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Autori tra le righe – @valevaleconti

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Valentina Conti
  • Titolo opera: Tu Promettilo al Vento
  • Genere: Romanzo breve
  • Data di pubblicazione: Aprile 2019

Trama

Una storia che appartiene al presente e un’altra che appartiene al passato si intrecciano. Due racconti apparentemente distanti, ma accomunati dalla stessa essenza: la negazione del diritto a una vita serena.
Hani è un bambino siriano costretto a separarsi dalla sua bellissima città e dai suoi affetti a causa della guerra. La spensieratezza e l’allegria dei suoi dieci anni si scontreranno con l’orrore provocato dagli adulti, quando “magicamente” incrocerà Stephan, un ragazzino tedesco poco più grande di lui, che lo accompagnerà alla scoperta del suo mondo.
Lungo il viaggio dalla Siria al mare, Hani avrà sua sorella Amal a fargli da guida, ragazza che porta la speranza nel nome e la voglia di cambiare il mondo nel cuore.
Uno specchio, un sogno e un ciondolo faranno incontrare Hani e Stephan, portandoli a scoprire un’amicizia che non conosce barriere, limiti e pregiudizi, la stessa che legherà Stephan a Thomas, anche lui vittima dell’olocausto medico-scientifico nazista.

  • Formati: Cartaceo
  • Prezzo Cartaceo: 13 euro
  • Dove si trova il romanzo: sito casa editrice, stores online, prenotabile in libreria
  • Titoli altri libri pubblicati: racconti pubblicati in antologie di autori vari

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Sono una persona che si definisce coraggiosa, pur vagando fra le incertezze. Mi piace pensarmi zingara; viandante, meglio. Vivo seguendo una traccia, ma vado alla ricerca di avventure nuove in cui scommettermi, per questo mi sono rimessa in gioco molte volte nel corso della mia vita, andando spesso contro gli stereotipi che mi vorrebbero confinata entro certi limiti. Ho dei punti fermi, però: sono la mia famiglia e i miei amici, sono loro che mi fanno sentire sicura anche quando mi allontano da sola. Credo si debba lavorare duro per ottenere dei risultati, così da sentirsi fieri di aver dato il massimo persino se si fallisce. Le mie domande prima di andare a dormire sono: “mi sono resa utile oggi, per qualcuno, per qualcosa?”, “mi sono impegnata abbastanza, per me e per gli altri?”

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

È nato tutto da una sfida con me stessa e con un tema che mi sta molto a cuore, da una voglia inarrestabile di cercare un confronto che non poteva restare confinato dentro la mia testa: ho partecipato a un concorso letterario (Premio Themis) il cui tema era la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”. La storia è sgorgata fuori da una riflessione sui fatti storici contemporanei a cui assistiamo giorno per giorno e che risuonano troppo simili a fatti storici letti sui libri di scuola.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Il più semplice e complesso che esista: è stupendo essere diversi edè necessario fare comunità, per arricchirci a vicenda delle nostre differenze e per evitare che gli orrori della Storia si ripetano. Solidarietà, fratellanza, rispetto, comunità.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Una riflessione. Non intendo imporre un punto di vista, né fare retorica da salotto. Vorrei che ci confrontassimo, perché il dialogo crea comunità, fa crescere e ci rende tutti migliori.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Narrativa e fatti reali sono ciò di cui mi nutro e ciò che alimenta il mio scrivere.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Le voci narranti, i protagonisti: i bambini. Loro non hanno lezioni da dare da una cattedra, loro hanno semplicemente raccontato le loro storie così per come le hanno vissute sulla loro pelle. Quanto di più semplice e atroce possa esistere.

  • Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?

Perché è la mia sfida più grande, la storia più attuale e complessa che sia stata in grado di partorire. Credo sia un confronto necessario, quello attorno a questo tema. Del resto, non è un caso: scrivo per pensare insieme agli altri, per provare a rendermi utile. Questo romanzo rappresenta un lavoro durissimo che mi ha resa orgogliosa per i premi vinti, per la presentazione al Salone del libro di Torino e, soprattutto, per il riscontro ottenuto dagli insegnanti che mi dicono che il messaggio in esso contenuto è utile ai ragazzi: coloro che si accingono a prendere in mano il nostro mondo.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

C’è molto di me in Amal, la sorella di uno dei protagonisti. È una ragazza che vuole fare la sua parte nel mondo, che decide per sé, che non si sottomette alle gabbie imposte dalla sua cultura, che lotta per tutti, perché ha senso solo se si vince insieme. Sono decisamente io, già!

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Quando scrivo, so di cosa voglio parlare e so quale personaggio è in grado di portare quel messaggio sulle spalle. Poi, lungo il cammino, arrivano persone, luoghi, eventi che io stessa non avevo previsto e arrivo dove non avevo programmato.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere quando la mia cara maestra delle elementari mi ha insegnato che, con l’alfabeto, potevo creare mondi interi. Non ho mai smesso. Ho preso delle pause dalla scrittura, sì, ma io e lei non riusciamo a separarci. Non è parte di me, è me.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Ho in mente un progetto più corposo, sempre sulla stessa scia di fatti storici e tematiche quali violenza, cultura, stereotipi, il mondo che cambia. Sono alla fase di raccolta dei dati e di apparizioni dei personaggi. Sembra folle?!

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Ti va di chiacchierare di ciò che ci accade intorno? Tu, come lo vedi il mondo? Tu, che promesse vorresti fare al vento?

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Ricordi che ti ho detto che la mia maestra delle elementari mi ha mostrato come creare universi con la scrittura?! Vent’anni dopo, lei ha scritto la prefazione al mio primo romanzo! Questo è la scrittura, per me: raccogliere i frutti di semi piantati dentro le persone. Io sono il frutto di quello e di altri semini piantati con amore, spero di poter piantare semini dentro altre persone che leggeranno le mie parole.

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