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Autori tra le righe – @maryon_garrett_autrice

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Maryon Garreth
  • Titolo opera: Figlia dell’Oscurità – Saga Le Tenebre dell’Anima
  • Genere: Paranormal Romance
  • Data di pubblicazione: 31 marzo 2019

Trama

Reina è un’immortale spietata nata con un grande potere che l’ha resa preda del Signore degli Inferi, che per poterla catturare scatena un’epica battaglia distruggendo ogni cosa a lei più cara.Reina miracolosamente sopravvissuta all’attacco, ha portato avanti in silenzio la sua battaglia contro l’Inferno, ma quando in una notte di caccia ai demoni il suo destino si intreccia con quello di Sam, un angelo guerriero attraente e misterioso, la vita della donna viene stravolta. Un oscuro segreto da secoli sepolto nel passato torna a galla spazzando via ogni sua certezza.Nella lotta contro demoni e mostri che cercheranno di trascinarla all’Inferno in ogni modo, Reina e Sam proveranno a far sopravvivere il loro sentimento, che nonostante una passione ardente e sfrenata sembra ormai destinato a finire.

  • Formati e-book e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo € 11,80
  • Prezzo E-book € 2,99
  • Dove si trova il romanzo: su Amazon
  • Kindle Unlimited? si

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

C’è da fare una piccola distinzione tra Mary e Maryon, anche se sono due facce della stessa medaglia. La prima è quella più stabile e coi piedi per terra, che si mette in gioco con gli altri e ha sempre pronto un piano B nelle situazioni se si fanno critiche, cercando di mediare nella vita, direi che è la parte diplomatica e concreta. Maryon invece rappresenta il lato della sognatrice, quella che ha un’immaginazione fuori dal comune, è quella che dà libero sfogo alla creatività di Mary senza preoccuparsi del resto. L’una arricchisce l’altra.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Amo il romance in tutte le sue formeche sia dolce e zuccheroso, romantico e antico, che sia passionale ed erotico o che sia frutto di incontri con creature di mondi sconosciuti o paralleli, ma creare qualcosa che non era del tutto reale e tangibile per me era un sogno. Volevo mettermi alla prova con il paranormal perché è probabilmente il filone dei romance che adoro di più in assoluto, e soprattutto volevo raccontare una storia con un forte ascendente femminile. Avendo un’idea generale in mente di ciò che volevo creare ho iniziato a scrivere questa storia una notte senza fermarmi, superando le cento pagine. Per diversi giorni non ho toccato il file, un po’ per schiarirmi le idee e un po’ per timore di scoprire che era un flop totale. Quando l’ho riaperto ho iniziato a rileggerlo cancellando tutte le parti superflue e troppo dispersive, credo mi siano rimaste una trentina di pagine, e lì c’era tutta la storia. Maryon ha quindi ingranato la marcia giusta per dare libero sfogo alla sua fantasia.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Se dovessi concentrarmi su un messaggio, direi che è quello della forza. Perché si deve avere la forza d’animo di reggere e andare avanti, di resistere e soprattutto di credere in se stessi, accentandosi. Ognuno forgia la propria forza sulle esperienze che vive, arricchendosi di continuo anche nelle situazioni poco piacevoli, senza abbassare la testa e subire.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Che si può scegliere di essere diversi in molti modi rimanendo se stessi, riconoscendosi e prendendo coscienza delle proprie capacità.

