Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Recensione · Romance

Recensione – La filosofia di Zorba – Francesca V. Capone

Essere attratta in modo romantico dall’egocentrico, popolare, figlio della mia professoressa di scienza, non rientrava nei miei propositi per l’ultimo anno al liceo.

Buongiorno fanciulli, oggi recensione in collaborazione con Francesca V. Capone con il suo libro, prodotto in self, La filosofia di Zorba, che gentilmente ha omaggiato la copia cartacea.

Ho scoperto un libro pieno di dettagli che ha scalato, in pochissimo tempo, la mia scaletta dei preferiti di quest’anno, vi piacerebbe avere la mia top 10 del 2019?

Parliamo di un romanzo molto complesso e diversi punti da trattare, spero di non dimenticare nulla perché vorrei dirvi tutto senza fare spoiler e mancare di dettagli. Merita il meglio questo libro.

Scheda Tecnica

Trama

Zorba è un gatto antipatico e geloso, ma è anche il protagonista di un’importante metafora di vita, quella che Tom, professore di filosofia “sui generis”, sta cercando di spiegare a Valeria, studentessa all’ultimo anno di liceo classico. La “filosofia di Zorba” è chiara e semplice: smettila di avere paura e comincia a vivere le emozioni che ti scorrono dentro.Vale ci prova ma è inevitabile: odia Massi e, purtroppo, la cosa è reciproca. I due ragazzi, tra alti e bassi, e grazie all’aiuto dei migliori amici Amy, Marti e Marco, riusciranno ad avvicinarsi. Complice anche una passione in comune: il sogno di diventare grandi scrittori. In un clima di amore / odio, si troveranno a dover partecipare insieme a un concorso letterario indetto dalla “Golden Feather”, una delle accademie d’arte più prestigiose del paese. Vale e Massi metteranno da parte le loro emozioni per raggiungere il loro sogno più grande? Vale riuscirà, trovando il vero significato della metafora di Zorba, a scavare dentro di sé e a credere finalmente nell’amore?

Biografia

Francesca Valeria Capone è nata a Galatina (Lecce) il 19 febbraio del 1990, ha vissuto con i genitori a Lequile, un paesino in provincia di Lecce. Durante gli anni del liceo si dedica alla scrittura amatoriale sul sito internet EFP, riscuotendo consensi da migliaia di lettori. Nel 2009 si trasferisce a Roma per gli studi universitari. Comincia a collaborare con la Baburka Production, casa di produzione cinematografica indipendente. Nel 2013 inizia a lavorare con la Baburka a un ambizioso progetto che porterà alla nascita di “Dead Blood”, una saga Neo-gothic articolata in film, fumetti e romanzi. Vive a Roma con il compagno e il figlio.

Recensione

Premettendo che sono sempre stata una ragazza dedita al peace and love, seguace del motto “Fate l’amore non fate la guerra” e accanita sostenitrice del “Vivi e lascia vivere” con tanto di “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, l’unica cosa a cui riuscivo a pensare in quel momento era il modo più atroce per vendicarmi di quella serpe!

Presentiamo così la nostra cara protagonista Valeria Ferrari, una ragazza all’ultimo anno di liceo, molto riservata con poche amiche, ma buone, intelligente (anche se lei non l’ammetterà mai), molto matura per l’età, con una famiglia, giusto un “pelo” giovanile, per non dire altro.

Vive la sua quotidianità tra la scrittura su un sito, simil Wattpad, coltivata in segreto, e il terrore costante di essere scelta per l’interrogazione giornaliera di Lucifero, professoressa di scienze con la cattiveria nel dna e la voglia di bacchettare i propri alunni come Valeria di incontrarla per strada, nulla.

La sua quotidianità verrà sconvolta da un piccolo scontro tra lei ed Massimiliano Draco, il bulletto della scuola che, casualmente, possiede lo stesso dna di Lucifero….colpo di scena….è suo figlio, che, per eredità, verrà odiato costantemente da Vale che non perderà mai occasione di farlo notare e dimostralo in tutti i modi.

Massimiliano Draco era l’incarnazione vivente di tutto quello che non volevo in un ragazzo. Praticamente il mio opposto: voglia di mettermi in mostra, umiltà che toccava livelli pari o addirittura inferiori allo zero, nessun senso del pudore e soprattutto un narcisismo mischiato a quella punta di egocentrismo che lo rendevano insopportabile.

Per una serie di circostante fortuite, i due protagonisti avranno modo di passare molto tempo insieme tra una lezione di matematica e l’altra, dove, ironicamente, Valeria sarà l’insegnante privata di Massimiliano. I due riusciranno a farvi ridere in tempo zero tra litigi e battibecchi. Un odio conclamato e dichiarato, o forse no?

Si definisce quella situazione in cui due persone si tengono sotto tiro a vicenda con delle armi. In questo modo nessuno può attaccare senza evitare di essere colpito a sua volta.

Le nostre carte in gioco verranno travolte da un docente di filosofia dall’aspetto scialbo e non curato, ma, dalla saggezza di un grande maestro giapponese. Il suo mantra, che cercherà di illustrarci nel corso della storia, è la Filosofia di Zorba.

Di cosa si tratta? Vi lascio la registrazione di un capitolo molto decisivo in merito.

https://www.instagram.com/unteconlapalma/channel/

I sentimenti di Valeria avranno una brusca scossa quando comparirà una terza figura, molto legata a Massimiliano, che farà vacillare le nostre sicurezze e certezze, ma doneranno un piglio interessante al tutto. L’odio amorevole tra Valeria e Massimiliano non passerà mai in secondo piano, premesso, anzi, sarà avvalorato da una sfida che terrà con il fiato sospeso il lettore per tutto il libro tra baci, parole, storie, scritture, concorsi e filosofia alla Tom (il nostro caro docenze di filosofia, che compare nei momenti opportuno con la risoluzione dei problemi e un libro da consigliare).

“A volte, basta aspettare e la soluzione appare davanti ai nostri occhi. È la scelta stessa ad apparire e, se siamo davvero sinceri con noi stessi, al momento decisivo quella scelta la sappiamo prendere. Abbi fiducia nel tuo istinto, da quel che ricordo non hai mai sbagliato”.

—- Conclusioni —-

Un libro dalle mille e una sfaccettatura, tratta argomenti molto adolescenziali con un piglio maturo e inteso anche per noi “diversamente giovani” che abbiamo sempre bisongo d’imparare dalla vita.

Verranno sviluppati argomenti seri e importanti come la famiglia, l’abbandono di un genitore, oppure la troppa spensieratezza di componenti della famiglia stessa. L’amicizia e l’unicità di ogni singola persona nella propria vita, nel bene e nel male. L’amore, le cotte, l’aspirazione e il desiderio nel futuro. Il talento e la voglia di urlare al mondo cosa siamo capaci di fare anche quando tutto ti ruota contro. Questo libro possiede tutto, nel bene e nel male, un racconto che ti lascia riflettere e ragionare.

Non lasciatevi abbattere dalle dimensioni del libro e dall’andatura iniziale, ricordatevi sempre che, le prime impressioni possono non essere sempre la verità, nella storia troviamo anche questo esempio. Date una possibilità al piccolo mattoncino di Francesca Capone, creato e amato nel giro di 10 anni di scrittura, con la consapevolezza che avete un libro che possiede già un seguito, perché sì, non è un autoconclusivo .

Potrete sbizzarrirvi con Chocolate Blanc su Wattpad e il seguito in self. Vi tengo aggiornati.

Consiglio questo libro???? Ancora qui stai??? Corri su amazon su su ….

Un bacio dalla Vostra Palma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...