@eliis_flowers · contributors · Recensione · Romance

Recensione – Un viaggio chiamato vita – Banana Yoshimoto

Scheda Tecnica

Altre opere dell’autore: High and Dry, primo amore (2013), Kitchen (2014), Sonno profondo (2015), Lucertola (2017)Ricordi di un vicolo cieco (2019).

Trama

La vita è un viaggio, e come tutti i viaggi si compone di ricordi. In questo libro, Banana Yoshimoto raccoglie preziosi frammenti di memoria e ci porta con sé, lontano nel tempo e nel mondo. Dalle emozioni del primo amore alla scoperta della maternità, dalle piramidi egiziane alla Tokyo degli anni settanta. Con la consueta leggerezza della sua scrittura, ricostruisce le emozioni dell’esistenza a partire da un profumo, da un sapore, da un effetto di luce o dal rumore della pioggia e del vento. E così che una pianta di rosmarino ci trasporta da un minuscolo appartamento di Tokyo al tramonto luccicante della Sicilia, e che un contenitore pieno di alghe diventa l’occasione per esplorare il dolore della perdita. I pensieri in libertà di Banana Yoshimoto ci accompagnano fino al centro del suo mondo letterario e lungo il nostro personale “viaggio della vita”, fatto di promesse e di incontri, di stupore e di meraviglia, di malinconia e di sofferenza. Dalle pagine di questo libro, l’autrice ci invita a riappropriarci del nostro tempo e a non perdere mai la fiducia negli altri esseri umani, perché quello che rimane, al termine del più difficile dei viaggi, è il riflesso nella nostra memoria di ogni singolo giorno vissuto.

Recensione

“Un viaggio chiamato vita” è stato per me proprio un viaggio nella vita attraverso i ricordi dell’autrice, Banana Yoshimoto, che rivive senza ordine di tempo, nè di luogo, un po’ come accade quando ci si trova a ripercorrere i momenti che hanno reso la nostra vita indimenticabile. Partendo da piccoli dettagli, a cui spesso l’occhio umano non presta attenzione, ci trasporta da Tokyo ai paesaggi della Sicilia, in un viaggio tra la cultura occidentale e quella del Sol Levante, che accusa spesso per aver perso i valori che la rendevano preziosa, appropriandosi di disvalori, come il consumismo e l’incapacità di emozionarsi di fronte alla semplicità della vita.  Lo fa in un modo tutto suo, con la delicatezza che contraddistingue il suo stile di scrittura e la poesia dolce che risuona dalle parole che unisce, come sempre, con grande cura. Il libro si compone di brevi paragrafi, che terminano con una riflessione sull’esistenza e sull’importanza di mantenere viva la capacità di provare sensazioni positive di fronte alle piccole cose, esortando la popolazione giapponese a coltivare sentimenti di empatia e altruismo verso il prossimo, per non far morire del tutto l’umanità.

Ho letto questo testo piano, piano, assaporandone parola, per parola, gustandolo come si fa con un delizioso dolce che non si vorrebbe mai finire. Banana Yoshimoto è ormai una garanzia, poiché annaffia la mia tendenza alla riflessione, portandomi ad esplorare temi e aspetti dell’esistenza a cui ancora non avevo prestato attenzione. Consiglio questo libro a tutti coloro che hanno bisogno di emozionarsi, che non smettono mai di innamorarsi della vita e a cui non da fastidio la mancanza di una trama lineare, di un nesso logico tra i vari argomenti perché, ciò che caratterizza quest’opera, è proprio la disconnessione tra un paragrafo all’altro.

Prima di salutarvi, volevo condividere con voi una delle mie citazioni preferite di questo romanzo:

“Proviamo a trascorrere del tempo con gli amici o con la nostra famiglia, semplicemente, ripensando alle cose che abbiamo visto durante la giornata, raccontandocele. Lavoriamo il minimo indispensabile, concediamoci qualche errore, e se qualche volta otteniamo dei buoni risultati consideriamoli come il nostro piccolo motivo i orgoglio. Cerchiamo di ridurre il tempo passato a guardare cose che preferiremmo non fare. Limitiamo le ore trascorse inutilmente. Però smettiamola di affannarci per diventare qualcuno a tutti i costi, per prendere iniziative, non ce n’è bisogno. Rallentiamo il ritmo, e prima di addormentarci ripensiamo a ognuna delle cose che abbiamo fatto. Sentiamoci grati per aver trascorso una giornata in salute, per la pace, per avere una famiglia, semplicemente.”

Un mega abbraccio dalla vostra Elisa!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...