Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · intervista

Intervista – Maida Bovolenta – Ti sento ogni notte

Nell’atmosfera magica di Dublino, dove la musica domina e gli antichi palazzi medioevali convivono con gli innumerevoli e coloratissimi pub, ci sono due cuori, due anime perse, che vagano tra i ciottoli in mezzo agli artisti di strada, trascinando un vuoto interiore, fatto di domande a cui non riescono a dare risposta. Il loro habitat naturale è la notte, quando le luci della città si spengono e il buio nasconde ogni imperfezione. L’inferno dantesco della routine giornaliera diventa il loro giardino zen. E il cuore, che nella desolazione rallenta il ritmo fino a non sentire più nulla, ritorna finalmente a battere. Per stupore, per commozione, per gioia, fino a quando sentire diventa la vera salvezza.

È una storia d’amore? È una storia di riscatto? È semplicemente una storia.

Recensione – Ti sento ogni notte – Maida Bovolenta

1. Benvenuta nel blog Un tè con la Palma, per rompere il ghiaccio, racconta brevemente chi sei e descriviti con tre aggettivi.

Ciao a tutti e un grazie immenso alla dolcissima Parma per avermi dato l’opportunità di farvi conoscere il mio libro. Mi chiamo Maida, ho 47 anni, abito in provincia di Pavia e sono laureata in scienze infermieristiche.

Tre aggettivi… generosa, permalosa (troppo sensibile), resiliente.

2. Come notiamo dai ringraziamenti, questa storia è tratta dalla tua vita, totalmente oppure in parte?

Nel romanzo viene raccontata la storia di Carol, infermiera in un ospedale di Dublino, che resta traumatizzata dopo un trauma accaduto in reparto. 

Tutto quello che ho scritto riguardante l’approccio con i pazienti, è storia vera. Anche Gypsy , il co-protagonista, nella realtà è un dj. Tutto il resto è opera di fantasia.

Naturalmente riguarda una parte della mia vita.

3. Come ti sei posta, in merito alla scrittura? Sotto forma di sfogo oppure come una cura?

Sono fatti metabolizzati da tempo, quindi ho raccontato senza patema d’animo.

4. Il personaggio che, secondo il tuo parere, risulta il più completo spiritualmente?

Indubbiamente Sabrina, collega di Carol. La sua amicizia la porterà a cercare di trovare ogni escamotage possibile per far uscire Carol dalla sua apatia.

5. Cosa hai provato alla fine della scrittura? 

Tantissima ansia. Dopo aver letto un’infinità di libri, mettermi alla prova come scrittrice di un romanzo che andasse oltre alla pagina di un blog è stato un passo difficile da compiere e la mia paura era quella di non esserci riuscita a farlo.

6. Quando le persone hanno letto la tua storia, hanno mai chiesto qualcosa nello specifico che ti ha lasciata stupita?

No, nessuna domanda “strana”, però sono stata felice che in tanti abbiano compreso quanto l’amicizia possa fare del bene nella vita di ognuno di noi e anche quanto le coincidenze possano influenzare, all’inizio senza che ce ne rendiamo conto, le nostre vicessitudini. 

7. Quale augurio doni a chi leggerà il tuo libro?

Auguro a tutti di avere accanto una persona con cui condividere i momenti belli e che sia presente in quelli brutti. Sembra scontato, ma non lo è affatto.

Grazie di cuore,

Palma

2 pensieri riguardo “Intervista – Maida Bovolenta – Ti sento ogni notte

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