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Recensione – Il profumo dello zucchero filato – Eleonora Pumati

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo di un libro intitolato Il profumo dello zucchero filato scitto da Eleonora Pumati edito Sensoinverso Edizioni.

Questa recensione ha dovuto aspettare molto tempo perché ogni volta che finivo di scrivere avevo paura sempre di pubblicarlo per determinati motivi. Solo da poco tempo ho compreso che ci sono persone intorno a me che vogliono sapere la verità su tutti i libri, bella o brutta che sia, l’importante che sia scritta con rispetto in merito al grande lavoro svolto sia dalla scrittrice che dalla casa editrice.

Questo libro e stato letto ben due volte con un lasso di tempo di lettura di un mese. Il tutto fatto solo ed esclusivamente per eliminare ogni tipo di dubbio e domanda.

Scheda Tecnica

Sinossi

“Il profumo dello zucchero filato” è un romanzo che ha due spazi temporali che si intrecciano fra di loro, uno ricorda il grande passato, l’altro invece ti immerge nel mondo circense. È un libro che affronta varie tematiche tra cui una malattia che colpirà un personaggio importante per poi finire con il farlo morire, ad un amore passionale ma non reale, ma bensì frutto di un passato di cui non si ha memoria. La protagonista di tutto il romanzo non ha ricordi di chi è stata e sopratutto di chi realmente è, a causa di un incidente fatto all’età di 20 anni perse tutta la sua memoria e questo, lei ancora non lo sa. La sua memoria non gliela costruirà nessuno, nemmeno la “mamma” che con lei diede vita ad un circo, solo attraverso i sogni e a qualche aiuto esterno riuscirà a capire il tutto.

Recensione

Inizio questa recensione dando subito alcune informazioni estremamente importanti e necessarie alla comprensione del tutto. Il profumo dello zucchero filato è il primo racconto pubblicato dalla scrittrice, affidata alla cura ed editing della casa editrice sopracitata. Anche se, dopo attente analisi, credo che il contenuto del libro non ha compreso la manodopera della stessa, perché alla conclusione del libro troviamo una dicitura che offre spunto di riflessine. Sinossi utilizzata nel retro poco chiara perché, analizzato nella sua interezza troviamo che manchi di dettagli che spieghino a meglio la storia. Ma andiamo avanti.

Copertina molto accattivante che lascia molta aspettativa nel consumatore finale. Una storia molto breve perché comprende solo 101 pagine. Ricordatevi questo dettagli perche molto importate. 

Entriamo nel vivo della recensione, anzi, se desiderate visionare la video recensione in merito a questo libro, lascio il link diretto su IGTV dove potete visonare direttamente il contenuto che verrà ulteriormene argomentat sul blog.

La storia narra della nostra protagonista, Lucrezia , una ragazza che lavora presso il suo circo, in società con la sua madre adottiva Amalia. Lucrezia vive una vita felice e movimentata ma non ricorda nulla del suo passato. A causa di alcuni sogni/incubi frequenti, Lucrezia verrà rinominata la ritardataria, un piccolo aneddoto carino che intrattiene tutti i componenti dello staff del circo, che diverte anche la nostra protagonista. Questi sogni/incubi, pero, danno filo da torcere a Lucrezia perché porteranno a galla alcune emozione che lei stessa non saprà dare risposta, affogati da intrugli preparati da Amalia per aiutare a dimenticare il tutto. Nel circo arriverà un ragazzo misterioso che viene a conoscenza della storia della nostra protagonista, istaurando un rapporto prima di amicizie e poi di attrazione. La cosa sospetta saranno le diverse domande fatte da questo fanciullo che faranno letteralmente impazzire la nostra protagonista insieme a questi incubi sempre più vividi in lei. Qualcosa non torna!!!

Devo dire che questo libro è iniziato nei migliori dei modi, una storia fatta di misteri e domande con alcuni retroscena amorosi. Il problema sostanziale è stato intavolare da questo momento in poi la storia, perché troviamo subito delle discrepanze e particolari che non combaciano, delle domande con risposte sbagliate per intenderci. Oltre a diversi refusi, trascurabili in alcuni momenti, visibili in altri. Ho percepito una certa fretta nel raccontare la storia che ha perso diversi punti molto importanti per rendere veritiera la storia.

La scrittura in se è piacevole e scorrevole, credo che Eleonora ha la stoffa come scrittrice ma deve ancora fare molta pratica. La fine dei libri è fin troppo frettolosa e ulteriormente poco credibile, come se non si riuscisse a trovare un degno finale, accontentandosi di una chiusa molto artefatta.
Nel complesso il libro non e malvagio ma bisonga lavorarci ancora tanto.

Consiglio questo libro? No, per il motivo sopra citati.

Ringrazio la scrittrice per aver inviato il manoscritto, spero che apprezzerà a pieno le mie parole e che trovi spunto di riflessione per migliorarsi e crescere.

Un bacio dalla vostra Palma

2 pensieri riguardo “Recensione – Il profumo dello zucchero filato – Eleonora Pumati

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