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Autori tra le righe – @moniascott

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Monia Scott
  • Titolo opera: Nei Pensieri del Nemico
  • Genere: Sentimentale/avventuroso (per adulti)
  • Data di pubblicazione: 18 febbraio 2018

Trama

XXIII secolo. La giovane studentessa terrestre Lilyth Wild coinvolge il pericoloso e affascinante comandante della lontana stazione spaziale di Antares, il cyborg Jonathan Mondrian, in una ricerca universitaria sugli equilibri tra razze aliene. In realtà Lilyth è la sorella di Tiger, il capo dei ribelli, ed è in missione segreta. Una missione che la porterà a scontrarsi col comandante e il suo senso del dovere e a mettere in gioco se stessa fino lasciarlo penetrare nella sua mente.
E poi? Sarà in grado di gestire le emozioni che lei stessa ha risvegliato?
Esiste il rischio concreto di restare catturati dalla propria trappola: se fosse il cattivo a trascinare lei nel “lato oscuro”?

  • Formati: Ebook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo: €13,87
  • Prezzo Ebook: €2,99
  • Dove si trova il romanzo: Ebook disponibile in tutti gli store e cartaceo su Amazon e in alcune librerie

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autrice?

Buongiorno a tutti. Che dire?Sono una persona come tante.
Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne; oltre a scrivere faccio traduzioni per una piccola casa editrice specializzata in game-books ma soprattutto ho una famiglia e un lavoro (che purtroppo non ha a che fare con i miei interessi letterari).  A chi mi chiede chi sono, rispondo che sono soprattutto una mamma! Posso aggiungere che sono pigra e disordinata ma in compenso cerco sempre di restare coerente con me stessa e metto il sentimento al primo posto.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Si tratta di un’idea che avevo in mente da tanto tempo ma non avevo mai pensato di metterla su carta. Poi un giorno mi sono detta che forse potevo regalare anche ad altri una storia d’amore travolgente e un’avventura inaspettata per evadere dal quotidiano. Il mio progetto letterario si basa su questo assunto: il vero scrittore è un visionario capace di mettere per iscritto i suoi sogni ad occhi aperti per regalarli agli altri.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Il romanzo è ambientato nel futuro. Uno dei temi che stanno sullo sfondo della vicenda è la contrapposizione tra il mondo tecnologico che ci stiamo creando e quello naturale, che invece rischiamo di distruggere. Il messaggio di fondo del romanzo ha a che fare con questo: il valore aggiunto dell’uomo è il sentimento, è l’energia più potente che esista ed è ciò per cui vale la pena combattere le nostre battaglie, ciò che dobbiamo avere la forza di preservare.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Il romanzo è soprattutto una grande storia d’amore. Riprende in parte il filone erotico che negli ultimi anni sta avendo grande successo, ma la vicenda narrata è di genere avventuroso/fantascientifico con momenti d’azione e inaspettati colpi di scena. È una fiaba ambientata nel futuro e si rivelerà un’esperienza inattesa, capace di trasportare il lettore, insieme ai protagonisti, in una dimensione sconosciuta e sensuale.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Volevo far vivere al lettore un’esperienza unica, sorprendente e inaspettata, come se venisse risucchiato dentro al libro stesso. Per farlo ho pensato di raccontare una storia in cui proprio il lettore vivesse le sensazioni e le emozioni della protagonista. Provate a pensare di entrare nella mente della persona che amate. Non sarebbe stupefacente?

Per realizzare questo progetto potevo ricorrere all’espediente della magia, che però al momento è un po’ abusata, oppure a qualche dispositivo tecnologico. Così ho ideato un racconto ambientato nel futuro.

Inoltre il nemico della mia storia è un cyborg, un uomo parzialmente ricostruito con parti meccaniche e cibernetiche; le sue decisioni sono spesso guidate dai microchip cerebrali impiantati nel suo cervello.

