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Autori tra le righe – @nchecchetto

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Noemi Checchetto
  • Titolo opera: Simeeti le porte dei sette mondi
  • Genere: Narrativa Fantasy
  • Data di pubblicazione: 1 Luglio 2019

Trama

Eireth Blaze, apatica seguace dell’Accademia e del Fondatore, è convinta che il mondo al di fuori della colonia sia un posto deserto, devastato dalla malattia delle emozioni. Lumdor Drake, scaltro e calcolatore ladruncolo, vive nel mondo esterno scosso da una guerra senza fine. Il destino li condurrà in un viaggio attraverso posti incredibili, a volte brutali, ricolmi d’emozioni che dovranno assecondare se desiderano tornare a casa. Saranno in grado di affrontare le loro paure? Riusciranno a fidarsi l’uno dell’altra? Quale segreto si nasconde dietro i loro viaggi? Una stanza bianca, sette porte colorate, due ragazzi ed un’avventura, che permetterà loro di scoprire chi sono veramente.

  • Formati Cartaceo
  • Prezzo Cartaceo €17.00
  • Dove si trova il romanzo: Amazon, Feltrinelli.it, Libreria Universitaria, Libraccio, Libro.co, Hoepli, Mondadoristore.it, Ibs.it

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Bella domanda. Sono un’amante dei libri, in particolar modo dei fantasy. Mi piacciono i videogiochi, sono una cosplayer per hobby e adoro scoprire posti nuovi viaggiando. Sono una sognatrice ad occhi aperti ed una disillusa che crede nella superiorità utopica del bene, ma allo stesso tempo mi ritengo anche una negativista/realista di professione. Non vedo una gioia da quando sono nata e, nonostante tutto, cerco sempre di prendere le cose con estrema filosofia.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Ho sempre sentito il bisogno di scrivere un libro. Voglio dire, ho sempre letto tantissimo, mi sono sempre dilettata nella scrittura e il mio sogno nel cassetto era quello di raccontare una storia avvincente ed intrigante come quelle che leggevo sulle pagine dei miei autori preferiti. Volevo vivere un’avventura fuori dalla realtà e superare un periodo nero della vita, così ho creato l’Accademia (la mia prigione mentale), i personaggi (proiezioni di me e di chi mi ha aiutata durante quella fase della vita) ed i sette mondi (luoghi che mi hanno permesso di evadere dalla realtà).

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Principalmente provare sempre cose nuove, non avere paura di se stessi e di ciò che ci circonda, gettarsi sempre in nuove avventure e non aver timore delle esperienze negative perché tutto, anche il dolore, può insegnarci qualcosa.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Vorrei che il lettore si godesse la mia avventura senza troppe pretese, che simpatizzasse con i personaggi e che riscoprisse l’importanza delle emozioni e dei sentimenti. Cosa che sempre più spesso dimentichiamo di questi tempi.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Il Fantasy è sempre stato il mio genere preferito. È possibile fondere diversi stili di scrittura e produrre qualsiasi tipo di stranezza, un genere perfetto per chi non vuole omologarsi e catalogarsi sotto una sola etichetta.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Penso sia inaspettato. La mia storia si svolge attraverso diversi mondi paralleli che però sono uno più vero dell’altro, tanto da confondere i protagonisti ben più di una volta. In pratica è una continua domanda: che mondo ci sarà dietro quella porta? Che intenzioni hanno quelli dell’Accademia? Cosa faranno i protagonisti per tirarsi fuori da quella situazione?

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Mi piacerebbe dire Lumdor, forse perché è il mio personaggio preferito, ma purtroppo sono molto più simile alla protagonista femminile: Eireth.

Penso sia perché mi ricorda molto la me stessa dell’adolescenza: una ragazza arrabbiata che sentiva il peso del mondo sulle sue spalle.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Diciamo entrambe le cose. La mia idea generale è: sempre sapere la fine. Tuttavia in corso d’opera aggiungo o modifico le parti a seconda di quello che mi dicono i personaggi. Dopotutto sono loro che scelgono come affrontare le situazioni, io sono solo un Dungeon Master (per dirla in nerdese).

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

La scrittura è qualcosa che mi ha sempre permesso di esprimermi. Non sono molto brava a parlare, spesso mi impappino e i pensieri nella mia testa si accavallano uno sopra l’altro. Quando parlo con qualcuno, infatti, mi faccio prendere dall’agitazione e spesso dico frasi sconnesse perché la bocca non riesce a starmi dietro. Con la scrittura invece non succede. È qualcosa che mi calma, che mi permette di comunicare in modo “normale”.

Per quanto riguarda l’età… credo di aver iniziato a scrivere qualcosa già dalle elementari. Ricordo che al tempo gestivo un giornalino con la mia “amica di palazzo”(se mi leggi: ciao Giulia!). Scrivevamo storie su fogli di carta e le pinzavamo tutte insieme, andando poi a distribuirle ai negozianti e al vicinato.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Sì, Simeeti “parte due” è praticamente finito, manca giusto qualche capitolo e qualche aggiustatina. Presto inizierò a scrivere la “parte tre”, la conclusione della saga.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Di non giudicare un libro dalla copertina, la mia specialmente. Guardandola potreste pensare ad un romance gotico alla Twilight. Nulla di più lontano da ciò che ho scritto.

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Con questo libro ho cercato di esprimere molte delle mie insicurezze, di lottare contro i demoni che mi hanno sempre stretta tra le loro spire e di dare un senso al mio personale viaggio. Ho voluto creare una storia che fosse un giusto bilanciamento tra il bene ed il male del mondo e credo di potermi ritenere soddisfatta. Durante il processo di creazione ho amato ogni singolo personaggio (anche quelli che si sono sacrificati per la causa). Spero vivamente che anche voi possiate apprezzare tutto l’impegno e l’affetto che ho messo tra queste pagine che, in un certo senso, mi hanno salvata.

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