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Autori tra le righe – @andreina.grieco

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Andreina Grieco
  • Titolo opera: Yohnna e il Baluardo dei Deserti
  • Genere: Fantasy Mediorientale
  • Data di pubblicazione: 4 ottobre 2018

Trama

Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei Deserti.
Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere.
Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato.
Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare.

  • Formati Ebook e cartaceo
  • Prezzo Cartaceo €14
  • Prezzo Ebook €2.99 euro
  • Dove si trova il romanzo: Amazon, IBS e sul sito editore
  • Titoli altri libri pubblicati: I viandanti di Eirahn. Ho partecipato con un mio racconto

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Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Innanzitutto grazie Jess e Palma per lo spazio che mi avete dedicato. Sono Andreina, programmatrice per lavoro, ma appassionata di tante cose: libri fantasy, musica, giochi di ruolo, cultura giapponese e cultura araba. Nel tempo libero, canto in un gruppo jazz, faccio cosplay e frequento fiere del fumetto in tutta Italia.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Quando lessi Le Mille e Una Notte per la prima volta, rimasi folgorata. Per le sue ambientazioni così diverse dalle nostre, per il senso di onore e rispetto degli eroi arabi, per i personaggi femminili molto più forti di quello che possiamo pensare. E soprattutto per la mitologia dei Jinn. Nella narrativa occidentale sono spiriti benevoli che esaudiscono desideri, mentre nel libro tentano continuamente di fregarti o di ammazzarti. Il mio Jinn, Horèb, cerca di fare entrambe le cose.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

Il libro ne contiene molti. Il messaggio principale è “L’intelligenza può vincere sulla forza”, visto che il protagonista, Yohnna, è costretto ad affrontare Horèb, un avversario potentissimo, e riesce a farlo solo spostando il conflitto sul piano dell’intelligenza, perché è consapevole di non avere speranze usando la forza.

Ma abbiamo anche un altro messaggio ,”I limiti ci aiutano a crescere”.  Horèb per la prima volta convive con un limite: il non poter uccidere. Solo l’accettazione di esso porterà a un evoluzione del personaggio.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Vorrei trasmettergli l’amore e la curiosità verso tutte le culture diverse dalle nostre. Inoltre ritengo di aver inserito nel libro un messaggio anti-razzista in difesa della cultura musulmana troppo spesso equiparata al terrorismo.

  • Come mai hai scelto questo genere?

Amo il fantasy perché parla di problemi reali sublimandoli con particolari fantastici. Restando alla mia storia, ad esempio Yohnna è un ragazzo che deve diventare uomo e il Jinn rappresenta gli ostacoli che un adolescente deve affrontare per maturare. Le difficoltà e le paure però possono essere anche affrontate venendoci a patti in qualche modo. Il percorso di Horèb è quello che tutti devono affrontare per liberarsi da una dipendenza, si parte con l’accettare di avere un problema prima di poter risalire.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Sicuramente l’ambientazione da Mille e Una notte, e, più precisamente, la Siria. Avevo scelto la Siria per il suo deserto composto anche da rocce e cespugli in cui il protagonista poteva nascondersi e per il suo clima tollerante in epoca medievale anche verso comportamenti lontani dall’Islam. Dopo lo scoppio del conflitto, l’ambientazione siriana ha assunto per me una nuova valenza, un modo per ricordare la cultura di quella terra nella speranza che ritorni come fu un tempo.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

Chi mi conosce di meno dice che sono simile a Yohnna . Chi mi conosce bene invece dice che c’è tanto di Horèb in me. Penso di aver messo me stessa in entrambi i protagonisti. Yohnna è  spigliato e sarcastico come vorrei essere, invece Horèb con la sua malvagità è un modo facile per sfogare il proprio lato oscuro.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Da buona programmatrice, sono una pianificatrice seriale. So già tutta la sequenza di eventi, e quindi scrivo i capitoli in ordine casuale, come fossero ciak di un film. Il mio mito in questo campo è JK Rowling, che riusciva a inserire indizi del finale anche fin dal primo libro. Durante la riscrittura, invece, faccio emergere emozioni e situazioni a cui non avevo pensato dall’inizio.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Per me rappresenta un modo di vivere avventure attraverso gli occhi di qualcun altro. Mi sono avvicinata al mondo della scrittura da adolescente, partendo dalle fanfiction. Molti scrittori non lo dicono per paura di essere giudicati. Invece per me le fanfiction rappresentano una buona palestra per imparare la caratterizzazione, poter ottenere feedback dai lettori e capire i propri punti di forza.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Sì. La prima avventura di Yohnna è autoconclusiva, ma alcune questioni importanti restano aperte e saranno parte della trama del seguito. La bozza del seguito è già pronta, sono in fase di riscrittura avanzata

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Gli farei presente i punti di forza della storia:

1)L’ambientazione da “Mille e una notte”. Palazzi sontuosi con i tetti a cupola, duelli a colpi di sciabola, fughe tra i bazar e un duello di magia. 

2)L’io narrante. Yohnna, il giovane arrotino, ha una voce sarcastica, arguta, insolente e ironica.

3)La nemesi. Horèb, il Jinn del Deserto, è un nemico potentissimo, sadico, divertente e mutevole. A seconda dei casi può essere per Yohnna un compagno di giochi con cui litigare oppure il più temibile degli avversari.

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