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Autori tra le righe – @margheritaepunto

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Margherita E. Punto
  • Titolo opera: Margherita e punto
  • Genere: Favola per adulti
  • Data di pubblicazione: 28 dicembre 2018

Trama

Questa non è una favola per bambine!O meglio, non per le bambine cui stai pensando, quelle che saltano nelle pozzanghere, si sbucciano le ginocchia, strillano e fanno i capricci. E nemmeno quelle occhialute che se ne stanno sedute in un cantuccio, con un libro da colorare tra le mani. Questa è una favola per la bambina che è dentro di te, quella che ne ha viste tante, ne ha passate tante, e ad ogni brutto colpo è sopravvissuta. Quella che per proteggersi ha cercato un nascondiglio in fondo al cuore e vi si è rannicchiata. Quella che si mette le mani sugli occhi, per non assistere alle brutture del mondo che la circonda. Ecco, questa favola è per quella bambina, e se avrai la voglia, la pazienza e la costanza per arrivare fino in fondo a queste pagine te ne accorgerai… oh sì che te ne accorgerai, e finalmente la vedrai tornare a sorridere.

  • Formati: Ebook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo euro 8,50
  • Prezzo Ebook: euro 3,94
  • Dove si trova il romanzo: Amazon
  • Kindle Unlimited?  Sì

Social

Instagram: https://www.instagram.com/margheritaepunto/

Recensione – Margherita e punto

Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Ciao, avendo pubblicato il libro con uno pseudonimo posso dirvi solo che ho da poco compiuto 35 anni, vivo a Milano ma sono di origini pugliesi e… non mi piace parlare molto di me!

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Era da un po’ che questa storia mi frullava in testa, mi dicevo: “Vorrei scrivere di una ragazza che, a furia di essere piantata…” e poi vi toccherà leggerlo per sapere come va a finire! L’ho scritta perché fondamentalmente credo che, in giro per le strade, ci siano tante ragazze come Margherita, che fanno fatica ad accettarsi per ciò che sono, che si sentono costantemente inadeguate rispetto alle situazioni ed alle relazioni con gli altri.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Vorrei che tutte le Margherita imparassero che non si è né giusti né sbagliati, semplicemente si può essere se stessi, con i propri pregi e difetti, e che c’è chi è disposto ad amarci per quello che siamo. Il mio libro si chiude con una morale, quella a cui io stessa sto provando a credere.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Vorrei trasmettere un messaggio di fiducia, in se stessi e nel prossimo, e di speranza. Anche quando vediamo tutto nero, dovremmo pensare che quel nero non è la realtà, ma solo la nostra percezione e che forse, oltre, strappando quel velo fatto di pregiudizi e paure, c’è un sole splendente ad attenderci.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Ho definito il mio libro “una favola per adulti”, perché credo che sia importante continuare ad alimentare il bambino che è dentro di noi, senza mai trascurarlo, ma anzi cominciando a pensare che sia un nostro punto di forza anziché di debolezza.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Beh, innanzitutto ha delle illustrazioni bellissime! E poi credo che, nella sua semplicità, lasci qualcosa nel lettore, lo inviti a vedere il mondo da un’altra prospettiva.

  • Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?

Perché “Margherita e punto” è un libro nato da un’introspezione profonda e svariate ore di psicanalisi… forse da un certo punto di vista è terapeutico, sia per me che l’ho scritto, sia per i lettori. Potrebbe sembrare che io pecchi di modestia nel dirlo, ma credo che valga la pena di essere letto.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Ovviamente nella protagonista, Margherita, perché in lei c’è tanto di me e della mia storia. La mia vita mi ha dato sempre molti spunti, ed alcuni di questi sono confluiti in questo racconto. Margherita è la parte più intima di me.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Non solo so come andrà a finire, ma so anche quali saranno le esatte parole con cui finirà la storia! In genere parto da un’idea, comincio a scrivere sapendo già quale sarà il punto di arrivo e poi mi lascio trasportare dal momento e dalle sensazioni. Scrivo di getto, a ruota libera e, quando ho finito, in genere non saprei dire nemmeno con esattezza cosa ho scritto! L’unica certezza che ho è di averlo fatto con tutta me stessa, quindi il risultato potrà essere buono o cattivo, ci potranno essere errori o ripetizioni, ma sarà sempre vero.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere a quattro anni ed uno dei ricordi della mia infanzia è quello di mio padre che mi insegnava a fare le rime. Credo di scrivere meglio di come parlo! Dal vivo sono molto più timida ed impacciata, mentre per me la scrittura è una valvola di sfogo e la mia migliore forma d’espressione. Se qualcosa no va, lo metto su carta per riuscire a prendere le distanze e guardare alla situazione con più lucidità, e questo mi fa sentire decisamente meglio!

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Ho un’altra storia che mi sta girando in testa da un po’, riguarda il mondo dei tarocchi… ovviamente anche in questo caso so esattamente come andrà a finire! Per il momento ho scritto solo il primo capitolo, e sto raccogliendo come sempre alcuni spunti dalla mia esperienza… vedremo cosa ne verrà fuori.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Ti fidi di me? Lo so che non ci conosciamo, ma tu fidati e leggilo, poi mi dirai!

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Come vi dicevo, per me “Margherita e punto” significa molto, in quelle pagine ci sono tanti pensieri, momenti di sconforto e qualche lacrima. Averlo pubblicato ha rappresentato un momento di svolta nella mia vita, di crescita ed acquisizione di maggiore consapevolezza di quello che sono e quello che voglio. Davvero, credo di non essere l’unica ad aver provato le emozioni descritte nel libro, per questo penso che leggerlo possa dare quanto meno un conforto ad altre ragazze come me. E poi, sarebbe il coronamento di un sogno. Non credo che smetterò mai di scrivere, ma avere la certezza che ciò che scrivo arriva al cuore dei lettori mi darebbe un maggiore slancio verso quello che vorrei diventasse il mio mondo.

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