Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Recensione

Recensione – Il Diario – Un destino già scritto – Gabriele Missaglia

Copia cartacea omaggiata dallo scrittore.

Buongiorno fanciuli, oggi parliamo di un libro che, nelle sue brevi pagine, e riuscito a darmi filo da torcere. Veniamo per gradi.

Collaborazione con Gabriele Missaglia, la sua prima uscita, in self publishing con amazon, Il destino già scritto, Il Diario.

Scheda Tecnica

Sinossi

Che cosa fareste se vi fosse data la possibilità di conoscere il vostro futuro?
È quello che succede al protagonista di questo libro, Andrew, un broker londinese, che ha fatto carriera tanto da diventare direttore della filiale della società per cui lavora.
Un giorno, dopo essere ritornato nella casa di famiglia per passare il resto della vita con la sua bellissima moglie Phoebe, trova un diario.
Nel piccolo, e apparentemente innocuo, libro sono narrati tre episodi della sua vita. Di cosa parlano? Chi l’ha scritto? Qual è la ragione del ritrovamento?
Il desiderio di svelare la risposta a queste domande, che perseguiteranno il protagonista per tutto il corso dalla storia, cambierà in modo irreversibile la vita di Andrew, il tenue equilibrio familiare con Phoebe e il loro rapporto con Finn, un vecchio amico di famiglia che cerca di sfondare come autore teatrale.
Il ruolo che questi due personaggi avranno sulla storia arricchisce un intreccio ben ordito, fluido e dall’esito piuttosto sorprendente: uno dei rari casi in cui l’autore ha il coraggio di affermare che la fantasia ha superato, di un bel po’, la realtà.

*** L’autore ***

Gabriele Missaglia,
nato a Como nel ’91, laureato in legge, ha capito cosa voleva fare da grande soltanto sui banchi dell’università. Dopo aver deciso di intraprendere la carriera dello scrittore, pur continuando a studiare legge all’estero, in Scozia, ha pubblicato la sua opera d’esordio “Il diario”, un’opera il cui intreccio si gonfia per tutto il libro per poi deflagrare in un finale ricco di colpi scena, da assaporare fino all’ultima riga.

Recensione

Premessa, mai titolo più idoneo a questo libro, offre al lettore una chiara chiave di lettura insieme a una copertina misterioso e noir. Capiamo subito che non sarà una storia dalla semplice interpretazione.
Il nostro protagonista è Andrew, broker di professione presso una società dove si occupa di gestire investimenti e probabilità nel mercato finanziario, chiamato carinamente “Re Mida” perché riesce a trasformare ogni cosa in oro. Un uomo che, a causa del lavoro che svolge, ha raggiunto un grado di annullamento fisico e mentale, segue il suo obiettivo fino al limite.

[…]Mentre li guardava dimenarsi e urlare come delle scimmie, si chiedeva come non capissero che per arrivare al suo livello non dovevano far altro che annullarsi.

Gettando la propria ombra su ogni cosa, la verità viene oscurata; se ci si annulla, divenendo oggettivi, non si proietta più nulla.[…]

Amante della matematica, conduce tutto a un ideogramma già scritto e deciso, non ci sono cambi di rotta, tranne per la sua compagna, capitata per puro caso, e diventata parte integrante della sua vita. Phoebe è una donna con un semplice e unico sogno, essere parte integrante nel mondo dello spettacolo, diventando una stella tra tante. Obiettivo diventato secondario ma sempre presente, dopo essersi sposata con Andrew, uomo benestante che permetteva alla donna il lusso di recitare senza avere pesi e prendendo tutto con leggerezza e spensieratezza. Due persone dal carattere completamente diverso.
Nella storia troviamo anche uno dei colleghi di Phoebe, Finn attore e braccio destro ma soprattutto amante affiatato della ragazza, una cotta che dura da tempo, sfociata solo dopo il matrimonio e le prime difficoltà della coppia.
La storia inizia raccontando il viaggio e l’ispezione da parte della coppia di sposini presso la casa di Andrew, lasciata incustodita molti anni dopo la scomparsa dei genitori del nostro protagonista, una casa piena di ricordi e parti di una vita passata e sofferta, ma vera. In questa casa Andrew trova un diario che, in apparenza, sembra scritto dal padre, ma capiamo subito che qualcosa non quadra quando vengono narrati alcuni momenti sono stati già vissuti da Andrew dopo la morte del padre , cosa sta succedendo???

[…]Quel diario, apparentemente innocuo, sembrava essere l’opera di un demone. Avevo la sensazione, se non la certezza, che anche solo la lettura delle sue pagine gli avrebbe cambiato la vita, per sempre.[…]

Capire che nella sua vita tutto era mutabile, cambiare attimi già scritti, indelebili.

[…]Cominciava a credere che il diario, predicendogli il futuro, voleva metterlo in guardia su cosa sarebbe successo se non avesse cambiato atteggiamento, se non fosse divenuto autore della sua esistenza.[…]

Durante la storia abbiamo alcuni episodi che cambieranno le carte in tavola e renderanno il tutto pieno di mistero e paura.
Nel complesso la storia ha la sua forza ma il problema sostanziale è la scrittura, troppo prolissa nelle descrizioni, poco nei dialoghi. La lettura nel complesso risulta pesante e in alcuni momenti avevo difficoltà nel continuare perché questi lunghi pensieri, portavano via la mia attenzione dal vivo della storia. Avevo l’impressione che servivano solo per prolungare la storia, dettagli che non servono nel concreto. Partendo da una intro lenta fino a metà del libro riusciamo a raggiungere un grado di interesse da un episodio in particolare, la situazione migliorata ma nel complesso non abbiamo un libro che riesco a consiglio a pieno. Avevo alte aspettative dalla trama e dalla giovane età dello scrittore, purtroppo non completamente accontentata.

In conclusione, una coppia che vive momenti di difficoltà matrimoniale che nessuno dei due vuole vedere senza affrontare di petto ma aspettare che affondi, tradimento come cura e ripensamenti a errori fatti.
I personaggi maschili sono simili ma diversi, anche se entrambi amano Phoeby, rimane sempre un oggetto, affascinante esternamente ma vuota internamente, dedita solo al suo ego e al suo amore per i soldi e il successo, fruttando due uomini innamorati di lei.
Speravo in un messaggio piu deciso in merito al diario/destino, verso la fine va a scemare tutto questo e mi dispiace, non poco.
Non mi sento di consigliare questo libro, ma, spero in una crescita da parte dello scrittore, sono sicura che saprà stupirmi in futuro.

Saluti Palma

2 pensieri riguardo “Recensione – Il Diario – Un destino già scritto – Gabriele Missaglia

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