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Autori tra le righe – @diamante_giorgese

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Diamante Giorgese
  • Titolo opera: RESTANO NEL CUORE
  • Genere: Raccolta di poesie
  • Data di pubblicazione: 10 Aprile 2019

Trama

RESTANO NEL CUORE è, idealmente, la storia di un’anziana signora che, ormai vicina alla morte, ricorda tutti i momenti salienti della sua vita: la perdita di sua madre, la rottura di una storia d’amore che si sarebbe poi rivelata non così importante, l’adattamento ad una società in continuo divenire, l’esperienza del vero amore, della maternità, e il desiderio di poter donare ai propri figli un mondo migliore di questo, in cui persino la fede rappresenta ormai un dubbio non indifferente, finendo poi con un saluto coraggioso a questa vita, forte della convinzione che, dopo la perdita di suo marito, solo tramite la morte, ella potrà ritrovarlo e vivere finalmente insieme nel per sempre. RESTANO NEL CUORE è un invito a considerare ogni momento una ricchezza, perché ogni momento di questa vita ci cambia, restando così inevitabilmente impigliato nel nostro essere. RESTANO NEL CUORE chiede solo di essere letto, e di trovare anch’esso un posto nel cuore del suo lettore.

  • Formati: CARTACEO
  • Prezzo Cartaceo: 12,99
  • Dove si trova il romanzo: su  Amazon e in tutti gli store online (Mondadori, Ibs, Rizzoli, etc.)
  • Titoli altri libri pubblicati: I LIMITI DELL’AMORE storia di te e di me – LASCIATI DIMENTICARE

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Parlare di me come autrice sarebbe molto più semplice che parlare di me come persona, ma l’avete voluto voi! Quindi, facendo la persona seria, non posso che dire che cercare un solo modo per descrivermi è come cercare un modo di arginare l’oceano. Ho davvero troppe, ma troppe, troppe passioni. Partendo da quella per lo sport e in particolar modo per il powerlifting, fino a quella per la cucina e quando dico cucina, dico tutto. Mi piace inventare ricette, cercare in tutti i modi di rendere un piatto super calorico qualcosa di commestibile senza sensi di colpa e sì, mi piace anche mangiare. Tra lo sport e la cucina, poi, passano in mezzo la passione per il disegno, sia a matita che grafico, passa in mezzo la mia passione per il canto, e infine anche il mio percorso di studi che, se continuo così, ad appassionarmi ogni anno a qualcosa, credo non terminerò mai. Ad ottobre mi sono laureata in scienze politiche e da novembre ho iniziato con scienze motorie, voi direte, oddio, ma che fai? Ehm… non lo so neanche io! Inseguo solo le mie passioni.

