99
  • Dove si trova il romanzo: Amazon
  • Kindle Unlimited?
  • Titoli altri libri pubblicati: È da te che verrò; Come l’incanto della pioggia; La ricetta di Nora; Paura della felicità.

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Sono alle prese con tutte le storie che mi parlano dentro la testa, in questo momento preciso della mia vita sto correggendo una sceneggiatura che diventerà un film indipendente nel 2020. Amo gli animali, il cinema, e la letteratura giapponese. Negli ultimi anni il Giappone ha affascinato fin troppo la mia vita facendo virare molte delle mie letture su autori di cui adesso non posso più fare a meno. Di sicuro la novità in assoluto è l’amore spasmodico che ho per i Drama coreani, ma ci possiamo benissimo infilare anche quelli giapponesi e cinesi. Datemi un libro e Netflix e vi solleverò il pomeriggio, quanto meno.

Vivo in Sicilia e molta della mia ‘sicilianità’ è dentro il petto dei miei protagonisti e nelle loro sensazioni anche se i luoghi dei miei libri spesso sono lontani dal posto in cui abito. Dietro ai miei sorrisi nascondo le mie fragilità.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Ho amato la danza per tanti anni e mi ha lasciato dentro un turbinio di sensazioni che ho voluto riversare sulla protagonista. Però non è un libro sulla danza, è la storia di Anna, complicata e fragile ragazza alla ricerca un posto sicuro nel mondo.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Bisogna credere sempre nei propri sogni e anche un pizzico in se stessi per poter vivere appieno la propria vita.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

La sensazione di trovarsi di fronte a una storia reale, possibile, che lo lasci incollato alle righe.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Lo Young adult è un genere che mi calza a pennello e che amo molto. È trasversale e pieno di sensazioni forti, spesso contrastanti. Sono una persona fortemente empatica e mi porto dietro, in maniera molto vivida, i sentimenti. Questa fascia di età, secondo me, ne è ricca e rispecchia il mio cuore.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Non è la storia del bello e dannato che conquista l’adolescente che non ha fiducia di sé. Non ho nulla in contrario, anzi credo proprio che nelle mie prossime storie mi vorrò cimentare in questo filone che mi affascina, ma il romanzo di Anna è una storia di amore, dolore, danza, immaturità e passione. E poi… non finisce come molti lettori sperano.

  • Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?

Amo molto questi personaggi, anche se ovviamente un autore non può fare disparità tra i suoi libri, non ne ha mai l’intenzione. Ho scelto questa trilogia perché il primo volume, In punta di piedi, è stato il primo libro in assoluto che ho pubblicato con una piccola casa editrice no eap, e proprio quest’anno ho finito l’intera trilogia. Per me è stata dura mettere l’ultimo punto.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Davvero, no. C’è una parte di me in ognuno.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Di solito mi capita di immaginare proprio l’inizio e di pensare a come vorrei che finisse. Diciamo che, in ogni caso, i romanzi che ho scritto hanno avuto il finale che mi ero prefissa anche se in modalità differente.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Questa è la domanda delle domande. Ho capito che volevo scrivere durante un compito in terza media. Era previsto di scrivere proprio una storia di fantasia e per me è stato naturale inventare un diario personale su un’isola deserta dopo un naufragio. Da lì ho capito che la fantasia poteva concentrarsi sulle righe e non ho più smesso. Oggi direi che la scrittura è la migliore forma che ho per far parlare ogni parte di me, sopratutto quella più intima, più nascosta.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Ho da poco finito un romanzo che è nelle mani del mio agente e a giorni partirà in cerca di una casa editrice, ma ne ho già scritto un altro intanto, un nuovo young adult che immagino come una dilogia, ma vedremo!

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Leggi Anna, senza pregiudizi.

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Mi capita una cosa molto strana. Sono un’autrice ibrida, vuol dire sia self sia pubblicata da case editrici e quindi conosco entrambe le facce della medaglia di questo mondo. So quante persone leggono i miei libri, tante direi, eppure  credo di avere lettori a cui non interessa fare recensioni. Per carità non voglio iniziare la solfa, ma è chiaro che se un autore vuole farsi notare deve puntare anche su quelle. È un enigma a cui non so dare una risposta.

Negli anni mi sono cimentata in vari tipi di romanzi restando fedele al genere romance che continuo ad amare e che voglio sempre più perfezionare.

Ho scritto storie di donne e di ragazze a cui la vita non ha reso facile il cammino, ma che non si sono mai lasciate sopraffare dallo sconforto e dall’infelicità, storie che parlano dritte dritte al cuore.

Leggetele!

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