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Review Party – Il tuo nome sussurrato ai miei sensi – Caterina Frecentese

Trama

Una telefonata. E da lì la fine. La fine della serenità per Caterina, una giovane donna di ventun anni, costretta ad affrontare una corsa contro il tempo per raggiungere una persona a lei tanto cara. E poi il fallimento e il dolore per non essere arrivata in tempo, per non avercela fatta. Ciò le causerà un rimorso costante e una nostalgia infinita.
La stessa che prova Lilina quando comprende che sta per morire. Ed è così che, su quella vecchia poltrona, comincia a pensare a tutta la sua vita: alle sofferenze, all’amore perduto e ritrovato, alle gioie per i suoi figli e ai fallimenti interiori.
Le due donne hanno molto in comune. Più di quanto tanti anni di differenza possano far credere.
Il tuo nome sussurrato ai miei sensi è tratto da una storia vera, è una storia che le due protagoniste hanno vissuto sulla propria pelle e che, in qualche modo, le ha cambiate.

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Biografia

CATERINA FRECENTESE, nata a Piedimonte Matese nel 1995, dopo il liceo decide di entrare subito nel mondo del lavoro. È lì che capisce quanto i numeri, oltre alle parole, possano essere affascinanti. Si iscrive, così, alla facoltà di Economia e Commercio di Pescara.
Il tuo nome sussurrato ai miei sensi è il suo romanzo d’esordio.

Recensione

“Il tuo nome sussurrato ai miei sensi” è il libro di Caterina Frecentese.
Troviamo una storia che narra il vissuto di due protagoniste tra il presente e il passato. Nel presente parla Katia una giovane ventunenne che un giorno riceve una telefonata inaspettata obbligandola ad una corsa contro il tempo per raggiungere una persona importante della sua vita. Nel passato invece troveremo Caterina, lei racconterà la storia di tutta la sua vita ai tempi della seconda guerra mondiale, da subito questo personaggio si mostrerà forte e coraggiosa, la vedremo affrontare una vita difficile, che poi col tempo migliorerà.
La protagonista principale ossia Caterina, soprannominata Lillina, nasce e cresce a Sarno, un paesino in provincia di Salerno, il ricordo della seconda guerra mondiale è nitido nella sua mente, poiché l’ha vissuta quando era già una bambina.
La giovane, a soli 12 anni, si ritrova costretta ad andare a lavorare per aiutare la famiglia, rinunciando così all’istruzione. Fortunatamente trova impiego in una fabbrica tessile, sarà per lei un modo per aiutare la famiglia a cui tiene più di ogni altra cosa al mondo.

È proprio vero che quando una cosa piace davvero, quando ci ruba il cuore, la si realizza con tutte le proprie forze e con tutta la volontà necessaria alla riuscita.

Nonostante ciò non perde la voglia di giocare con i suoi amici, in quel momento conosce Sabato, un bambino che qualche anno dopo si dichiarerà.

Se un giorno tu dovessi smettere di guardarmi in quel modo, io preferirei morire.

Sfortunatamente il suo primo marito morirà presto e qualche anno dopo conoscerà il fedele marito Aniello, e diventerà mamma di ben 8 figli, realizzando così il suo tanto atteso desiderio di creare una famiglia tutta sua.

Lilina, quando smetterai di pensare agli altri, alle leggi del tuo tempo piuttosto
che alla tua felicità?

All’inizio il suo matrimonio per via di altre persone non sarà semplice, ma con
pazienza e coraggio riuscirà a riportare serenità alla sua vita assieme ad Aniello.

Quando ci si trova con la persona che si ama, si può essere ovunque. Ogni luogo sarà stupendo perché è quella persona a renderlo tale.

Come da sempre desiderava, molto presto diventerà nonna adorabile e affettuosa, un giorno in ospedale incrocerà lo sguardo della sua nipotina Katia.
Abbiate il coraggio di amare. Sempre.
Perché l’amore ci salva.

Abbiate il coraggio di capire.
Perché comprendere qualcuno è molto più difficile che giudicarlo.
Abbiate il coraggio di sostenere.
Perché esserci per chi ne ha bisogno può significare salvarlo.
Abbiate il coraggio di essere umili.
Perché l’umiltà è la base di tutto.

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