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Recensione – Van Helsing – Gianmario Mattei

Buongiorno fanciulli, oggi recensione in collaborazione con Gianmario Mattei intitolato Van Helsing.
Siete amanti delle storie sui vampiri e vuoi scoprire le loro origini? Sei stanco di leggere per l’ennesima volta Dracula di Bram Stoker e desideri un libro fatto della stessa posta?
Bene, continua a leggere questa recensione.

Scheda Tecnica

Trama

Amsterdam, 1438. Boudjiewin Van Helsing torna in patria per presenziare al fidanzamento della sorella Sonja con un ricco principe russo. È lì che lo attende il Fato. Appena sbarcato dalla Santa Trinidad, l’incontro con una creatura dalle orrende sembianze e dagli occhi demoniaci annuncia un pericolo mortale ed incombente. È il preludio al banchetto di sangue e morte che muterà per sempre le sorti dei Van Helsing. Menzogna e tradimento cammineranno di pari passo perché nulla è ciò che sembra.
La ragione vacilla. Il terrore avanza e con esso l’inganno e la sete di vendetta dalle cui ceneri nascerà la “questione di famiglia”: l’arduo compito di combattere il soprannaturale. Un compito che da Boudjiewin ricadrà, come solenne maledizione, su tutti coloro che portano e porteranno il suo nome.

Biografia

Gianmario Mattei è nato il 31 maggio del 1984 allo “Spedali Civili di Brescia” (Lombardia,
Italia). Nel 1991 la famiglia Mattei si trasferisce nel piccolo comune di San Salvatore Telesino (Bn), paese natale del padre, dove Gianmario frequenta le scuole elementari e medie. Nel 1998 inizia la sua avventura scolastica presso il Liceo Scientifico Statale di Telese Terme (Bn), che termina nel 2003 con il conseguimento della licenza liceale. Ha frequentato la facoltà di Chimica Industriale presso l’università “La Sapienza” di Roma.

Recensione

[Rispondo al nome di Boudjiewin Van Helsing e sono nato ad Amsterdam il 14 luglio nell’anno del Signore 1413. Mio padre, Artenius Van Helsing, nonostante l’età, è ancora uno dei più abili medici della città; mia madre, Agnecka Gorovina, è l’ultima discendente di un nobile casato ungherese caduto trent’anni orsono in disgrazia. Condivido il nome di famiglia con un fratello, Gabriel, nato nel 1416, che ha preferito trasferirsi qualche anno fa in Inghilterra per dedicarsi alla giurisprudenza, e una sorella, Sonja, nata nel 1418, che a giorni ufficializzerà il suo fidanzamento con un ricco principe russo.]

Avere tra le mani il diario personale di Van Helsing dove narra le sue avventure e percorsi della sua vita, è agghiacciante. Ecco Gianmario Mattei ha deciso di narrare questa storia tramite delle pagine del diario di Van Helsing.

Tranquilli, non spaventatevi, parliamo sempre di un romanzo ma, lo scandire del tempo, aiuta a dare corpo allo storia stessa, l’attesa e la lunghezza degli avvenimenti intercorsi nella narrazione.
Momenti, giustificati dalla dimensione dei capitoli che aiutano a comprendere l’importanza in base alla propria lunghezza.

Boudjiewin Van Helsing è un ragazzo amante della arti mediche e scientifiche tanto da portarlo in viaggio per il mondo, anche nelle terre italiane, apprendendo e praticando al meglio ogni cosa che riempiva il suo bagaglio culturale.

Dopo un lungo periodo fuori da casa, Van Helsing decide di tornare in patria senza immaginare la situazione mutata in famiglia e un incontro decisivo per la sua vita.

Avrà modo di conoscere “forzatamente” una figura misteriosa e inquietante tanto da avvicinarsi pericolosamente alla morte.
Scopriamo, da indizi inequivocabili, che questa figura misteriosa fa parte di una specie malefica e antica chiamata vampiro, una figura demoniaca, eterna.
Tornare a casa comporta grandi cambiamenti e rivelazioni molto importanti per Van Helsing, che porteranno a momenti felici e di terrore.

Le cose stanno cambiando, cosa scorre nel sangue di Van Helsing? Quale sarà il suo destino?

Conclusioni

Gianmario Mattei ha deciso di costruire una storia, che non intende copiare oppure sostituire i nostri ideali in merito alle leggende sui vampiri, ma ci permette di conoscere le origini primordiali di Van Helsing, come uomo e medico.
Capiamo le motivazioni che hanno spinto il giovane a intraprendere la guerra contro questa specie demoniaca.

[Non desisterò. Non demorderò. Non rallenterò. Non mi fermerò.
Fino a quando le mie gambe reggeranno.
Fino a quando le mie braccia avranno forza di colpire.
Fino a quando il mio cuore non percuoterà il suo ultimo battito.]

Lo scrittore ci aiuta a scoprire un nuovo lato del personaggio di Van Helsing dipinto, generalmente, come un eroe coraggio e spavaldo, senza paure o ripensamenti, un uomo che non compie mai errori o sbagli.
Gianmario, invece, ci mostra il suo lato più umano, impaurito, vendicativo, che commette, umanamente, errori e valutazioni errate.
Anche le figure dei vampiri sono più crudi e voraci del solito, sono dipinti come di un aura di classe e compostezza ma senza limiti di cattiveria, animali inarrestabili.

Ho apprezzato questa visione mostrata nel libro, avvalorata anche da un linguaggio strutturato e impostato, che convalida i tempi storici, tra usanze e cortesie nelle parole e nei gesti.

Un libro avvincente che ci permette di sognare un seguito, ben strutturato e fantasioso, giustificato da una storia valida, coerente e scritto in una maniera impeccabile.

Consiglio caldamente a tutti questo libro, anche per chi testa per la prima volta questo genere.

Vi entra dentro, nel bene e nel male.

Bravo Gianmario, ottimo lavoro, ora voglio un seguito.

Un bacio dalla vostra Palma.

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