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Segnalazione – Il Castigo Volume I – Gennaro Carrano

Il dio Yesa, giudice equo e i suoi dettami da rispettare. In una società in cui ci si deve sottomettere alle regole e credenze imposte dalla religione, infrangere anche uno solo dei 3 sommi principi originando il Peccato, se non espiato con la giusta condanna, traghetta in un mare di dolenza e sufferenza. Dall’Amore più puro e “perverso” una serie di eventi nefasti. Padermide, Tullia, Cornelia e Cassia sono i protagonisti de “Il Castigo”- Volume I.

-Il libro arricchito di Illustrazioni è uno scrigno di storie, simbolismo, esoterismo-

Scheda Tecnica

Trama

La storia racconta di personaggi che vivono in un paese(di cui il lettore non conosce il nome) che si fonda sulla religione. La religione predicata e “imposta” è il culto a YeSa. YeSa è l’unione fra le parole YEshua(ossia Gesù) e SAtana. Questo perché il loro dio, è un dio equo, buono e malvagio allo stesso tempo, proprio come gli uomini, ma ovviamente è un Dio quindi non può essere biasimato per nulla.

Ci sono 3 leggi imposte da seguire per evitare quelli che sono considerati “Peccati”:

  • Non avere relazioni con lo stesso sesso,
  • I sacerdoti-spose di YeSa(ossia suore) non possono tradire il voto
  • Non abusare di persone fino ai 30 anni ( Questo perché dopo i 30 la donna non sposata viene vista di cattivo occhio, quindi un uomo che abusasse di una donna dopo i 30 non sarebbe condannato ma lei soffrirebbe della vergogna e l’unico modo per sfuggire alle maldicenze sarebbe di riuscire a farsi sposare dal suo stupratore oppure da qualcun altro).

Questi peccati appena elencati sono puniti secondo la credenza con “Il Castigo”, il castigo avviene da parte di YeSa attraverso malattie gravi, carestie, piaghe, morte per cause non naturali.

Il Castigo da parte del Dio non colpisce però il peccatore ma chi il peccatore ama, ossia la sua famiglia, o chiunque gli voglia bene e viceversa, questo perché per le persone o almeno per me, non c’è peggior cosa che vedere soffrire chi amiamo, quelle che ci circondano, preferiamo sempre soffrire noi, piuttosto che vedere soffrire i nostri cari.

L’unico modo di porre fine al Castigo è l’Espiazione.

L’Espiazione sarebbe la condanna, di solito la condanna per questi 3 peccati considerati mortali, è appunto la morte, per lo più tramite impiccagione da parte dello stato o da un proprio familiare.

Dopo la condanna ossia l’Espiazione, essendo il peccato “ripulito”, non ci sarà più castigo.

Anche l’omertà è causa del Castigo ossia se una persona che amo ha compiuto uno di questi 3 peccati e taccio, chi voglio bene ne pagherà le conseguenze.

-L’assassinio, se non per l’Espiazione, è considerato un peccato mortale-

Il popolo prova in questo modo a dare spiegazione ad eventi nefasti che li colpiscono, cercando quindi il capro espiatorio dei loro mali, sottolineando, in questo modo, la pericolosità del fondamentalismo e la cieca credenza.

Le vicende del primo volume ruotano attorno ai 4 protagonisti

-Cordelia è la madre di Padermide, uno dei protagonisti della storia

-Il libro inizia con un bell’avvenimento. La celebrazione del matrimonio fra Padermide e Tullia ed un segreto…”perverso e pericoloso” scoperto durante la cerimonia.

Un’altra protagonista è Cassia, un’amica davvero speciale per Cordelia, e che a grandi linee fa parte ormai anche della famiglia, infatti, Padermide e Tullia la considerano al pari di una zia.

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