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Autori tra le righe – @sirdan88

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Danilo Cinelli
  • Titolo opera: Lascia dormire il Sognatore
  • Genere: Fantasy
  • Data di pubblicazione: 2018

Trama

Uno Spirito errante che ha perduto i ricordi della sua vita precedente e la capacità di poter sognare, vuole sovvertire il suo destino crudele e tornare ad abitare un corpo umano. Lo Spirito invade la mente di Mauro, un giovane e malinconico Sognatore che si sta riposando in un luogo tranquillo, ai piedi di un Mandorlo fiorito su una collina ai confini del mondo. Il ragazzo ha tentato di fuggire dai problemi che lo tormentano nella realtà, ma al contempo, non vuole perdersi nelle illusioni della mente, rassegnato all’idea di non poter trovare un “Posto Speciale” in cui sentirsi vivo e felice. Lo Spirito anima la debole volontà del Sognatore e lo costringe ad affrontare un arduo viaggio nella dimensione onirica per raggiungere la “Fonte del Sogno” ed esprimere il suo desiderio di rinascita. Durante l’esplorazione incontreranno bizzarre creature che popolano microcosmi affascinanti. Tra esse c’è Red, un saggio e amichevole pesce rosso che nuota fuori dall’acqua. L’animale si propone come guida per i viaggiatori, avvertendoli dei pericoli che si nascondono sia negli angoli tenebrosi che nella bellezza a prima vista. Lungo il percorso, la fantasia mostrerà i suoi lati oscuri, e ciò che sembra puro e spontaneo è destinato a rivelare la vera natura ingannatrice. Le tracce del passato di Mauro e dello Spirito invasore sono legate allo stesso filo sospeso; un male antico che lascia dormire i sognatori terrestri per imporre il proprio dominio.

  • Formati Ebook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo: €9,90
  • Prezzo Ebook: €2,99
  • Dove si trova il romanzo: su Amazon, Youcanprint, Mondadori store, Feltrinelli store, Ibs

Titoli altri libri pubblicati: Ho partecipato alla raccolta di racconti “Ombre” con il racconto “Le ali della notte”

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore?