Okay, oltre ad avervi mostrato la mia parte logorroica, credo anche di avervi dato un’immagine un po’ troppo frivola e sognatrice, quando invece non sono affatto così, prima di prendere una decisione rifletto mille milioni di volte, poi progetto tutto nei minimi particolari e solo alla fine inizio, quando sono sicura di essere pronta e con tutti gli strumenti a disposizione. Sono una persona molto precisa, puntigliosa, mi piacciono le cose ben fatte, in qualsiasi campo e, inutile dirlo, adoro emozionarmi tra le pagine dei libri proprio perché, razionale e calcolatrice come sono, ho bisogno di una valvola di sfogo in cui poter essere ciò che nella vita vera non sono. E va beh, avrei trilioni di altre cose da dire, ma non credo di poter monopolizzare questa intervista, quindi vado avanti con le altre domande.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Trattandosi di una raccolta di poesie è nata sicuramente dalla mia passione per le poesie, ma… come è nata la mia passione per le poesie? Be’… no, non direi di essere sempre stata un’appassionata di poemi, fino alle superiori li studiavo e basta, anzi, li imparavo a memoria, perché il professore solo se imparavi a memoria tutte le poesie si degnava di metterti dieci, quindi ahimè ho fatto anche quello (no, ora ne ricordo si e no la metà). Ricapitolando, fino alla quinta superiore ho considerato le poesie come la maggior parte degli studenti, poi, nel momento di scrivere la tesi, ho pensato di darle un’introduzione speciale, originale, che nessun altro avrebbe potuto copiare, e l’ho fatto. Ho scritto una poesia, l’ho inviata ad un concorso (Per te, donna) e, con un’enorme botta di… bravura, ovvio, cosa pensavate dicessi? Sono stata scelta per una menzione speciale, quindi la mia poesia non ha vinto i primi tre posti, ma è stata valutata meritevole di essere letta e menzionata davanti al pubblico nel giorno della premiazione e, per una ragazza che non aveva mai scritto poesie, era un primo traguardo enorme. Così ho inserito la poesia nell’introduzione della tesi e da lì non ho più smesso di scriverne, cambiando stile, cambiando messaggio, cambiando forma, ma continuando a scrivere poesie.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Il messaggio del mio libro è chiaro già dal titolo, RESTANO NEL CUORE, con queste poesie vorrei dire ai miei lettori che sì, ogni momento della nostra vita ha la capacità di restare impigliato nel nostro cuore, di condizionare il futuro e quello che siamo. Ogni istante è quell’istante speciale che stiamo aspettando, spesso però siamo così ciechi e sciocchi ainseguire sogni che non esistono, che non vediamo la vera bellezza. Ed è proprio così, ci accorgiamo solo dopo dell’importanza di certi momenti, solo quando li andiamo a rivivere nei ricordi perché, inaspettatamente, sono rimasti lì, nel cuore.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Al lettore vorrei trasmettere la malinconia della nostra anziana signora che si racconta, che attraverso le poesia racconta la sua vita, il dolore per la perdita della madre, per la fine di una storia d’amore che sembrava poter essere quella giusta e che invece non era altro che un grosso passo falso, la voglia di rialzarsi, di rinascere ed amare se stessi prima ancora che gli altri ed infine l’amore vero, quello che resta fino alla fine e ti fa sperare di poter vincere anche la morte.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Ho scelto questo genere con molte incertezze, ormai le poesie non vanno più di moda, sono in pochi a leggerle, vanno molto di più quelle frasi brevi e corte che si postano sui social, ma io ho cercato di unire le due cose, di rendere le mie poesie piacevoli, leggibili, scorrevoli ed emozionanti anche per chi, alla poesia, si avvicina per la prima volta.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Particolare… oddio, la copertina! Ovvio! No, a parte scherzi, di particolare c’è davvero solo una cosa, le oltre cento illustrazioni che ho inserito all’interno. Sì, le ho create io (l’ho già detto che ho una passione per la grafica?) e onestamente non le considero neanche granché, so che avrei potuto fare di molto meglio, ma si sa, questa consapevolezza arriva sempre dopo aver svolto il lavoro. Ormai sono lì, aspettano di essere amate e giudicate, proprio come le mie poesie e, nella loro semplicità, spero possano piacere.

  • Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?

Ho scelto di parlare di questa raccolta perché, me ne rendo conto da sola, non la sto pubblicizzando a dovere, è un libro al quale ho dedicato mesi di lavoro, impegno e fantasia, e adesso l’ho accantonata in un angolo a favore di altre opere. Quindi spero di poterle dare un po’ di giustizia in questo modo, grazie a te, Jess.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Mi identifico nell’anziana donna, in tutte le sue emozioni, in quella che è la sua vita, mi identifico sempre in ciò che scrivo, non totalmente, ma almeno una parte di me si perde sempre all’interno di ogni personaggio.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

A questa domanda non posso che rispondere con dipende. Ci sono libri che non riesco a scrivere se non so già come finiranno, come è stato per I LIMITI DELL’AMORE e libri in cui mi lascio trasportare dai personaggi e dalla storia, come per LASCIATI DIMENTICARE. Nel caso di RESTANO NEL CUORE non sapevo come sarebbe andata a finire, per il semplice fatto che all’inizio non avevo idea dell’ordine da dare alle mie poesie, solo con il tempo sono riuscita ad unirle ad un filo logico, ad una storia che potesse dar loro un senso ed un ordine temporale, e solo così ho capito che certe poesie non potevano far altro che concludere il mio lavoro.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

La scrittura per me è tutto, ma non è l’unica ad essere tutto. Ci sono anche altre passioni che per me sono tutto, e insieme mi danno la caratteristica dell’infinto, davvero, quando faccio ciò che amo mi sento infinita. La scrittura vive con me praticamente da sempre, fin da bambina adoravo scrivere, e quando dico bambina intendo bambina che ha appena imparato a scrivere. Scrivevo di quello che facevo e delle amiche che volevo, scrivere mi permetteva di ricordare e io non ho mai voluto dimenticare. La prima vera e propria storia però, l’ho scritta a dodici anni, quindi sono circa nove anni che scrivo storie, storie che non ho mai pubblicato e alcune che, invece, hanno visto la luce. La scrittura non mi ha mai abbandonata, quindi anche se ci sono passioni più recenti, non posso negare che lei sia la prima, quella che mi fa battere il cuore più forte di ogni altra cosa. Creare qualcosa che prima non c’era, solo attraverso dei simboli, è una magia di fronte alla quale io non smetterò mai di stupirmi ed emozionarmi.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Oh sì! In verità ne ho già uno totalmente inedito e completo nel cassetto che aspetta solo di essere inviato in giro ed un altro che invece sto scrivendo. Saranno due lavori completamente diversi l’uno dall’altro, ma chi mi conosce sa che amo cambiare.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Gli direi di lasciarsi andare, di liberarsi dei macigni che la realtà impone, delle preoccupazioni che gli urlano in testa. Gli direi di prendersi dieci minuti, non di più, di sedersi da qualche parte, perché un libro si gusta solo stando comodi e infine, semplicemente, di lasciarsi cullare. La poesia è tutto ciò che siamo, ci caratterizza da quando ci consideriamo uomini, la poesia è ciò che ci distingue dagli animali, la poesia è dire qualcosa con parole nuove e portare lo sguardo su cieli luminosi fino ad allora coperti dalle nuvole del cinismo. La poesia mostra, non dice, ma anche solo mostrando, dice più di mille parole.

