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Recensione – Le ragazze stanno bene – Davide Simeone

Scheda Tecnica

Sinossi

A vent’anni ti parlano di farfalle nello stomaco e di occhi a cuore, ma cosa succede quando le farfalle muoiono e gli occhi si riempiono di lacrime? Quando la paura di scegliere (e di crescere) si trasforma nella rinuncia all’amore, alle persone, ai rapporti profondi? Fra una concezione confusa e paranoica della felicità, tradimenti e incomprensioni, dating app e Instagram Stories, malattie e frustrazioni, si intrecciano e si consumano le vicende di giovani donne e uomini che provano a fare i conti con i propri errori e le proprie insicurezze, consapevoli che la vita non è un gioco interattivo in cui puoi scegliere il finale che preferisci o ricominciare dall’inizio e provare percorsi alternativi. Ma alla fine, nonostante tutto, da qualche parte le ragazze stanno bene.

Biografia

Davide Simeone, avvocato, classe 1984. Dopo varie esperienze professionali a Londra e a Valencia, ha collaborato come social media manager alla DgLine e web editor per IBS a Milano. Il suo esordio letterario è del 2003, a diciannove anni, con il romanzo Come dico Io, premiato l’anno successivo alla V Biennale del Premio “La Lama”. Nel 2005, con la seconda esperienza narrativa, Quattro, ha vinto il Premio Ignazio Ciaia–Nunzio Schena, mentre nel 2007 è uscito il suo terzo romanzo, L’alba di domani. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Rewind, presentato alla Città del Libro di Campi Salentina e premiato dall’Associazione Asterisco, e nel 2017 Quella volta che ho imparato a nuotare. Nel 2019 ha pubblicato il racconto breve Sole. Collabora con il blog letterario Inchiostro di Puglia dal 2014. Dal 2018 è direttore artistico del festival Pagine di Stelle di Ceglie Messapica. È tutor per la Fondazione Paolo Grassi e attualmente vive ed esercita la sua attività professionale a Martina Franca e a Lecce.

Recensione

Sarebbe sempre stato così: questo, almeno, era quello che pensavano allora.
Ma si sa, più le cose restano uguali e più cambiano.

Piccole storie di uomini e donne fatte di fragilità e amori compresi di social che rendono il terreno difficoltoso.

C’è un po’ tutta la mia vita in queste storie e, come diceva quel tale, scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle: più probabilmente, sono state tutte queste donne a sopportare me.
E da qualche parte, e sono certo, stanno bene.

Questa volta inizio dalla fine, dia ringraziamenti dello stesso Simeone Davide che ammette di scrivere di storie reali e veritiere, ovviamente romanzate, ma complessi nella loro diversità.
I protagonisti sono tanti, ma poco importa perché, l’attenzione dell’autore è diretto verso le situazioni costruite.

Sarebbe andata così.
Certe cose non possono finire.
Certe cose durano per sempre.
Non si sa mai quando è troppo tardi, fino a quando non lo è veramente.

L’argomento viscerato è l’amore, il valore dato ad un sentimento che, nella nostra epoca, possiede un valore e un peso diverso tale da risultare, in alcuni punti, scontato.

Le persone non sono treni, Clara. Non serve sempre arrivare in orario. Si può aspettare, se si è in anticipo. Si può cambiare idea davanti a un volo in partenza per una nuova vita.

Siamo in continua corsa, sul lavoro, con le persone e le situazioni ma abbiamo il tempo di incidere i momenti in una foto che racchiude i like di persone distratte ma che ci rende importanti e vacillare le sicurezze dei nostri rapporti.

C’è solo l’oggi, il qui e ora, c’è il presente e tutto quello che sarà nel cuore dell’imprudenza di una donna che dopo un lungo tempo sospeso ha finalmente trovato l’altro angolo del cielo.

Troviamo, in particolare, donne dal carattere indecise e, a tratti, materialiste sotto gli occhi di uomini che possiedono la risoluzione di tutto anche se, palesemente, la colpa di molte situazioni è di entrambi.

Tutte le sue insicurezze e le sue ansie nascoste.
Giorgia e quel girasole sbiadito quella copia del Piccolo Principe.
Punirne una per punirne un’altra.
Punirne una per punirne tutte.
《Perché non vuoi essere felice?》. Sono le ultime parole che Sofia è in grado di pronunciare.

Notiamo fin da subito che, il punto di vista maschile è molto forte e predominante, a tratti, di parte. Pensieri “tipicamente” maschili che cercano di analizzare e cambiare il pensiero femminile, riuscendoci perché le figure femminili descritte non hanno la forza di lottare sui propri pensieri e valori, trascinandosi per tutta la storia e relativi rapporti di coppia.
Mi sono rivista molto, una vecchia Palma succube di un uomo che non dava abbastanza valore ad un sentimento che non va capito mai…respirato.
L’amore non è una cosa che può essere qualificata e quantificata…ognuno di noi può viverlo in maniera diversa e, più o meno, importante.

La chiave di lettura è leggere questo libro dal punto di vista di un uomo, riuscendo a immedesimarsi completamente nella storia.

La scrittura è molto fluida con alcune frasi molto forti e tratte da altri libri importanti. Una lettera cadenzata nel tempo lasciando il lettori a fine racconto con una domanda e/o riflessione.
Nota positiva sono i dettagli grafici che richiamano l’argomento social e la playlist finale che accompagna piacevolmente la lettura.

Nel complesso è un buon libro, con alcuni dettagli da correggere ma, non completamente malaccio ahhahahaha riflessivo ma con un pizzico di marcio del dovuto.

Ok, lo so, sto difendendo la mia categoria, ma ne vado fiera.

Un bacio dalla vostra Palma.

Un pensiero riguardo “Recensione – Le ragazze stanno bene – Davide Simeone

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