A me fa ancora uno strano effetto definirmi “Autore”, anche a distanza di un anno dalla pubblicazione. Il progetto si è evoluto velocemente, e non ho avuto il tempo di assorbire questa etichetta importante. Preferisco definirmi un “Creativo Emergente”, ma per me, conta sopratutto cercare di far conoscere “Danilo” come persona. Sono un ragazzo nato a Roma, mi sono diplomato in grafica pubblicitaria e adoro dilettarmi nel disegno; la copertina del libro, ad esempio, l’ho disegnata personalmente, ed è stato emozionante vederla stampata sulla copia cartacea, perché in quel momento ho realizzato che un progetto iniziato quattro anni prima, tra lacrime e sudore, era finalmente vivo e pronto a viaggiare verso i lettori. Nonostante questo, credo di avere ancora tanta strada da percorrere per migliorare il mio stile e per imparare tutte le regole che compongono il mondo dell’editoria. Ho tanti sogni che sfuggono dal famoso cassetto e volano alto come palloncini nel cielo, ma sono consapevole che devo volare basso e avere pazienza e costanza nel lavoro. Il futuro è in divenire, e comunque vada, sarà stato bello poter vivere questa esperienza, sia a livello culturale, che umano; ne sono sicuro. Infine, mi considero un grande appassionato di cinema e di musica.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Il bisogno di dover raccontare una storia. Volevo mostrare la mia visione del mondo dopo anni di silenzi. In passato, avevo una grande difficoltà ad esprimermi con gli altri; sono più portato ad ascoltare che ad imporre il mio pensiero, ma questo, purtroppo, è visto da alcuni come un segno di debolezza, o peggio, di malattia. Osservo con attenzione la realtà intorno a me e cerco di trasformarla in qualcosa di diverso attraverso la fantasia. Mi lascio guidare molto dalle emozioni, e in questo libro ho condensato tutte quelle che non riuscivo ad esprimere. Il nostro mondo concede tante possibilità, ma genera anche troppa sofferenza nelle persone, che ormai sono rassegnate ad un futuro peggiore del loro presente. L’idea del libro era di lanciare un messaggio di speranza universale che restituisse forza ai Sogni; in fondo, siamo tutti sognatori, ma spesso ci manca il coraggio di seguire le nostre idee a causa dei problemi che viviamo giornalmente. Io stesso ho vissuto dei momenti difficili, come tutti, ma quel periodo mi è servito per ritrovare la mia stella nell’oscurità. Ed è questo che volevo comunicare; dove siamo disposti a spingerci per afferrare un sogno? Spesso la sfida più grande è trovare un punto di partenza, ma ci dimentichiamo che il primo passo di un lungo viaggio inizia nel nostro animo. Nel libro io offro il mio Sogno come un invito a lasciarsi andare alle emozioni e alla creatività. Riporto la dedica che ho scritto all’inizio della storia: “Siamo Sognatori, e per noi, l’universo è una goccia d’acqua nell’oceano della fantasia”, e vorrei aggiungere, che è giunto il momento di tuffarsi e di iniziare a nuotare in quel mare.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Nel libro ci sono tante metafore sulla vita che si aprono a vari significati. Ho cercato di lavorarci un po’ come avveniva nelle favole. Quelle storie ci portavano in mondi fantasiosi contaminati dalle forze del male; spesso erano molto spaventose, eppure, alla fine, i buoni riuscivano a vincere sui cattivi, e contemporaneamente, a maturare. Le favole venivano tramandate per difenderci dai pericoli della società in cui cresciamo, e sono germogliate nella nostra coscienza aiutandoci a scegliere il percorso da seguire: le molliche di pane fino a casa, o il sentiero che conduce alla casa di marzapane? Ti fidi del Lupo, oppure della Nonna? Ascolti la voce della coscienza, oppure lasci che le bugie deformino la tua personalità? E’ la vita, in fondo. Il messaggio che considero più importante, e che è stato valido anche durante il mio percorso, è quello di lasciarsi andare alla propria umanità. Ormai siamo portati a vedere solo i nostri lati negativi, e questo ci spinge a negarli. Dobbiamo accettare chi siamo, e impegnarci seriamente ad immaginare un mondo migliore, in cui i sogni non sono solo energie eteree, ma le fondamenta per una nuova società umana.

  •  Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Vorrei trasmettere l’energia dei sogni. Alcune persone dicono di poter controllare i propri mentre dormono, ma io non ci sono mai riuscito. Mi ritrovo sempre in un’atmosfera libera dalle regole del mondo conosciuto, che muta in un incubo velocemente, e che altrettanto presto, si trasforma in una visione meravigliosa che ispira la vita stessa. Io non volevo domare la fantasia, ma lasciarmi guidare in una folle corsa oltre l’orizzonte della percezione, e spero di riuscire a trasportare lontano anche chi leggerà la storia del Sognatore. In secondo luogo, ma non meno importante, volevo contaminare con emozioni forti ogni battito di cuore al di là delle pagine. 

  • Come mai hai scelto questo genere?

Ho sempre avuto simpatia per il Fantasy, però, nel mio caso, ho provato a trasformarlo in un esemplare atipico nel genere, fondendolo con la poesia e con  situazioni horror e di fantascienza. Nei Fantasy, di solito, scopriamo dei protagonisti legati ad un infausto destino o ad una importante missione per salvare il mondo, e giunti alla fine del percorso, riescono a crescere o a diventare degli eroi. In questo caso, Mauro non è un eroe: è un ragazzo che cerca semplicemente se stesso ma che non sa decidere, restando in bilico tra il reale e l’immaginario, e spesso rischia di perdersi nelle sue debolezze; anzi, si sente proprio a suo agio nel malessere. Mauro, quindi, non affronta un vero nemico, ma osserva tante estensioni diverse di sé e della realtà che ha vissuto, contaminate dall’ossessiva ricerca di un posto in cui definirsi e dalle paure più profonde dell’animo.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Il mio libro è un viaggio nella fantasia: mettetevi comodi; allacciate le cinture; non sporgetevi troppo; rilassatevi, e lasciate che le parole vi guidino in un luogo fuori dal conosciuto. E’ un percorso in cui nulla è come sembra, ma in cui tutto è possibile, solo se hai la forza di credere in un Sogno. Spero davvero di riuscire a regalare ai lettori delle emozioni e delle visioni che ci renderanno amici di viaggio per il resto della vita.

