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Recensione – Complice la neve – Jennifer L. Armentrout

Buongiorno a tutti!

Eccomi tornata con una nuova recensione, anche questa volta di un libro che attendevo con ansia e che non vedevo l’ora di leggere… credo che questa autrice non abbia propriamente bisogno di presentazioni. È una delle mie autrici preferite, e da quando ho saputo di questa uscita ho quasi fatto il conto alla rovescia… sto parlando di Jennifer L. Armentrout, con il suo libro Complice la neve, primo romanzo della serie Frigid, uscito qui in Italia il 4 aprile grazie alla casa editrice Nord.

Scheda tecnica

  • Titolo: Complice la neve
  • Autore: Jennifer L. Armontrout
  • Editore: Nord
  • Genere: New Adult
  • Narrazione: Prima persona, doppio pov
  • Finale: Conclusivo
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Copertina rigida: €14.36
  • Ebook: €7,99

Trama

Sydney e Kyler non potrebbero essere più diversi. Se lei è timida e insicura, lui è estroverso e affascinante, abituato a passare da una ragazza all’altra con grande disinvoltura. Eppure, fin dal giorno in cui si sono conosciuti, tra loro è nata una sincera e solida amicizia. Anche adesso che sono all’ultimo anno di college, Sydney non vuole rischiare di perderlo. Ecco perché ha deciso di non confessargli il suo amore: è certa che Kyler la respingerebbe, e preferisce tacere piuttosto che rovinare il loro rapporto…
Kyler conosce i suoi limiti. Sa benissimo che Sydney è fuori dalla sua portata: troppo bella, troppo in gamba, troppo perbene. Meglio accontentarsi di essere suo amico, invece di dichiararle i propri sentimenti. Ma tutto cambia nel momento in cui partono per una settimana bianca, insieme con alcuni compagni di università. Non appena raggiungono il magnifico chalet con vista sulle piste, una tempesta di neve blocca le strade e, prima che gli altri li possano raggiungere, Syd e Kyler si ritrovano soli, isolati dal resto del mondo. Riusciranno a cogliere l’occasione che il destino ha riservato loro o la paura li condannerà al silenzio?

Recensione

La data di uscita di questo romanzo è stata fornita all’inizio dell’anno, solitamente ho una memoria piuttosto labile, eppure me la sono ben stampata nella mente. Questo perché a-d-o-r-o le storie dove i migliori amici diventano qualcosa di più. In questo caso non si tratta solo di amicizia che si trasforma in una relazione, all’interno della storia troviamo paure da affrontare, verità che per fin troppo tempo sono state nascoste e una “convivenza” forzata. Il libro inizia con la presentazione dei protagonisti, dove vediamo Kyler come un dongiovanni, ma che tiene fin troppo a Sydney, senza rendersene conto. I due sono cresciuti insieme, eppure non hanno mai portato oltre il loro rapporto a causa di due convinzioni, ovvero: il non voler rovinare il loro legame, e perché entrambi sono convinti che non possa esserci niente di più. Eppure a noi lettori è palese fin da subito che Syd non è l’unica a provare dei sentimenti, ma non possiamo entrare nella storia per farglielo capire, per questo c’è la sua migliore amica – peccato che a parer mio non faccia questo grande sforzo per mostrarle la realtà. Prima ho parlato di convivenza forzata, questa avviene perché i protagonisti hanno organizzato di passare una settimana nella casa in montagna di Kyler prima di tornare a casa per la vacanze di Natale. Dovevano essere un bel gruppetto, ma a causa di una bufera, si ritroveranno i due da soli impossibilitati di essere raggiunti dagli altri. Già il viaggio li mette in difficoltà, a causa di parole dette e interpretate nel modo sbagliato, ma una volta arrivati a destinazione e decidendo di passare una serata fuori, le cose peggiorano solamente quando Syd lo vede passare troppo tempo con l’ennesima conquista (definita da lui solo come una vecchia amica) e allora si abbandona a qualche shot di troppo e a un tipo che la vede come una vera donna, o almeno è questo che lei vede con i suoi occhi e che l’alcol le fa credere. La sbronza di Syd darà il via a una serie di eventi che ci faranno sospirare, sorridere e infine digrignare i denti perché i nostri cari protagonisti non si capiscono, fraintendono troppe cose. E qui la domanda mi è sorta spontanea: è vero, uomini e donne sono diversi, ma se sono amici, non dovrebbero un minimo capirsi e intendersi? Nel loro caso la risposta è no. Syd, a causa dell’alcol, si ritrova a dire qualcosa di troppo, un qualcosa che si è tenuta dentro per fin troppo tempo, ma Kyler per quanto scalfito dalla situazione, si ritrova a fare la cosa giusta. A venirli in aiuto – se così possiamo dire – avvengono dei piccoli incidenti che non sono proprio così piccoli e nemmeno così innocui. Da qui in poi non posso dirvi molto, oltre al fatto che il finale è garantito e che se non conoscete la penna della Armontrout ne rimarrete stupiti.

Questo libro si legge in poche ore, è scorrevole, ben strutturato, romantico, ha quel pizzico di scene più calde che non guastano mai, e anche se ha un finale scontato e certi eventi era facile immaginarli, non posso che dare 5 stelle. Ho amato ogni pagina, dalla prima all’ultima.

Jess.

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