L’imperfezione della mia protagonista, in questo caso è la sua vera potenza, ma finché lei stessa non sarà pronta ad accettarsi non avrà l’energia necessaria ad affrontare i suoi demoni. E soprattutto che non si è soli, le corazze per quanto dure o lucenti siano, possono essere abbattute dal tocco giusto.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Durante l’adolescenza sono diventata una lettrice seriale, e quindi ho iniziato ad accumulare libri su libri e poi per motivi di spazio sono dovuta passare agli e-book. E questo mi ha permesso sia in termini di varietà che di budget di ampliare la mia libreria. Ed è stato così che ho scoperto autrici meravigliose quali Gena Showalter e Kresley Cole, Lara Adrian e J. R. Ward, solo per citarne qualcuna, e in quel momento mi si è aperto il mondo del Paranormal Romance e dell’Urban Fantasy. Mi sono appassionata così tanto che riuscivo divorare interi libri in una notte, cosa che faccio ancora oggi. Mi entusiasmavo talmente tanto che nella mia testa riscrivevo le storie di quei personaggi ma completamente in modo diverso e dal mio punto di vista. È così che ho iniziato a mettere nero su bianco le mie idee sui fantasy romance, senza mai pubblicare nulla, fino a questo mio primo libro.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Una forte presenza femminile, non per numero di personaggi ma per la peculiarità di questi. In tutti i Paranormal Romance e Urban Fantasy che ho letto c’è sempre la predominante maschile. In questo caso invece la donna non va a completare il Lui protagonista, ma va proprio a contrastarlo, gli fa anche da antagonista alcune volte. La mia Reina non ascolta nessuno facendo di testa sua, poi sbaglia, magari chiede scusa e si trova in situazioni più grandi di lei in cui è costretta ad accettare l’aiuto di Samael. Perché lei non conosce ancora i suoi limiti e il suo potere, man mano invece che riuscirà a controllarlo ne prenderà più consapevolezza e maturerà. In questo caso quindi è Samael che completa Reina, è lui che l’aiuta e le fa scoprire se stessa. E soprattutto è lui il primo ad accettarlanella sua oscura diversità. Ho voluto dare all’immortale Reina una potenza assolutaa cui ho aggiunto anche la fragilità di qualsiasi donna umana.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Io adoro tutti i miei personaggi sia maschili che femminili, che siano centrali o meno nella storia. Forse quello in cui ho messo un po’ più di Mary probabilmente è Lilith. Perché lei è quella concreta con la testa sulle spalle, è quella che va a sistemare le situazioni, è quella che fa la dura ma in realtà è fragile dentro. Lilith è quella che si basta da sé ma ha bisogno comunque di proteggere e di amare, di essere amata e di sentirsi parte di qualcosa nonostante sia sempre stata sola.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Quando scrivo butto giù una trama generale e poi da lì inizio ad inserire tutte le varie scene più importanti, e i personaggi a cui cerco di dare un volto e un carattere. Una volta che ho definito le cose principali, mi lascio trasportare dalle sensazioni che mi ispirano, dalle emozioni che voglio trasmettere e la storia prende forma. In questo caso quando ho iniziato a scrivere del primo bacio tra Reina e Sam, la mia visione del libro è cambiata. È lì che ho capito che questo romanzo era qualcosa di più grande che avrebbe dovuto essere sviluppato in più volumi, perché mentre scrivevo questo primo libro la mia mente abbozzava già il progetto degli altri, in fondo in una saga c’è sempre un concatenamento tra i volumi.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

La scrittura è sempre stata una valvola di sfogo per me e anche un modo per confrontarmi con gli altri. Scrivo da quando ero una ragazzina, partecipavo al giornale scolastico con articoli o brevi racconti. Poi nell’età dell’adolescenza ho scoperto anche il mio lato introspettivo, mi sono dedicata per un breve periodo la poesia non traendone però la soddisfazione che cercavo, quindi mi sono data di nuovo ai racconti, ma senza mai pubblicare nulla di concreto. Nel frattempo la mia indole di lettrice è cresciuta in modo esponenziale e ho messo da parte la scrittura per immergermi grazie ai libri, in mondi nuovi. Da qualche anno invece ho ripreso a scrivere e grazie a questo la mia anima creativa è venuta fuori più forte che mai ed è nata Maryon Garreth. Adesso posso dire che scrivere non è solo un hobby o uno sfogo, ma è una passione in tutto e per tutto che mi fa star bene e mi appaga.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Si, al momento sto lavorando alla stesura del secondo volume di questa saga, e ci sto dedicando parecchie energie perché penso che man mano in ogni capitolo i personaggi debbano avere margini più ampi e vedute diverse. Vorrei vederli crescere insieme alla storia.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Non saprei davvero come invogliare qualcuno a leggere il mio libro, perché io stessa da lettrice mi affido non solo alle recensioni e alla trama, ma anche all’istinto. Direi che questo libro è un fantasy strutturato, pieno di passioni e di amore, di battaglie cruente e di vendetta, di parole non dette e sentimenti troppo contrastanti. Penso che il coinvolgimento sia da più fronti a seconda di quale personaggio ci prenda più intensamente, da quelli problematici a quelli che invece hanno ben chiaro il proprio ruolo e ne fanno il centro della loro esistenza.

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Che altro aggiungere?Posso dirvi che il mondo di Maryon è così vasto, pieno e colorato, che dà libero sfogo alla mia creatività.Devo dire un enorme grazie a mio marito perché lui mi ha spinta a pubblicare questo libro intuendo quanto fosse speciale ed importante per me. Essere un’autrice self non mi dà ovviamente la stessa notorietà né la pubblicità che dà l’appoggio di un editore, ma regala comunque la possibilità di avere la propria creatura tra le mani. Quando mi è arrivata la prima copia stampata definitiva del libro, mi è venuto da piangere, perché lì ho capito che era tutto vero, e adesso a distanza di mesi e soprattutto grazie al confronto con i lettori, sia positivo che negativo, posso dire che ho fatto bene. Amo interagire con chi legge il mio libro, perché mi danno tutti dei pareri diversi e considerazioni molto veritiere e spesso profonde, che mi danno la giusta carica.Dobbiamo sempre credere nelle nostre possibilità,come diceva D’Annunzio: Memento audere semper, et ventis adversis. Ricordati di osare sempre, anche coi venti contrati.

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