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Credo che questa sia la parte più difficile di tutta l’intervista, ma non mi tiro indietro di solito, quindi non lo farò neanche questa volta.

Ho parlato della mia passione per la scrittura, ma non ho detto che questa mia passione è un enorme segreto e quando parlo di segreto intendo che non lo sanno neanche i miei genitori, non lo sa mio fratello, non lo sa mia nonna, i miei zii… lo sanno giusto due mie amiche, di cui una se ne disinteressa e non ha mai letto un mio libro e l’altra che ne conosce solo alcuni. Non l’ho mai condiviso, non l’ho mai detto troppo, perché mi sentivo stupida a sognare, a credere in qualcosa di così grande e lontano. Così ho deciso di pubblicare con uno pseudonimo, Diamante Giorgese non è il mio vero nome. Voi direte, “ma come? Hai messo una poesia nella tua tesina”, sì, l’ho fatto, ma non ho detto altro e i professori non hanno chiesto. Non ho mai detto che sogno di emozionare più gente possibile, che sogno di avere un posto speciale nel cuore della gente, perché grazie alle mie parole sono riuscita a portare un po’ di luce. Non ho mai detto molto, proprio per questo, ora è difficile condividere, promuovere, pubblicizzare, far sapere che le mie opere esistono. Per una persona che non ama chiedere è difficile questo mondo, ma ci sto provando, tra compromessi e passi falsi, cerco la mia strada e spero di trovarla, non importa quando, importa trovarla. Nel mentre continuerò a scrivere, perché è un bisogno il mio, è una voce che mi grida nel petto, che chiede di divenire realtà, di divenire verità. Quando nasce l’idea per una storia la sento prepotentemente nel petto, vuole uscire, vuole vivere, ed io non riesco a trattenerla, ho bisogno di scriverla. Leggere poi i commenti delle mie lettrici, sapere che sono riuscita nel mio obiettivo, che le ho emozionate, stupite o fatte piangere, mi colora il cuore di un rosso acceso, lo riveste di felicità, mi sento bene, importante, utile, e credo non esista sensazione migliore al mondo. Quindi non posso che aggiungere un immenso grazie rivolto a tutti i miei lettori, mi danno la forza di continuare, di non arrendermi, di crederci.

E alla fine, be’, un po’ di spam ci vuole, quindi vi riporto alcuni concorsi di poesia ai quali ho partecipato, così da dare un po’ di valore a quanto scrivo (altrimenti pensate “ma chi è ‘sta scema qua, ma da dove viene?”):

  • Concorso di poesia “PER TE, DONNA” 2016, la poesia Donna, Vita ottiene una menzione speciale;
  • Il Federiciano 2017, l’opera Ti amo è un verbo al futuro viene classificata tra i finalisti;
  • XIV concorso nazionale di poesia V.ELLI, il componimento Sarebbe rimasto vince il terzo posto in classifica;
  • Premio Letterario di Poesia e Narrativa della Città di Arcore 2018, la poesia Breve ottiene una menzione speciale;
  • Concorso di poesia PENSARE, SCRIVERE, AMARE 2019, il componimento Dentro ottiene il primo posto in classifica;
  • PREMIO LETTERARIO DI POESIA E NARRATIVA “Città di Arcore” 2019, l’opera Ti amo, papà vince il terzo posto in classifica.

E infine davvero, vi ricordo anche le mie storie:

  • I LIMITI DELL’AMORE storia di te e di me (presente su Amazon e in tutti gli store online)
  • LASCIATI DIMENTICARE (in uscita il 29 Novembre su Amazon, al momento è preordinabile)
  • GOLDEN (romanzo scritto nel 2014 presente solo su wattpad)
  • RESTANO NEL CUORE (presente su Amazon e in tutti gli store online)

Io vi aspetto tra le mie parole, emozionata di vedervi e con la speranza di emozionare anche voi!
Un bacio.

Grazie di aver letto fin qui e grazie a Jess di avermi dato questa splendida opportunità.

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