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Autori tra le righe – @ella_moore.me

Scheda Tecnica

  • Nome autore: Ella Moore
  • Titolo opera: Vorrei dirti quella parola
  • Genere: Narrativa/Romance
  • Data di pubblicazione: 07 febbraio 2019

Trama

Lilian White, una ragazza fragile e ordinaria, è alla ricerca di se stessa. Brian Varden, il più famoso, controverso ed inquietante frontman del goth rock, ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui nonostante la sua oscura e labirintica personalità. Il loro primo incontro è una collisione di anime. Sentimento, erotismo, empatia immediati e incontrollabili.
Il loro amore rapisce i sensi e la razionalità, incanta e mesmerizza così come delude e inganna.
Diventa tormento, ossessione, gelosia e dipendenza ma resta eterno. Il loro legame sembra essere indissolubile a dispetto delle avversità e delle ferite ricevute e inflitte, finché il tradimento non si insinua tra i loro respiri intrecciati cambiando ogni cosa.

Social

Instagram: https://www.instagram.com/ella_moore.em/

Battaglia finale – Bookblogger contro Scrittori
#Collaborazione – Recensione – Vorrei dirti quella parola – Ella Moore

Domande

  • Che cosa vuoi dirci di te come persona, oltre che come autore/autrice?

Intanto voglio ringraziarti per questa occasione! Che dire di me… sono una donna, una moglie e una mamma. Mi dedico principalmente al mio lavoro e alla mia famiglia. Sono iperattiva, piena di fantasia, ostinata, sorridente, sarcastica e precisa. Amo giocare con mia figlia, l’heavy metal, la cucina, i libri e i caffè che mi tengono compagnia quando ho una buona idea da sviluppare.

  • Che cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?

Diciamo che è stata la storia a spingermi prepotentemente. Ho solo dato vita ad una trama che mi si è fissata in mente a sorpresa.

  • Qual è il messaggio del tuo libro?

C’è un messaggio d’amore, una forma d’amore pessima che condanno e che muterà.

  • Che cosa vorresti trasmettere al lettore?

Le mie lettrici sanno che il mio intento è chiaro: spesso siamo vittime di noi stesse e per quanto il nostro dannato amato possa dare il peggio di sé continuiamo a restare. Voglio dire alle mie lettrici che farsi schiacciare è sbagliato, che molte di quelle che riteniamo dimostrazioni d’amore non sono altro che violazioni, che il nostro amore per noi stesse è più importante di qualsiasi altro amore.

  • Come mai hai scelto questo genere?

È stato lui a scegliere me.

  • Che cosa ritieni abbia di particolare il tuo romanzo?

Sicuramente il protagonista, le sue patologie e il suo lato nascosto delicato e fragile. Ma sicuramente anche i continui colpi di scena, gli alti e bassi nel rapporto tra i personaggi e il finale che lascia ampio spazio per un seguito che è già in stesura.

  • C’è un personaggio particolare in cui ti identifichi di più? Se sì, perché?

No, non mi rispecchio nei miei personaggi. Mi identifico nel narratore che sottolinea l’importanza del messaggio del romanzo.

  • Quando scrivi un romanzo sai già come andrà a finire la storia oppure parti da un’idea generale e poi ti lasci trasportare dal racconto stesso?

Di solito comincio da un prologo e da un epilogo, so come termina il romanzo ma i miei personaggi tendono a variare il percorso iniziale che avevo in mente per loro prima di cominciare a scrivere e devo dirti che lo apprezzo molto.

  • Cosa rappresenta per te la scrittura? E a che età hai iniziato a scrivere?

Scrivere mi toglie un peso, mi rilassa, mi libera. Ho iniziato da pochissimo, nel 2018 e mettermi alla prova in questo senso mi davvero entusiasmata, non credevo di esserne capace ma il successo di “Vorrei dirti quella parola” mi spinge a continuare.

  • Stai già lavorando ad un nuovo romanzo?

Ho già terminato il romanzo che completa “Vorrei dirti quella parola” e ne sto scrivendo un nuovo: “La maledizione di Dirac”.

  • Devi consigliare il tuo libro a un nuovo lettore. Cosa gli diresti?

Che deve prepararsi per un romanzo al cardiopalma, che deve saper reggere il dolore e la suspense, che non sta per leggere di una storia d’amore ordinaria e che odierà e amerà azioni e personaggi in un altalenarsi di emozioni che lo lasceranno arrabbiato, coinvolto, disperato e sicuramente con molte domande. 

Domanda plus

  • Ti lascio libero/a di aggiungere tutto quello che vuoi sui tuoi romanzi e il lavoro che c’è stato dietro, o il tuo amore per la lettura e la scrittura.

Ho iniziato a scrivere da poco, amo farlo. Mi entusiasma il confronto con i miei lettori e le critiche costruttive. Ho lavorato ai miei romanzi giorno e notte, li amo sempre e allo stesso modo li odio sempre. Adoro ogni mio personaggio e mi appassiono ad ogni racconto e (che resti tra noi) piango quando finisco di scriverlo. Ogni volta che digito la parola fine in un romanzo mi resta la malinconia insieme alla gioia di aver dato vita a qualcosa di mio del quale, di solito, sono soddisfatta.

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