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Autori tra le righe – @batora_il_risveglio

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Annika Morris
  • Titolo opera: Batora – Il Risveglio
  • Genere: Fantasy
  • Data di pubblicazione: 24 dicembre 2018

Trama

Diane, Amy e Alex sono alle prese con la vita scolastica quando scoprono       di non essere normali studentesse, ma Eredi dei Quattro Elementi. Insieme ai Figli del Sole, Eredi dei Quattro Complementari, le Figlie della Luna intraprendono un viaggio alla ricerca di un modo per contrastare le Tenebre, che minacciano il mondo. Il primo passo è trovare l’Erede dell’Acqua.

  • Formati: Cartaceo (copertina flessibile)
  • Prezzo Cartaceo: 13,50 €
  • Dove si trova il romanzo: Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, libreriauniversitaria, uni libro, librerie fiduciarie di Casta Editore.
  • Kindle Unlimited?  No

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Sono una ragazza di diciannove anni che si annoia facilmente e che deve a tutti i costi trovare uno scopo alle sue giornate. Amo l’arte in tutte le sue forme; la musica occupa un ruolo di primo piano nella mia vita, probabilmente a causa dell’influenza che mia madre, pianista, ha esercitato su di me quando mi trovavo ancora nel suo utero. Inoltre studio violino da undici anni e non riesco semplicemente a immaginare la mia vita senza di lui. Un’altra delle mie attività preferite è quella del video editing, passione che mio padre mi ha trasmesso. Sono sempre stata affascinata dalla cinematografia e in particolare dal montaggio.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

L’idea è partita dalla mia migliore amica, Emma, quando eravamo in primo liceo. Un giorno mi ha raccontato un suo sogno assurdo e, a conoscenza del mio amore per la scrittura, mi ha detto: “Perché non scrivi un libro?”. Poco dopo ho rielaborato il suo racconto delineando una trama generale, dato un nome e un volto ai personaggi che l’avrebbero vissuta e ne ho parlato con lei. Ci siamo messe al lavoro insieme: sono stata io a scrivere tutto, ma lei è sempre stata al mio fianco, leggendo e rileggendo le mie bozze, fornendomi consigli calzanti e critiche costruttive. Se non fosse stato per Emma, Batora sicuramente non sarebbe esistito.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Da quanto mi è stato detto, il mio libro ha molti messaggi, ma è buffo che in realtà siano stati inseriti inconsciamente. Non ho scritto questa storia con uno specifico intento moralistico, e adoro il fatto che tutti ci vedano cose differenti. C’è chi la considera un’avvincente avventura fantasy – e il traguardo più grande è stato sentire pareri entusiasti anche da non amanti del genere – chi vi ha addirittura visto un romanzo di formazione. Personalmente, credo di non aver potuto evitare di inserire tematiche fondamentali nell’adolescenza, e questo per un semplice motivo: ho iniziato a scrivere questa storia quando avevo quattordici anni, sono letteralmente cresciuta insieme ai miei personaggi e continuo tuttora a farlo.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Vorrei che il lettore si immedesimi nella mia storia, che si affezioni oppure che detesti i personaggi, che si senta parte del mio mondo. In qualche modo, chiunque legga il mio libro sarà un po’ più vicino a me, e mi conoscerà pur non avendomi mai incontrata. Entrerà in contatto con il mio modo di vedere le cose, ma quello che mi entusiasma di più è che qualcun altro possa vivere in un posto interamente mio. Spero di aver scritto qualcosa che possa suscitare delle emozioni, e che una volta girata l’ultima pagina il lettore possa dire che è stato bello conoscere i miei personaggi e vivere la storia insieme a loro.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Da lettrice dico che il fantasy è il mio genere preferito, da autrice dico che è il genere con cui mi sento più a mio agio. L’idea di non avere limiti, di poter creare un mondo del tutto nuovo è incredibilmente potente, a tratti anche una sfida. Sono un’attenta osservatrice e ancora di più una sognatrice. Tantissime volte, passeggiando in campagna, guardando il mare, o semplicemente fissando il soffitto della mia camera mi sono chiesta: “Chissà come sarebbe la mia vita se esistesse tutto ciò che non è reale”. Il potere di renderlo reale mi spinge a guardare nel profondo, a studiare anche quei dettagli che nella nostra quotidianità possono apparirci insignificanti, ma che cambierebbero tutto in un mondo diverso.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Ho ripreso temi già ampiamente trattati nella letteratura fantasy, ovvero i quattro elementi, ma ho cercato di farli miei, ampliarli, rivederli. Nel mio mondo non ci sono poteri assoluti, c’è una forte necessità di cooperazione. Il mondo esteriore e quello interiore sono fortemente legati, spesso l’uno lo specchio dell’altro. Ma soprattutto, il sole e la luna non si amano incondizionatamente come spesso ho letto in svariate occasioni; al contrario, loro si detestano.

