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Recensione – Due sirene in un bicchiere – Federica Brunini

Sarò sincera! Nella scelta di questo libro la copertina ha giocato un ruolo fondamentale, questo forte turchese con conchiglie sparpagliate qua e là, classica immagine dell’estate che tutti vorremmo vivere o che abbiamo vissuto e di cui sentiamo la mancanza, ha imbrigliato il mio sguardo ma…senza una trama accattivante e uno stile scorrevole sarebbe rimasto sullo scaffale.

Scheda Tecnica

Trama

Al b&b delle Sirene Stanche – quattro stanze su un’isola del Mediterraneo nascoste dietro a un portone turchese, una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare – non si arriva per caso. Non è in nessuna guida turistica né lo si prenota online o con un’agenzia di viaggio: bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta, e poi attendere che una busta azzurra con il simbolo di una sirena giunga a confermare il soggiorno. Lo sanno bene Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara, i cinque nuovi ospiti che approdano sull’isola per una vacanza detox che promette di rimettere in forma corpo e anima, e di aiutarli a trovare le risposte che cercano. Ad accoglierli ci sono Dana, trent’anni e la voglia di migliorare la vita di tutti con un po’ di yoga, meditazione e i suoi celeberrimi centrifugati bio, e Tamara, pittrice di mezza età che ama il mare, il silenzio e la solitudine del suo atelier. Insieme gestiscono la locanda offrendo sessioni di yogaterapia, arte, cucina, chiacchiere e tanto relax, lontano da cellulari e tecnologia. Ma cosa succede quando il passato irrompe scardinando il presente? Da cosa e da chi si nasconde Tamara, tanto da non lasciare mai l’isola? E chi sono Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara? Sono davvero chi dichiarano di essere o mentono, prima di tutto a se stessi? Tra giornate di sole, avventure e una nottata drammatica che tiene tutti con il fiato sospeso, gli ospiti del b&b trasformeranno la loro vacanza in una tregua necessaria in cui riscoprire chi sono e chi vogliono diventare, perché «quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere» e «il momento in cui qualcosa avviene è sempre quello giusto».

Recensione

Un libro che si legge davvero in poco tempo, un libro che, all’inizio, esattamente come la vacanza presso le Sirene Stanche, non si capisce dove voglia portarci e, in certi momenti, quasi ci fa pentire di averlo acquistato e poi si rivela, la storia inizia a dipanarsi fra i profumi dell’isoletta greca, le tinte pastello, i sapori mediterranei. Leggere “due sirene in un bicchiere” ci permette di immergerci completamente in un’altra realtà, quella del B&B, con il suo ritmo calmo, così ammaliante per noi abituati sempre a correre.

Ogni personaggio è unico e diverso, perfino le due gemelle ospiti dell’albergo sono in realtà molto differenti fra loro, ogni vita, ogni storia, ogni protagonista è descritto talmente bene che, anche a distanza di tempo, ne ricordo i volti come se, invece di un libro, si trattasse di un film.

La vicenda, che sembra scorrere lenta, accelera all’improvviso, facendoci battere il cuore a mille, una specie di Romeo e Giulietta che, in soli tre giorni, condensa tutto: vite, amori, avventure, passato, presente e futuro.

L’idea di fondo, quella di ospitare solo chi ne ha realmente bisogno, di contattare i prescelti con una lettera, di boicottare la tecnologia favorendo un ritorno alla natura, di scegliere un tema per ogni stanza che rispecchi la personalità dei suoi ospiti e di accettare solo poche persone per volta, è così vincente che quasi quasi viene voglia di realizzarla nella realtà, dopo aver letto il romanzo della Brunini si avverte l’esigenza di vivere un’esperienza simile per riscoprire sé stessi. In un clima “soft” non mancheranno, invece, colpi di scena, rivelazioni sconvolgenti e, soprattutto, un gran bel finale! Lo stesso titolo nasconde un mistero che verrà svelato lungo il sentiero. 

“Due sirene in un bicchiere” è un libro che parla soprattutto di amicizia, quella vera, di amore, di natura, del potere salvifico dell’arte, dove la protagonista indiscussa è l’acqua salata: quella del mare e quella delle lacrime. 

Raffaella Bonora 

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