Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Narrativa

Recensione – Forte nel Tempo – Giulia Ungarelli

Scheda Tecnica

Trama

Ishbel Logan è stata costretta a lasciare la sua casa e la sua terra, la Scozia, e a trasferirsi a New York. È una scrittrice affermata, con un blocco che non riesce a superare. Il dolore che le opprime il cuore l’ha trasformata in una donna introversa e solitaria, fino a quando non riceve una chiamata che cambierà di nuovo la sua vita. Tornerà dopo anni a casa e si troverà ad affrontare le paure che da ormai troppo tempo albergano in lei.
Saranno tre uomini molto diversi tra loro ad aiutarla, e sempre loro a scombussolare la sua testa e il suo cuore.
Glen Macbeth, quel ragazzino che conosceva tanti anni prima, ma che è ormai un uomo bello e affascinante.
Edan Grant, un giovane e attraente architetto, che la farà sentire come nessuno aveva fatto mai.Infine, Fergus Macbeth, bisnonno del primo, che la riporterà indietro nel tempo, in una storia macabra e misteriosa. Capirà che ci sono segreti che a volte non trovano la luce e che la verità non sempre rispecchia la realtà.

Biografia

Giulia Ungarelli è un’autrice emergente. Lavora presso uno studio contabile e ha voluto dedicarsi anche alla sua vera passione, i libri. Ama leggere, scrivere, le serie tv e la musica. Vive in un piccolo paese del Viterbese ed evade dalla monotonia perdendosi tra le pagine dei libri. Forte nel Tempo è il suo primo romanzo, tanto sofferto quanto amato.

Recensione

[Hanno il potere più grande del mondo, possono ferire, far gioire, raccontare, comunicare ed insegnare. I numeri, invece, rendono solo le cose complicate e creano un mucchio di guai. Per fortuna, ero all’ultimo anno di liceo e questa agonia sarebbe finita.]

Ishbel Logan, una donna estremamente insicura, sceglie di seguire il proprio sogno e trasferirsi nella grande mela, New York, percorrendo la carriera di scrittrice dopo il successo del suo primo romanzo.
Vive in un appartamento condiviso con due “personaggi” nel vero senso della parola:

[Tj e Martin erano continuamente in conflitto, uno di quei rapporti fatti d’amore e odio che portava la gente a legarsi in modo strano. Eravamo coinquilini da anni e non avevo mai assistito a una loro conversazione pacifica per più di dieci minuti.]

Due delle persone più importanti per lei, le uniche che conoscono il suo passato, tormentato, un atto tale da sconvolgere la sua vita e il suo futuro.
Una cicatrice presente sulla pelle e sul cuore, un malessere costante che influenzerà la sua scelta di scappare dalla sua terra, lasciando una famiglia senza spiegazioni, buttandosi nell’unica cosa che conosce bene, la scrittura.

[«Va bene, come vuoi. Ma lasciati dire che prima o poi dovrai affrontare i tuoi mostri. Fuggire in un altro continente non ti aiuterà a farli scomparire.» Non sarebbero mai scomparsi: quei tipi di mostri ti divorano e basta. Non c’è modo di vincerli.]

Il passato, però, torna sempre a riscuotere i vecchi sono salati. La nonna di Ishbel, richiede la sua presenza per gestire la ristrutturazione della vecchia casa di famiglia con una, sola, condizione… deve seguire stilistiche e strutturali.

«Tu sei più forte di quello che pensi, Ishbel. Devi solo crederci.»
Amavo con tutto il mio cuore quella donna, era sempre stata la mia roccia. «Lo farò, te lo prometto.»
«Lo spero, perché le promesse vanno sempre mantenute.»

Perché Ishbel non vuole affrontare i propri scheletri? Cosa le porta tutto questo malessere e sfiducia nel genere umano?

Ovviamente aspettatevi tanti cambi di rotta perché abbiamo a che fare con una storia fatta di passati e presenti che si discostano ma fanno parte di un gioco intrecciato, creato da Giulia Ungarelli.

Una scrittrice così giovane, è riuscita a stupirmi, intrigare e intrattenere con un libro ben equilibrato tra storia d’amore, misteri e segreti.

I personaggi e relativa storia, non possiede i soliti canoni standard quindi, primeggia tradimento e scelte decisive e imprevedibili.

Una casa famigliare che racchiude, nelle quattro mura, un segreto pesante da reggere. I personaggi secondari possiedono un ruolo predominante perché sono consiglieri e pilastri di una Ishbel piena di insicurezze.

Ultimo, ma non per importanza, i protagonisti maschili vi terranno incollati al libro perché diversi caratterialmente e, tutte le loro azioni, porteranno il lettore a schierarsi in modo o nell’altra.

I manzi non sono mai abbastanza.

Un libro super consigliato, complimenti a Giulia.

Un bacio dalla vostra Palma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...