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Autori tra le righe – @thatslady

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Eleonora Fasolino
  • Titolo opera: Amabile inferno
  • Genere: Narrativa Romance
  • Data di pubblicazione: 2 novembre 2018

Trama

Roma, Anno del Signore esami di maturità.

Melania Santacroce ha diciotto anni, un gusto eccentrico in fatto di vestiti e i capelli tinti di viola. Afferma di portare una terza scarsa di seno più per ottimismo che per amore della realtà e, quando non si allontana dal mondo per comporre poesie distratte, si interroga sull’efficacia delle taglie dei jeans, su Lord Byron e sulla dubbia puntualità dei mezzi di trasporto capitolini.
Sebbene alta e non proprio esile, a volte teme di risultare impercettibile, ma a salvarla dalla banalità del quotidiano sono le uscite al vetriolo che di tanto in tanto ama diffondere con nonchalance.
Non è proprio sicura di credere in Dio, ma frequenta una scuola privata di stampo cattolico.
Non ama tradurre il greco, ma si accinge ad affrontare l’ultimo anno di liceo classico.
Non si è mai innamorata, ma alla fine è arrivato Manfredi Vergara: suo professore e uomo impegnato in una relazione complicata con Dio.
Perché Manfredi è un prete.
E Melania, che non ha mai assaporato la tentazione, si trasformerà in quella più pericolosa per un uomo che non appartiene nemmeno a se stesso.
O forse nel suo amabile inferno.

  • Formati: eBook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo: 11,96
  • Prezzo eBook: 2,99
  • Dove si trova il romanzo: Amazon
  • Kindle Unlimited?
  • Titoli altri libri pubblicati: Queste nostre macerie novella di Amabile inferno

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Domande

Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autrice?

Vivo essenzialmente di libri. Oltre a scriverli (ci provo almeno), traduco ed edito. Sono nata a Roma e ho vissuto a Roma quasi tutta la mia vita. Parlo fluentemente inglese e me la cavo col russo – no, non ho origini russe, l’ho studiato all’università.
Non credo di potermi definire timida, ma eccentrica sicuramente – forse anche nel modo di vestire qualche volta.
Ho vissuto un’infanzia e un’adolescenza abbastanza particolari, con un lieve difetto fisico (un’accennata zoppia) che per molti anni ha costituito una sottospecie di corazza impenetrabile, orpellata di ironia e sarcasmo a profusione. Poi sono cresciuta, ho combattuto ciò che dovevo combattere, ho imparato a conoscermi e ho capito che a conoscersi ci vuole una vita intera, perché si cambia in continuazione (e per fortuna!).
Ascolto molta, molta, davvero molta musica, ma credo che il mio cuore apparterrà sempre ai Pink Floyd.
Vivo di nostalgie e sogno baci rubati in libreria, mentre Dino Buzzati e Oriana Fallaci mi occhieggiano dai dorsi delle loro copertine.
La mia torta preferita è la Sacher. E se potessi trasferirmi domani nel luogo dei miei sogni… be’, che dire, mi fionderei subito in Scozia.

Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Forse quello che spinge ogni autore a scriverne una, in tutta la sua tonante banalità: mi andava.
E l’ho fatto.
Volevo scrivere di un amore proibito tra un uomo più grande, magari professore, e la sua allieva – ah, Charlotte Brontë, che guaio hai combinato a farmi innamorare di Mr Rochester! – e poi volevo rendere questo amore ancora più proibito, mescolandolo al mio amore per Dio, così ho fatto del mio protagonista un professore prete.
Sono stata cattolica per molti anni, con devozione ma senza forzature. Ho lasciato la Chiesa verso i sedici anni, perché non mi rispecchiavo in certi dogmi, in certe interpretazioni. Soprattutto per quanto riguarda i temi etici: fare sesso non è un peccato, essere omosessuale nemmeno. È amore. Ed è parte di Dio in quanto tale. Questi sono esempi comunque.
Credente lo sono rimasta, ma, ecco, non sono più cattolica.

Qual è il messaggio del tuo libro?

Temo di essere la persona più sbagliata per rispondere a questa domanda. Ogni libro, nelle mani di un lettore, diventa il suo interlocutore, quindi ogni dialogo porta a messaggi diversi.

Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Un po’ di fiaba, un po’ di realtà, un po’ di risate all’occorrenza.
Spero comunque di trasmettere qualcosa di positivo, anche tra le crepe e le contraddizioni dei miei personaggi. Forse spero di trasmettere umanità, la consapevolezza che si sbaglia, che si è anche fragili e che in fondo è bello così, seppur difficile.

Come mai hai scelto questo genere?

Suppongo lo abbiano scelto i miei personaggi spingendomi a narrare questa storia. Io mi sono adeguata.

Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Doppi sensi creativi?
Scherzo.
Non lo so, a me piace pensare che di particolare abbia il fatto che non pretende di parlare a qualcuno di definito. Sta lì, e vuole solo essere accolto.
E se di particolare non avrà proprio nulla, dai, almeno la cover possiamo dire sia carina.

C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Virginia Levanti.
È un personaggio abbastanza presente nel libro, ma non posso fare troppo spoiler. Anzitutto, condividiamo lo stesso soprannome: Lady.
Inoltre abbiamo praticamente lo stesso carattere. Abbiamo vissuto perdite, tradimenti dalla vita e forse anche da alcune persone, ma abbiamo stretto i denti.
A volte ci siamo sacrificate troppo. A volte abbiamo dato troppo a chi non lo meritava. Altre volte abbiamo preso scelte imbecilli, e di questo possiamo incolpare solo noi stesse.
Virginia è sicuramente buona di animo, sotto quella scorsa un po’ guardinga. Io spero di assomigliarle in questo.
Forse Virginia non viene temuta, ma che grosso errore sarebbe sottovalutarla!

Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Un po’ entrambe. Credo dipenda dalla storia stessa.

Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Semplicemente, rappresenta chi sono. Sono nata in questo mondo e faccio questo. Non c’è una grande spiegazione retorica temo, mi piacerebbe che ci fosse, ma io mi sento così: sono Eleonora e scrivo.

Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

A due in realtà. Non so scommettere su quale vedrà prima la luce.
In più due giorni fa è uscita una novella collegata ad Amabile inferno, ovvero Queste nostre macerie.

Review Party – Queste nostre macerie – Eleonora Fasolino

Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Se ti annoi, prova a leggermi.
Se cerchi personaggi imperfettissimi e un po’ contraddittori, accomodati.
Se sei cattolica e hai un prete figo, prova a conoscere la mia protagonista (e poi presentami il tuo prete!).
Se ti balla un po’ la scrivania, usa questo libro per tenerlo stabile.

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