Spero che la mia interpretazione possa essere interessante per i lettori.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Chi mi conosce e ha letto il libro direbbe che c’è un po’ di me in ognuno dei miei personaggi. Sicuramente è così; inconsciamente o no, credo che tutti mettiamo un po’ di noi in quello che creiamo. Non condividiamo forse il nostro mondo, dopotutto? Uno dei personaggi secondari è molto simile a me per quanto riguarda l’aspetto fisico: sembrerà sciocco, ma ho sempre sognato di far parte di un romanzo!

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

In una saga come Batora è fondamentale avere un’idea precisa dell’intera struttura della storia per evitare di incappare in incoerenze. È poi chiaro che molti dettagli possono essere rivisti in corso d’opera. Lo spettro dell’incoerenza incombe sempre su di me, per questo ho un’ordinatissima raccolta di file in cui schematizzo tutto, dai personaggi ai dettagli che magari non rendo espliciti nella storia, ma che mi aiutano a strutturarla.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Ho sempre amato inventare storie e avvertito la necessità di scrivere, tanto che imparai a farlo prima di andare a scuola. Mi sono messa alla prova sin da subito, grazie alla mia maestra che mi ha spronata a inventare e creare. Ho sempre scritto, infatti spesso trovo in vecchie agende e vecchi diari storie che nemmeno ricordavo. Non sogno una vita da scrittrice perché so quanto sia difficile farne un lavoro, ma scrivere non è una semplice passione: è un bisogno. Tradirei me stessa se non lo facessi. Nei momenti più improbabili, nuovi personaggi fanno capolino dentro di me, sussurrano insistentemente. A volte resto per giorni a sentire il loro richiamo, altre lo accolgo subito, ma è certo che quando iniziano a raccontarmi la loro storia, io devo scriverla.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Sono impegnata con la stesura della pentalogia di Batora. L’estate scorsa ho finito il secondo volume, che attualmente è in una fase di revisione che sembra non dover finire mai, e nel frattempo procedo con la scrittura del terzo.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Non mi affido alle mie terribili strategie di convincimento, sono davvero pessima! Per questo motivo mi servo delle opinioni altrui. Batora ha riscosso successo tra i suoi lettori, finora: hanno definito lo stile scorrevole ma non banale, la trama ben delineata e intrigante, i personaggi realistici e ben caratterizzati.

Sono sempre aperta alle critiche di qualunque genere – purché costruttive – ed è per questo che sono in costante ricerca di nuovi lettori: fatevi avanti!

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Se tra voi ci sono aspiranti scrittori, o se qualcuno ha un’opera nel cassetto che teme di sottoporre a giudizio, io vi dico di farlo. Fate leggere la vostra opera a chi possa darvi un parere oggettivo. A volte le critiche possono fare male, ma è grazie a loro se cresciamo e miglioriamo. Ma qualunque cosa succeda, abbiate fede nella vostra opera. Se davvero ci credete, non lasciate che nessuno la maltratti. Non cadete nel tranello di chi vi dice “è pubblicabile al costo di…”. Chiunque voglia cambiare radicalmente le vostre ambientazioni, i vostri personaggi, o qualunque elemento fondamentale sta calpestando la vostra storia. Non lasciateglielo fare. Credete sempre in voi stessi, credete in quello che fate: troverete dei professionisti che vi accompagneranno in questo percorso meraviglioso. Detto ciò vi saluto, e spero che possiate aggiungervi alla mia comunità di lettori!

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