Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · LGBT · Recensione

Recensione – Quando i diversi siamo noi – Angelo Nairod

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo di un libro in collaborazione con Angelo Nairod intitolato Quando i diversi siamo noi.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Quando i diversi siamo nio
  • Autore: Angelo Nairod
  • Editore: LFA Publisher
  • Data pubblicazione: 30 ottobre 2018
  • Pagine: 102
  • Lingua: Italiano
  • Copertina flessibile: 11,90 euro

Trama

“Abituarsi alla diversità dei normali è più difficile che abituarsi alla diversità dei diversi”. Questa frase di Giuseppe Pontiggia, folgorante nella sua verità, piacerebbe a ognuno dei personaggi tratteggiati da Angelo Nairod. La costante che anima ogni racconto è senza dubbio la diversità, che partendo dalla differenza genetica si trasforma, a seconda dei casi, in difformità comportamentale, culturale o sociale. Eppure la chiave di lettura per ognuno di questi racconti sta proprio nella reazione inaspettata dei protagonisti, che infondono nuovo senso al proprio stato di diversità.

Recensione

[L’umanità è davvero la più grande tragedia nella storia della creazione cosmica, amici miei, altroché, ma è anche la più originale, ed è questo che mi fa pensare che anche se dovesse andare tutto per il verso sbagliato, almeno ne vedremo delle belle.]

Un libro che, ancora oggi, mi trasmette emozioni molto contrastanti, contraddittori ma veri, argomentiamo.

Angelo decide di sviluppare questo libro scandendo 12 racconti, medio corti, che raccontano di storie diverse ma dal filo conduttore. Percepiamo, fin da subito, che nelle nostre mani abbiamo un libro molto particolare e pieno di contenuti, utilizzando un linguaggio scorrevole e fruibile da ogni persona di età e pensieri diversi.

Ogni racconto narra di personaggi definibili “diversi” per la società, ma per quale motivo? Solo perché hanno un colore di pelle diversa, un orientamento sessuale discordante dai “canoni standard” oppure per stili di vita differenti? Nulla giustifica il comportamento dell’uomo cresciuto con la consapevolezza di etichette precise ma non di certo veritiere.

Riusciamo a sentire, in ogni singola parola, le paure dei personaggi che, oltre a convivere con loro stessi, devono sopportare occhi e malelingue delle persone. Siamo una razza strana, lo so, ma, principalmente è il terrore a guidarci, non siamo capaci di guardare oltre il nostro naso, esplorare i nostri sentimenti e accettare che ognuno di noi ha un qualcosa per il quale vale la pena lottare, con il cuore e il corpo.

Non esiste un “modello” da seguire, una matrice dove usciamo di serie, noi siamo magnifici nelle nostre diversità, di ogni tipo, basta guardare oltre. Allora, proprio in quel momento, possiamo accettare noi stessi e le persone che ci circondano.

Siamo magnifici nella nostra diversità, i difetti sono solo la nostra ciliegina sulla torta, quel dettaglio che ci completa e rende unici. Accettare i propri difetti, li converte in pregi.

Il punto focale del libro non è dimostrare che le persone diverse sono migliori, NO. Angelo cerca solo di raccontare la nostra forza interiore, tramite personaggi consapevoli della loro volontà, tale, da rendere felice una vita infelice.

Come confermato dallo stesso scrittore in un discorso in direct su Instagram: […sia come scrittore che come fotografo, cerco di esprimere questo tipo di messaggio: considerare la diversità come una risorsa e non come un limite che crei differenze.]

Un libro super consigliato, prendete queste pagine e ogni singolo racconto, come una traccia per capire il valore della nostra bellezza “differente”.

Un bacio dalla vostra puffa riccia cappellaia matta.

[Che cos’è la disperazione? Me lo sono chiesta molte volte in questa mia assurda vita. Non so dirti con precisione cosa sia, ma so per certo che è la forza più potente di questo mondo, una potenza disumana capace di accecarti e renderti schiavo delle più assurde illusioni. Eppure, bello mio, fra tutte quelle persone che venivano da me per un assaggio di falsa speranza, la più disperata ero proprio io, proprio così, io che dicevo loro di non disperarsi, mostrandogli orizzonti sereni e nuovi amori che forse non sarebbero mai arrivati. Per nessuno di noi.]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...