In realtà si tratta del personaggio più carismatico, quello che personalmente amo di più. E’ l’antieroe maledetto perché è pericoloso quanto affascinante, un angelo caduto capace di sedurre le lettrici insieme alla protagonista e di portarle a esplorare i loro desideri più carnali. Un personaggio di questo tipo poteva esistere solo in un’ambientazione fantascientifica.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Una delle particolarità del romanzo è che l’ho dotato di una colonna sonora. Il lettore, infatti, troverà in alcuni punti del libro il simbolo della chiave di violino che lo rimanda alle note a piè di pagina dove ho inserito dei suggerimenti musicali: titoli di canzoni che mi sembravano adatte a esprimere l’emozione dominante di quei particolari passi del testo.

Ho poi creato anche la vera e propria colonna sonora del romanzo, cioè la playlist su Youtube; si può trovare digitando il titolo: Nei pensieri del nemico.

Un’altra particolarità del romanzo è che ho “citato” spesso, in maniera implicita, il fumetto Tex, cui sono particolarmente affezionata. Più che altro ho voluto evocare la natura avventurosa del fumetto e immergere il lettore in un’atmosfera volutamente fumettistica, a partire da un certo linguaggio colorito che caratterizza alcuni dei miei personaggi, ma anche attraverso i nomi dei personaggi stessi. Vogliamo poi parlare della copertina, che è stata realizzata da un noto street-artist milanese?

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Mi identifico in Lilyth, la protagonista.

Lilyth è una giovane terrestre molto coraggiosa e determinata, disposta a sacrificare la sua tranquilla esistenza ma anche a mettere in gioco la vita per salvare chi ama e difendere i valori in cui crede. E’ una ragazza molto introversa che ha un profondo legame con la natura e questo, in un mondo futuristico e ipertecnologico è qualcosa di raro, che va protetto e preservato.

Posso dire che Lilyth è una proiezione della mia fantasia e del mio inconscio, è tutto ciò che avrei voluto essere e non sono, ma condivide con me anche i suoi valori. In pratica è un frammento della mia anima.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Non riesco a immaginare di cominciare a scrivere una storia senza sapere come andrà a finire. Ritengo che uno scrittore debba avere in mente, almeno a grandi linee, la vicenda fin dall’inizio. Questo aspetto della scrittura ha a che fare col messaggio che si vuole trasmettere: come si può comunicare qualcosa se non si sa che fine faranno i personaggi o dove andrà a parare la storia?

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere qualche tempo dopo la nascita del mio secondo figlio, che è stato un evento fortemente traumatico per tutta la famiglia. Mi sono resa conto che quella situazione mi aveva sconvolta e che non riuscivo ad andare oltre. Poi, a un certo punto, ho capito che scrivere tutta la storia mi avrebbe aiutata a metabolizzarla.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

In realtà sto pensando di pubblicare il manoscritto di cui parlavo nella domanda precedente, che narra la storia vera di un bimbo nato dopo soli 5 mesi e mezzo di gravidanza. Mio figlio. Certo, un bel cambio di genere, ma ancora una volta ci metterei la mia anima.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Gli chiederei se vuole partire per un magico viaggio nel cosmo e nell’anima.

Domanda plus

  • Ti lascio libera di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

In questo caso vorrei affrontare un tema un po’ più sofisticato: quello delle tecniche narrative. Per la stesura del romanzo ho fatto scelte stilistiche particolari come un doppio punto vista (di protagonista e antagonista) differenziandolo nel carattere del testo (normale o corsivo); ho utilizzato tempi verbali discordanti con la cronologia della narrazione: il passato remoto per la storia principale e il presente per i flashback, creando un effetto particolare. Nei flashback poi la narrazione è in prima persona da parte della protagonista mentre nella storia principale la narrazione è in terza persona.

Tutto questo può far comprendere come dietro alla stesura di un romanzo sia spesso necessario un lavoro approfondito. Ma non finisce qui, perché il testo va editato, riveduto e corretto all’infinito per riuscire a ottenere un prodotto di qualità. Spero di esserci riuscita ma… lascio ai lettori l’ardua sentenza!

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