Amministratrice @unteconlapalma · Romance

Recensione – L’attimo in cui ti ho rivisto – Erika Sole

Scheda Tecnica

Trama

Hazel ha sempre amato Bakewell, il piccolo paesino di tremila abitanti che l’ha vista nascere e crescere. A Bakewell non ci sono segreti: tutti conoscono tutti e questo Hazel lo sa benissimo. In quel paese però, ci ha lasciato tutto tra cui i fratelli Blake: Brandon e Konnor, apparentemente simili ma molto diversi caratterialmente. Con quest’ultimo ha sempre avuto un rapporto particolare fatto di scherzi e risate. Le loro giornate si sono sempre susseguite felici e spensierate fino a quando, un giorno, Hazel non ha deciso andarsene per studiare altrove.
E poi tutto è cambiato.
Riuscirà Hazel una volta tornata a casa a fare i conti con il passato?
E se tornare non fosse come immaginava?

Recensione

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo del libro ricevuto in regalo dalla mia cara amica Paola, dopo avermi incuriosito con le sue parole super entusiaste, in merito.
Quando ho iniziato a leggere questo libricino, piccolo nel formato e nelle pagine, avevo come l’impressione che sarebbe stato intenso e forte. Non mi sono sbagliata.

[Uno ci prova, resta lontano per un anno, due, forse anche di più, ma alla fine fa ritorno sempre qui, perché gli abitanti di questo posto sono come marchiati da un sortilegio.]

La nostra protagonista principale è Hazel, una ragazza spavalda e sicura dei propri sogni, che decide di allontanarsi dalla sua terra Bakewell, per inseguirli. La sua terra viene descritta come un piccolo paesino dove tutti sanno di tutto, dove le situazioni vengono ascoltate e interpretate in maniera amplificata, la mia città ahahahahah.

Il ritorno di Hazel, oltre che allietata la felicità dei genitori e l’affettuoso fratello, mette sulle difensive una persona che, apparentemente, non è felice del suo ritorno.

[«Quando sono andata via. Non ti sei presentato. C’erano tutti tranne te. Pensavo fossimo amici. Che ci legasse qualcosa. Perché non sei venuto? Io ti ho aspettato. Pensavo che magari avessi avuto un imprevisto. Ho perso anche un autobus per aspettarti. Ma non ti sei presentato. Perché?»]

Dopo anni lontani dalla propria città, le cose cambiano, che ci piaccia o no, nulla rimane come all’inizio. Nuovi amori, amici da coltivare con nuova consapevolezza, progetti e lavori da gestire, solo una parola…vita.

Hazel si troverà di fronte a situazioni inaspettate e difficili da gestire, tanto da trovarsi in difficoltà in diverse circostanze. Il motivo? Le scelte della vita!!! Una ragazza giovane che deve decidere del proprio destino e capire cosa vuole veramente.

[Perché ancora una volta mi ritrovo a scegliere: il mio futuro nell’arte o scegliere qualcuno che potrebbe rendermi felice? La certezza di un lavoro o l’incertezza del mio cuore? Perché non posso essere sicura che tutto vada bene, potrei alzarmi domani mattina e tutto mi potrebbe crollare davanti agli occhi. Hazel cosa farai ora?]

Uno degli argomenti principali di questo libro è proprio la SCELTA, intesa come percorso di lavoro, passione e quotidianità ma, soprattutto, di sentimenti che spaziano dalla famiglia alla persona che desideriamo nella nostra vita. Hazel viene descritta come una donna libera di scegliere ma consapevole del peso di tali decisioni, una famiglia molto unita che appoggia costantemente ogni sua scelta. Un uomo metterà in seria difficoltà la nostra protagonista e, proprio su questo punto, ci tengo ad esprimere due paroline importanti, avvalorate anche nella storia.

Siamo disposti a mettere da parte la nostra felicità per un’altra persona? Oppure risultare egoisti e soli?

[Parole che fanno male, vere, che lasciano l’amaro in bocca. Non si può tornare indietro, non si può riparare qualcosa che ormai è rotto. Per quanto tu possa provarci ormai le crepe sono lì e puoi solo nasconderle.]

Questo tema viene analizzato e viscerato nel corso di tutta la storia, in diversi stadi di Hazel e periodi di vita; la consapevolezza di sapere cosa desideriamo ma non poterlo afferrare veramente, è un prezzo che sareste capace di sopportare?
La ciliegina sulla torta è la terza parte della storia che, per ovvi motivi di spoileraggio, eviterò ahahahah ma voglio consigliarvi di assaporarli al meglio perché sono un grande insegnamento di vita. Erika analizza una situazione sociale molto attuale e ben proporzionata sia fisicamente che moralmente. Mi fermo qui per non far trasparire troppo.

[Sotto una frase: Una distanza materiale non potrà mai separarci davvero. Se anche solo desideri essere accanto a qualcuno che ami, ci sei già.]

Partendo dal presupposto che questo libro per me è stato il primo campo di giudizio della scrittura di Erika, devo promuoverla a pieni voti perché ho trovato un libro scritto in maniera molto scorrevole e piena di grandi riflessioni. I personaggi sono ben costruiti e, soprattutto, pensanti che, trattando un genere romance, non dobbiamo sottovalutare.

L’unica mia problematica che, in alcuni punti, ha reso la mia lettura confusionaria è stata l’importazione della storia sotto l’ottica dell’impaginazione; abbiamo un unico testo senza nessuno stacco tra dialogo e narrazione che rende difficoltoso capire “chi parla” e “quando parla” , susseguito da stacchi improvvisi che non vengono giustificati da una pausa temporale. Credo che correggere questo (personale) “problema” possa aumentare il valore di una buona storia e distinguersi dalla massa come, vero e proprio, gioiellino nel mondo dell’auto-pubblicazione.

Un libro super consigliato.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,
Palma


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