  • Perché hai scelto di parlarmi di questa storia e non di altre che hai pubblicato?

Perché “Lascia dormire il Sognatore” è il mio romanzo d’esordio, e sarà per sempre una parte del mio cuore diluita in inchiostro e stesa sulle pagine bianche. Sono molto legato a questa storia, e a tratti, è stato faticoso scriverla, perché per andare avanti scavavo in profondità nel mio animo. E’ stato un periodo terapeutico per sbloccarmi, per affrontare i fantasmi del passato e mettere finalmente a confronto la mia personalità con le dinamiche della vita. 

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Senza dubbio il protagonista, Mauro. Ho cercato di creare una sorta di mio alterego. Mauro affronta la vita esattamente come l’ho affrontata io in passato. Si trova pericolosamente diviso tra due mondi paralleli; non riesce a scegliere se seguire la sua fantasia e lasciarsi ispirare dalle visioni della mente, oppure se mettere da parte tutto e dedicarsi ad un ruolo schematico nella realtà. Mauro, però, decide di rinunciare alla scelta, e crede di poter far finta di nulla, ma sarà costretto a prendersi le sue responsabilità e ad affrontare la più difficile delle prove; dare una risposta ai quei pensieri che riempiono la sua coscienza.  

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

In genere, creo sempre uno schema della storia (si parte da A per arrivare a B). Divido il tempo del racconto in piccoli frammenti nel quale appunto la traccia di un’idea. Poi, però, lascio andare la penna da sola. So da dove sono partito e so dove arriverò, ma sono le emozioni a decidere le soste del mio viaggio nella scrittura.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Per me la scrittura è come respirare; non posso vivere senza. Mi connette con la mia vera essenza. Ho iniziato i primi approcci da bambino; quando giocavo, mi piaceva scrivere delle piccole sceneggiature per i giocattoli che usavo, e nella mia testa creavo dei film di ogni genere. Già a quei tempi ero affascinato dal cinema, e tutt’ora fomenta la mia immaginazione. Oggi vorrei avere la stessa spensieratezza del bambino che ero. Le storie sarebbero libere di esistere senza troppi condizionamenti o il timore di non piacere al pubblico.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Non ancora, ma conto di iniziare un’altra storia per il nuovo anno. Nel frattempo sto ultimando altri progetti, e spero di riuscire a portarli a compimento. Il tempo scorre veloce e non è mai abbastanza per fare tutto.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Questo è il mio Sogno; lo affido a te. Fai buon Viaggio!

Domande plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Colgo questa occasione per parlare di un progetto che è nato con la collaborazione di altri cinque autori. In estate, insieme ad Andrea Ventura, Elsa Hysteria, Gemma Trimarco, Ilaria Siddi e Veronica Evangelisti, abbiamo realizzato una raccolta di racconti dal titolo “Ombre” disponibile in ebook su Amazon. E’ un progetto a cui tengo molto, perché mi ha permesso di incontrare delle persone fantastiche che hanno un grande talento per la scrittura. Posso affermare con sicurezza, che nel panorama emergente non esiste un progetto simile capace di coniugare una piena e serena collaborazione tra autori, spinti dal desiderio di crescere insieme e creare un’esperienza indimenticabile sia per noi scrittori, che per i lettori. In questo campo è normale essere ambiziosi e competitivi, ma la vera differenza tra uno scrittore di talento e un imbratta carta è semplicemente l’umiltà, sia nel mettersi in gioco, che nell’affrontare e capire le critiche costruttive utili a migliorarsi. Senza questo, il viaggio sarà davvero breve. Io sono fortunato ad aver incontrato queste persone; sento di aver imparato molto da loro e voglio continuare ad imparare. Vi invito a leggere la nostra raccolta di racconti, e se avete tempo, ad avvicinarvi anche ai nostri libri.

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