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Recensione – Volevo essere una gatta morta – Chiara Moscardelli

“Una protagonista buffa al limite del comico e così sfigata da sfidare le statistiche degli incidenti.” Giulia Ziino – Corriere della Sera

Scheda Tecnica

  • Titolo: Volevo essere una gatta morta
  • Autrice: Chiara Moscardelli:          
  • Genere: Romanzo Chick-lit                       
  • Prima pubblicazione: 2011, Einaudi
  • Seconda pubblicazione: 2016, Giunti     
  • Copertina flessibile: 6,71 euro 
  • Ebook: 4,99 euro

Sinossi

C’è chi nasce podalica e chi nasce gatta morta. Chiara è nata podalica. Forse non aveva fretta di venire al mondo perché aveva già intuito che la sua vita non sarebbe stata una passeggiata. Che sarebbe rimasta sempre in piedi al gioco della sedia, o con la scopa in mano al gioco della scopa. E se la sarebbe dovuta vedere con chi invece è nata gatta morta. La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio. Chiara l’ha studiata per una vita. E ha capito che contro di lei non ci sono armi.

Biografia

Chiara Moscardelli, romana, vive a Milano. Volevo essere una gatta morta, suo romanzo d’esor­dio (ripubblicato da Giunti in edizione tascabile nel 2016), ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, di­ventando in breve un libro di culto. Nel 2013 è uscito per Einaudi La vita non è un film, mentre nel 2015 Giunti ha pubblicato con grande successo Quando meno te lo aspetti.

Opere

  • Volevo essere una gatta morta, Torino, Einaudi, 2011 – Nuova ed. Firenze – Milano, Giunti, 2016
  • La vita non è un film, Torino, Einaudi, 2013
  • Quando meno te lo aspetti, Firenze – Milano, Giunti, 2015
  • Volevo solo andare a letto presto, Firenze – Milano, Giunti, 2016
  • Volevo essere una vedova, Torino, Einaudi, 2019

Trilogia Teresa Papavero

  • Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli, Firenze – Milano, Giunti, 2018

Recensione

Buongiorno fanciulli e buon domenica, oggi parliamo di un libro selezionato dalla sottoscritta per la Super Summer Challenge insieme a diversi amici booktuber e booknstagrammer 🙂

Il libro selezionato per il punto GRANITA: un libro fresco e leggero, adatto per l’estate.

Tutte le buone premesse erano a favore di questo libro, la versione tascabile della Giunti è un ottimo compromesso per un libro da portare in viaggio, una storia ironica e dalle risate assicurate a detta dalle testate giornalistiche riportate sul retro, una sinossi che lascia molto spazio all’immaginazione.

Veniamo a noi fanciulli.

La storia narra della nostra protagonista Chiara che, per una serie di circostanze, verrà operata urgentemente in ospedale. Capiamo fin da subito che questo libro non sarà una storia classica ma dalla comicità “presente” e prorompente. Veniamo a conoscenza anche di una serie di personaggi che ci vengono spiegati in seguito ma che capiamo avere un linguaggio pungente sia nei confronti della nostra protagonista che alle persone circostanti, medici compresi. Ma, prima dell’operazione, Chiara si domanda il perché al suo fianco non c’è un uomo pronto a sostenerla e soprattutto perché si sente così tanto sbagliata nella vita.

Avete mai la sensazione di essere tutte sbagliate?

Io, per esempio, devo essere nata sotto una cattiva stella. Fin da piccola mi sentivo sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato.

Un senso di inadeguatezza al quale ancora non mi sono abituata.

Da questo momento la storia prende le vesti (metaforicamente) di un “diario”, scritto direttamente per il lettore, dove vengono narrate le disavventure di Chiara e, posso assicurarvi, saranno moltissime. Verranno raccontanti tutti i momenti della vita di Chiara dalla sua adolescenza alla maggiore età e maturità aggiungerei. Episodi che toccano punte di esagerazione, in alcuni casi, perché troviamo un libro fitto di momenti comici ma che sfociano in ridicoli. Una protagonista che rimane ferma durante tutti i suoi momenti decisivi, senza prendere una posizione, dimostra la debolezza caratteriale di Chiara, rafforzata solo dalla vicinanza costante dei suoi amici che, nel complesso, offriranno sempre filo da torcere alla storia. Il messaggio base dove Chiara, una donna buffa e sfigata, viene toccata continuamente da momenti divertenti che, all’inizio può rendere la letture piacevole ma, a lungo andare diventa stucchevole tanto da dare difficoltà di conclusione da parte del lettore. Avevo la netta sensazione di leggere un libro ripetitivo. Nel complesso un libro piacevole, senza troppe aspettative. Dedicato a periodo estivo per la leggerezza e lo stile.

[…]io ho capito di essere una donna forte, coraggiosa, onesta, intelligente, ironica…bella. E ho fretta di dimostrarlo.

Devo ricominciare da capo. L’ho già fatto molte volte e continuerò a farlo.

Ho tante cose. Ho i miei amici.

Loro mi daranno la forza di cambiare.

Bisogna imparare a stare da soli finché non si incontra la persona giusta. Non è facile, ma se lo fosse tutti l’avrebbero già trovata, no? […]

Un bacio dalla vostra Palma.

2 pensieri riguardo “Recensione – Volevo essere una gatta morta – Chiara Moscardelli

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