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Autori tra le righe – @barbarap_78

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Barbara Parenti Lady B.
  • Titolo opera: Sotto sotto… è ancora amore
  • Genere: Contemporary Romance – Chicklit
  • Data di pubblicazione: 21 ottobre 2019

Trama

Maddy è una donna quarantenne vedova e con una figlia ormai maggiorenne.
Attualmente vive in Italia con il suo meraviglioso Pit Bull e la sua amica Niky, mentre la figlia si è trasferita a New York.
Dopo tre lunghi anni passati a fare il vegetale tra il divano ed il letto è arrivato il momento di tornare a vivere. Deve ricostruire la sua vita da zero perché per venti anni ha vissuto in perfetta simbiosi con il marito, Luca, e non crede di essere in grado di vivere da sola. L’unica cosa che l’ha tenuta in vita è stato l’amore per Olivia, sua figlia, altrimenti avrebbe raggiunto suo marito in cielo. La mancanza della figlia è forte così decide di mettersi in gioco…in una metropoli dall’altra parte del Mondo.  A New York l’aspetta forse l’amore? Chi ha detto che si può amare una sola volta nella vita!
Il destino però ci mette lo zampino e fa scontrare Maddy con Logan, un uomo single, imponente e determinato che pensa solo al lavoro e non sta cercando l’amore…ma quando gli cade dritto fra le braccia è colpo di fulmine. Il destino non è scritto, ma è nelle tue mani e lo puoi assecondare o sfidare…
Non è il solito romanzo d’amore, ma un viaggio nell’anima di una donna matura che ha deciso di prendere in mano la sua vita ormai al capolinea per ricostruirla dall’inizio. Una meravigliosa avventura che si snoda attraverso luoghi reali e sconosciuti di un

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Ho dovuto toccare il traguardo dei quarant’anni per decidere di scrivere un libro. Leggo sin da quando ero piccola ed ho spaziato molto tra i generi. Nasco fanatica di libri horror per arrivare ai romance nell’età adulta. Come persona sono molto schiva e mi piace stare da sola, difficilmente attacco bottone con qualcuno che non conosco, ma mi piace ascoltare. Il mio lavoro mi porta al contatto con tanta gente e sento un’infinità di storie che mi hanno portato ad avere una marea di idee per dei racconti. Data la mia timidezza con le persone, tendo a mettere tutta me stessa in quello che scrivo, immedesimandomi nei personaggi. I libri servono ad evadere dalla realtà ed è quello che faccio quando leggo e quando scrivo.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Questa storia è semi autobiografica, all’interno ho messo i tratti della mia famiglia. Per chi ci conosce bene è stato facile associare i personaggi con noi. L’intenzione iniziale non era assolutamente quella di scrivere un libro. Una sera ero a letto e mentre leggevo mi è venuta l’ispirazione per una conversazione telefonica tra madre-figlia, così ho preso il telefono ed ho registrato la fantomatica conversazione. Da qui la storia ha preso forma e quando mi sono accorta di aver già registrato quasi sei capitoli sulle note del cellulare, ho deciso di metterle per iscritto e da qui è nato il libro.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Il mio libro parla di seconde possibilità, ma anche di famiglia e d’amore. Mai mollare, anche se il destino ti ha giocato un brutto scherzo. Puoi sempre contare sulla famiglia se sei stata capace di creartene una affiatata. L’amore è imprevedibile e se sei una persona bella dentro saprai apprezzarlo e ricambiarlo.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Mi piacerebbe che il lettore si perdesse nelle pagine del libro per evadere dai suoi problemi e dalla sua solita routine per immedesimarsi in un’altra persona, con altri pensieri. Il mio intento è anche quello di far viaggiare il lettore in città magari sempre sognate ma mai visitate. Ho scelto New York per lo svolgimento della storia perché è una delle città che amo di più ed ho descritto posti non convenzionali della città ma reali.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Sinceramente non l’ho scelto. Ho capito mesi dopo averlo pubblicato a che genere esatto apparteneva, al chicklit. Io scrivo e basta, non mi lego a nulla, nessuna griglia, nessun paletto. Lascio andare a briglia sciolta la mia immaginazione.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

La storia è scritta con un vocabolario semplice e scorrevole. Situazioni di vita quotidiana. Ciascun lettore può immedesimarsi in uno dei personaggi senza difficoltà. Sono convinta che ogni lettore può trovare un particolare di sé stesso all’interno.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Beh, essendo un libro semiautobiografico, io sono rappresentata da Maddy, la protagonista. Lei ha alcuni dei miei tratti caratteriali, il rapporto con mia figlia è molto simile a quello di Maddy con Olly e il mio rapporto speciale con mio marito attraversa tutto il libro.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Scrivendo storie d’amore non può altro che avere il lieto fine. Non so esattamente come termina, ma sicuramente finale in rosa.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Non ho un legame stretto con la scrittura. Sin dall’età in cui andavo a scuola mi è sempre piaciuto scrivere ma non ho mai pensato di farlo. Ho cominciato all’età di quarant’anni a farlo seriamente, perché la vita non va mai come la pianifichi. Adesso il tempo che non dedico più a mia figlia (ormai ha diciannove anni e lavora, quindi è indipendente) lo passo a scrivere: la mia nuova passione!

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Il secondo romanzo è già terminato e uscirà a dicembre.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Gli direi che se è in cerca di qualche ora di relax, di divertimento, di evasione dalla realtà leggendo una storia semplice e leggera questo è il libro giusto! E poi se ama viaggiare con il pensiero, in questo libro potrà visitare luoghi particolari di New York.

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Quando avete tra le mani un libro… dovete pensare che avete tra le mani una piccola creatura nata dallo scrittore. Per noi i libri sono nostri figli e siamo molto gelosi nei loro confronti. Non trattate male i libri e non screditateli, perché dentro c’è un pezzo dell’anima dello scrittore; se non vi piace quello che avete letto, va bene, nessuno è perfetto, ma non accanitevi contro di noi.

Per noi scrivere un libro e poterlo pubblicare è come per un maratoneta correre e vincere una gara: dai tutto te stesso e condividi la tu passione con gli altri.

Quando leggete un libro ricordatevi che dietro c’è una persona e come quando dite a vostro figlio, o ad un vostro amico che è stato bravo, così ci aspettiamo noi scrittori. Basta un semplice commento con il vostro apprezzamento o meno accompagnato da una breve motivazione. Per noi è importante.

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